Aug 28 2007
Protestantesimo mediatico
Ci sono serate nelle quali pensi che, tutto sommato, il peggio sia passato: sei a casa, ti sei rifocillato, si sta avvicinando l’ora di andare a dormire. Tutti i problemi che puoi aver avuto anche solo fino a cinque minuti prima, ormai sono storia. In sere come quelle, puoi commettere un solo errore, che il giorno dopo ti costringerà a scrivere sul tuo blog in preda a sindromi maniacali del tipo “il mondo deve sapere“.
Quell’errore, semplicemente, è accendere la televisione.
Proprio ieri sera, su Rai Due, c’era il consueto appuntamento con il programma “Protestantesimo”.
Cominciamo con il dire che tale trasmissione non può essere considerata “la faccia” del movimento protestante, in realtà così variegato da non poter essere completamente racchiuso nell’opinione di poche persone.
Sebbene fossi a conoscenza dell’esistenza del programma, non mi sono mai curato di seguirlo, vuoi perché l’ora non è proprio congeniale, vuoi perché non è che io sia un grosso patito di programmi televisivi. Sta di fatto che ieri ero davanti al nero scatolone, giusto in tempo per sentire quelli che solo alcuni minuti dopo avrei definito sproloqui, provenienti dai contenuti della rubrica “Parabola di oggi“.
Una donna introduce il momento con voce vagamente misticheggiante. Immagino che ad un’audience “di passaggio”, poco interessata, questo sia stato sufficiente per decidere che tutto sommato andare a dormire non fosse una cattiva idea; ad ogni modo, io volevo ascoltare il seguito, e non ho desisto. Continua la lettura »
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