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L'angolo della lettura

Sep 28 2007

Gerusalemme, scoperta cava pietre tempio Erode

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Archeologia biblica

Da Evangelici.net

Gerusalemme, scoperta cava pietre tempio Erode

GERUSALEMME – C’è emozione negli ambienti archeologici israeliani per la scoperta di una grande cava a nord di Gerusalemme da dove si presume siano state tratte le grandi pietre utilizzate per innalzare le mura di cinta del Tempio di Erode.

La cava, di dimensioni insolitamente vaste, è stata scoperta per caso durante lavori edili legati alla costruzione di una nuova scuola nel rione ortodosso di Ramat Shlomo, nella periferia settentrionale della città. La zona ha una elevazione di circa 80 metri rispetto alla Spianata del Tempio (oggi nota come Spianata delle Moschee).

Gli archeologi rilevano inoltre che si trovava vicino alla via maestra che conduceva alla zona del Tempio e che la inclinazione moderata del terreno avrebbe potuto facilitare il compito dei possenti tori incaricati di trascinare i pesanti fardelli. Continua la lettura »



             

Sep 26 2007

Cosa rende la Bibbia così diversa?

Scritto da Emiliano & Barbara, inserito nelle categorie: Multimedia

Qualche tempo fa, nel nostro girovagare nella rete, ci siamo imbattuti nel sito ReelVerse.Com, curato da Adrian Amparo. Il sito è ricco di splendidi video, che spiegano in maniera semplice e coinvolgente le verità bibliche. Abbiamo deciso di contattare il sig. Amparo, per iniziare una collaborazione che ci permettesse di portare sulle nostre pagine (e nella nostra lingua) i video del suo sito. Ecco il primo della serie, clip dal titolo “Cosa rende la Bibbia così diversa?“.
Un grazie di cuore ad Adrian per l’impegno e la disponibilità.



             

Sep 21 2007

La sterilità comprata

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità

Ho letto un paio di giorni fa, sulle pagine del Corriere.it, un articolo relativo alle “mai mamme”, a quelle donne, cioè, che per libera scelta decidono di farsi sterilizzare per non avere la “preoccupazione” dei figli. Mi sono detto che in fondo era una notizia tutto sommato trita e ritrita, e che non valeva la pena commentarla:

sarebbero state parole di retorica, su un argomento troppo complicato per essere analizzato a fondo, tanto meno da una persona come me, che non conosce i meandri della psicologia e varca troppo spesso il confine tra il dare un’opinione, condivisibile o meno, e tranciare un giudizio.

Non ce l’ho però fatta ad esimermi dal tirare giù qualche considerazione: l’argomento effettivamente mi ha “smosso” parecchio, rimanendo nelle mie riflessioni più a lungo di quanto faccia qualcosa che non vale la pena commentare, come dicevo poco sopra.

Effettivamente, già solo il termine “sterile” evoca tutta una serie di immagini negative: la terra sterile, il discorso sterile…aggettivi per definire come l’oggetto del nostro parlare non dia frutti, non porti a nulla, rappresenti uno spreco di tempo, e, in ultima analisi, sia inutile. Mi fa un certo effetto sapere che una donna possa voler, volontariamente, cucirsi addosso queste definizioni. Continua la lettura »



             

Sep 19 2007

Spiritosaggini pontificie

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità

Da Corriere.it

L’udienza generale davanti a 15 mila fedeli «Le tasse non piacciono, la storia lo insegna» La battuta pronunciata dal Papa mentre parlava della figura di san Giovanni Crisostomo e della rivolta delle statue

CITTA’ DEL VATICANO – Anche nella contrarietà delle persone verso le tasse «si vede che alcuni corsi della storia non cambiano»: è la battuta a braccio pronunciata dal Papa durante l’udienza generale, davanti a circa 15 mila fedeli. Benedetto XVI analizzava la figura di san Giovanni Crisostomo, vissuto nel terzo secolo e in particolare una serie di omelie pronunciate dal santo durante la cosiddetta rivolta delle statue (in quell’occasione la popolazione dell’impero in Oriente prese a distruggere le statue dell’Imperatore contro l’imposizione delle tasse). «Si vede che alcuni corsi della storia non cambiano…», ha commentato papa Ratzinger con un sorriso

A me invece, non so perchè, queste parole del papa mi fanno venire in mente un parallelo tra le tasse versate ad uno stato, e quelle versate ad una istituzione. Penso all’immagine di uno sconcertato Lutero, che mentre si trovava a Roma ebbe modo di accorgersi della brutta realtà delle indulgenze cattoliche. Come dire, “tasse spirituali“, che allora come adesso la gente era ben contenta di pagare nella speranza di dare un po’ di sollievo ai cari estinti.
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Sep 14 2007

Sesso sicuro

Scritto da Barbara Venturello, inserito nelle categorie: Varie

Linko un filmato che ha come scopo quello di educare i giovani al sesso sicuro.
L’iniziativa pare sia essere della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia):

ecco il filmato

Sono veramente dispiaciuta nel constatare sempre di più che, anzichè dare ai giovani valori veri si cerchi di correre ai ripari su situazioni ormai consolidate.

A voi la parola…



             

Sep 12 2007

Idolatria a fin di bene?

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Riflessioni

Proseguo con alcune riflessioni iniziate qualche tempo fa sul tema dell’idolatria, aggiungendo qualche altro spunto a quanto precedentemente espresso, nella solita speranza che quanto scrivo possa essere di interesse per qualcuno.

Nelle chiese, lo sappiamo, abbondano raffigurazioni di episodi biblici, reliquie, statue di santi, di angeli, di Madonne, e perfino molteplici immagini di Gesù.

Da protestante qual sono (anche se “di acquisizione”), per dissociarmi da un simile modo di allestire un luogo di culto (e dal conseguente modo di offrire l’adorazione a Dio) è sufficiente la rilettura del secondo comandamento:

Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”

E’ decisamente chiaro, no? E questo, senza citare anche altri numerosi brani (alcuni dei quali già menzionati in quest’altro post – del quale il presente è una sorta di estensione). Nel chiacchierare con amici e conoscenti cattolici, ho notato molte volte come fossero del tutto ignoranti di questo comandamento, ed è capitato che la presa consapevolezza abbia prodotto risultati di un certo tipo (i quali vanno dal mettersi in gioco, fino all’arroccarsi definitivamente nella propria situazione per assenza di volersi mettere in discussione). Fino a che una tale reazione o ragionamento proviene da una persona che effettivamente non ha conoscenze bibliche tali da permettergli di sapere cosa sia giusto e cosa no, ho sempre pensato che, tutto sommato, la cosa fosse comprensibile. Continua la lettura »



             

Sep 11 2007

Dottrina: Catechesi o Sacre Scritture?

Scritto da Emiliano & Barbara, inserito nelle categorie: Riflessioni

Qual è la differenza principale tra chi si approccia alla fede cristiana seguendo unicamente le Sacre Scritture, e chi invece la vive attraverso gli insegnamenti del clero? A grandi linee, questo è stato l’argomento principe di discussione della cena di questa sera.

Effettivamente, la caratteristica principale di ogni istituzione, religiosa oppure no, è quella di sfornare un certo quantitativo di regole, che ritiene essere ispirato (e quindi autorevole), e che gli “adepti” dovranno seguire. A corredo del modus vivendi proposto dall’istituzione stessa, non capita molto spesso che vengano fornite argomentazioni valide e convincenti a sostegno di quanto formulato, e quando ciò accade, solitamente si tratta di asserzioni che partono da quanto si prefiggono di dimostrare per poi cercare supporto in un utilizzo artificioso dei testi sacri.

Queste regole vanno a formare la catechesi del gruppo, l’insegnamento ufficiale, che di fatto si pone sopra ogni altra normativa. Nel caso di un certo cristianesimo, in molti casi questo è talmente vero, che presso diverse denominazioni la catechesi interna sembra sorpassare, in importanza, la base alla quale dovrebbe ispirarsi, ossia la Bibbia. Continua la lettura »



             

Sep 08 2007

Un libro per te

Scritto da Barbara Venturello, inserito nelle categorie: Recensioni

La croce e il pugnale di David Wilkerson Ediz. EUN
Questo libro ha veramente toccato il mio cuore.
E’ la storia vera di un uomo che ha fatto quello che dice il famosissimo brano di Efesini 2:9-10 ” Non è in virtù di opere, affinchè nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinchè le pratichiamo“.

Da predicatore di campagna il Sig. David Wilkerson, con l’aiuto di Dio ha dato inizio alla fondazione del centro di riabilitazione Teen Challenge Center che ha salvato molti giovani dalla deliquenza e dalla droga.
Il libro affronta la tragica realtà della droga e della delinquenza giovanile nella giungla d’asfalto di New York, come di ogni altra grande città.



             

Sep 07 2007

Paura dell’oblio

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Riflessioni

In questi ultimi giorni il mondo dello spettacolo è stato colpito da due lutti importanti, a distanza di una manciata di ore uno dall’altro. Sarà per la grande risonanza mediatica che hanno avuto (e che stanno avendo mentre scrivo), sarà perchè in fondo sono propenso alle lunghe meditazioni sulla realtà della morte, ma non ho potuto esimermi dal fare qualche riflessione in merito a quello che è uno dei pochi eventi inevitabili dell’esistenza umana.

Soprattutto, mi sono soffermato a pensare a come questo avvenimento viene affrontato, ma non mentre lo si vive, bensì prima. Ciascuno reputa importante qualcosa, e si impegna anima e corpo a perseguire i suoi obiettivi, ma che dire delle mete raggiunte? Muoiono personaggi anonimi ed importanti: a cosa vale “scalare il mondo“? Lo stiamo vedendo in questi giorni: magari si avrà su un giornale un trafiletto più ampio che quello di altri illustri defunti, e forse la notizia sarà qualcosa di cui le persone parleranno per qualche giorno in più.

Poi ecco arrivare il dimenticatoio. Ogni tanto, nel futuro, qualcuno citerà il personaggio tal dei tali, ma saranno le parole di un attimo, per poi rituffarsi nelle faccende, tutto sommato banali, delle quali l’uomo si occupa mentre è in vita. Gli stretti familiari saranno gli unici a continuare a commuoversi ricordando, e porteranno la pena della separazione finchè avranno vita. Ed anche in questo caso, si tratta di un tempo limitato. Continua la lettura »



             

Sep 03 2007

Qual è il libro più letto?

Scritto da Barbara Venturello, inserito nelle categorie: Varie

Tratto dalla sezione “Domande e Risposte” del mensile Airone (ediz. Mondadori):

Qual è il libro più venduto?
La Bibbia. Da tempo si cerca di calcolare quante ne siano state vendute fino ad oggi: le stime parlano di 6 miliardi di copie (solo tra il 1816 e il 1975). E’ stata tradotta in più di 2.000 fra lingue e dialetti diversi, e ne vengono comprate circa 50 al minuto.

Appurato che è il più venduto, rimane da chiederci: quando diventerà anche il più letto?



             

Sep 03 2007

Preghiere sul lavoro

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità

La Chiesa Anglicana ha lanciato un libro intitolato “Preghiere sul lavoro“.
Ho letto poco fa la notizia sulle pagine del Corriere.it: in sostanza, si tratta di una sorta di vademecum delle preghiere da recitare più o meno in ogni momento della giornata: quando si alza la cornetta telefonica (per chiedere al Signore di darci garbo e cortesia, magari a fronte di interlocutori sbraitanti), mentre si viaggia per recarsi al proprio posto di lavoro, insomma, in tutte le occasioni.

Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso: non tanto per ciò che propone il libro (che sono sicuro sia già l’iter di buona parte dei cristiani), quanto piuttosto perchè un tale modello viene messo in luce presso un pubblico più ampio: ebbene sì, il cristiano coinvolge Dio nelle proprie attività, perchè è attraverso di esse che possiamo trasmettere qualcosa di diverso alle persone che non conoscono Dio: un nostro essere più cordiali, disponibili, ecc. Continua la lettura »



             

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