Oct 21 2007
Ciò che Dio ha fatto in me
Ricco, non più povero
Forte, non più debole
Cieco ma posso veder
È ciò che Dio ha fatto in meOsanna, osanna all’ agnel, Gesù il Signor
Osanna, osanna al vivente, al Redentor
Queste sono le parole di uno dei canti intonati questa mattina al culto. Anche se brevi e profondamente poetiche, riassumono la verità di chi, come me, ha passato anni di povertà spirituale, di disagi emotivi e di paura data dalle tenebre di un futuro incerto e poco roseo ma poi ha incontrato Gesù Cristo.
Non è solo un fatto di credere incondizionatamente. Non è un’auto-convinzione ma è un rapporto vero con un Dio d’amore che ti accetta per quello che sei se solo decidi di “provare” a dargli fiducia.
Essere cristiani non significa essere perfetti.
Proprio qualche giorno fa ho commesso un peccato d’orgoglio infrangendo quello che per me è un principio di vita e chissà quanti errori ancora farò ma, pur restando povera e cieca, ho posto la mia vita nelle mani di Dio il quale, mi risolleva e ristora conducendomi verso un sentiero a volte tortuoso ma la cui direzione è la redenzione per dar gloria a Lui.
Mi auguro che quest’opera possa essere realtà per tutti voi.
Che il Signore vi benedica.
Giovanni 3:16-18
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