Oct 25 2007
Profeti dagli States
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Nel mese di novembre, sarà presente, in alcune chiese del torinese e dintorni, un certo Bob Hazlett, “profeta e veggente” così come è definito da alcuni. Personalmente, per una mezza coincidenza, mi sono ritrovato ad ascoltarlo qualche mese fa, e devo dire, stando a ciò che ho visto e sentito, che per fare affermazioni entusiastiche sul suo conto bisogna avere un gran coraggio. Chi è avvezzo agli “show mediatici” di Benny Hinn, tanto per citare un nome, farà in fretta ad immaginarsi il quadro della situazione. |
Ciò che è davvero triste di queste persone è la facilità con la quale accantonano la Parola di Dio per sostituirla con la loro “visione” della stessa – molto spesso facendo leva sull’emotività degli astanti per “scaldarli” e far credere loro di trovarsi davanti ad un ministro di Dio come non se ne vedevano dai tempi apostolici, mentre invece, se proprio li si vuole associare a qualche figura biblica, l’assonanza più calzante credo sarebbe quella fatta dal Signore Gesù quando parlava di coloro che sarebbero stati particolarmente attivi alla fine dei tempi (vedi Mt.24:24-25)
Senza dilungarmi troppo in questa sede, propongo un paio link in merito, redatti da Nicola Martella, che trattano in maniera approfondita sia il caso specifico che il problema della moderna concezione del ministero profetico in certi ambienti.
Una descrizione generale del problema, che affronta la questione da un’angolazione prettamente scritturale
Una mia breve testimonianza sull’occasione da me avuta di ascoltare Hazlett; a corredo del racconto, alcune importanti precisazioni di Nicola Martella.
Infine, come al solito, il consiglio più prezioso che si può dare, ossia l’esortazione a rimanere ancorati con tutte le proprie forze alle verità che Dio ha voluto donarci nella Sua Parola, la Bibbia, affinché nessuno, lupo rapace o meno, possa sviarci dalle certezze di cui Cristo ha voluto renderci partecipi.




































| 25 October 2007, 22:02
Bob. Me lo ricordo come fosse ieri. Un uomo di bell’aspetto, vestito bene ma non eccessivamente elengante. Un ragazzo brillante e simpatico. Alto e longilineo, volto dai tratti americani, occhi chiari e voce pacata: ispira fiducia!!
Ero andata al culto quella mattina sapendo che nella chiesa sarebbe arrivato un profeta dall’America. Era un periodo in cui cercavo una risposta chiara su una faccenda molto delicata così decisi segretamente di chiedere al Signore di parlare a me e a mio marito Emiliano attraverso le parole di quel profeta.
Dio ascoltò la mia preghiera.
Il Signore non rispose come avevo immaginato io ma semplicemente mi diede il grande privilegio d’essere lì e rendermi conto di come sia pericoloso non rimanere ancorati alla Scrittura fondando certezze sul mistico. Questo mi bastò per comprendere cosa Dio stava dicendo in merito al quesito che segretamente gli avevo posto.
Da quando ho incontrato Bob non ho mai smesso di pregare per lui, per il suo rapporto con Dio, per il suo ministero. Non metto assolutamente in dubbio il dono di profezia perchè la Bibbia ne parla e perchè in rare occasioni Dio l’ha concesso anche a me (serva inutile) ma quello che temo è una filosofia misticheggiante che pur di avere sensazioni forti porta l’uomo ad una fede superstiziosa e mal riposta.
Vota commento:| 25 October 2007, 22:08
Troppe menzogne vagano sul Web. E troppi cristiani sono contro l’opera di Dio. Questa è una di quelle. E cioè sparlare così di un ministro di Dio.
Solo per dirne una… chi CONOSCE il dono profetico SA che un profeta raramente dà parole di correzione. MOLTO raramente. Questo in generale.
Sulla predicazione poi… no comment! E per smentire basta dare un occhiata qui per rendersi conto che di non-biblico c’è proprio niente!!
http://it.youtube.com/watch?v=NqUUkXTg-C4
Ma del resto perchè stupirsi? Tutti i veri seguaci di Cristo saranno disprezzati e ogni sorta di menzogna sarà loro additata.
La cosa che fa specie è che i cosidetti “credenti” siano in prima linea in questo vomitoso compito.
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Ah… per parcondicio… qui c’è tutt’altra testimonianza: http://groups.msn.com/CRISTIANIEVANGELICI/general.msnw?action=get_message&mview=0&ID_Message=20202&LastModified=4675645087183096366
Vota commento:| 25 October 2007, 23:06
Ciao Elisabetta, innanzi tutto grazie per esserti sentita libera di esprimerti in questo nostro spazio.
Ho visto il video e letto il materiale che hai linkato.
Anche se tu non mi hai parlato direttamente, mi sento personalmente chiamata in causa così ho deciso di scriverti queste righe in maniera del tutto personale.
Sono molto dispiaciuta che tu mi abbia associata al pensiero di Nicola Martella. Ti dico fin da subito che, nonostante in quest’occasione dica delle cose che ritengo degne di nota e basate sulla Scrittura, io non sono assolutamente d’accordo con le sue eccessive prese di posizione.
Io credo nei doni dello Spirito e vivo quelli che il Signore mi concede per grazia sforzandomi di metterli al servizio della chiesa locale e degli altri.
Sono una ragazza alla quale piace pensare con la propria testa. Odio schierarmi con quella o quell’altra denominazione perchè vedo che nessuno ha la verità in tasca.
Ho imparato a prendere il buono da ogni fratello o sorella, chiesa o comunità che il Signore pone sul mio percorso e a vagliare tutto attraverso le Sacre Scritture e la preghiera. Tu non sai quanto vorrei anch’io dire: “sì, Bob Hazlett è il profeta del Dio Altissimo: ascoltatelo!”
Ma purtroppo la mia è un’esperienza di prima mano. Io c’ero!
C’ero quando ha profetato ad un “disturbatore” che si è spacciato per pastore (l’ho saputo dopo il culto chi era dal pastore della chiesa ospitante il profeta) che la sua chiesa sarebbe cresciuta per diventare una tra le più grandi testimonianze della città (peccato che l’uomo a cui stava profetando nè era un pastore nè frequentava una chiesa).
C’ero quando ha detto che lo Spirito fa cose nuove ed ha incitato i presenti a dire un amen sull’affermazione “Noi non vogliamo i miracoli della Bibbia ma quelli del 2007!”.
C’ero quando ha detto che molte chiese e denominazioni non avrebbero saputo ascoltare la moderna voce dello Spirito Santo quindi l’avrebbero rifiutato rimanendo escluse dal disegno di Dio per noi oggi. Ovvio che invitava a disassociarsi da queste chiese (anche pentecostali!!).
C’ero quando ha pubblicizzato il suo CD facendo leva sui sentimenti dei presenti presentandolo prima come unica copia portata per i bisogni di qualcuno dei presenti e successivamente annunziando che erano disponibili copie per tutti alla modica cifra di Euro…(non ricordo).
Cara sorella, non oso pensare che lo Spirito di Dio non riconosca e condanni la menzogna ma non mi permetto di dire che Bob non sia sinceramente convinto (così come altre persone lo sono) di compiere la perfetta volontà di Dio.
E’ per questo che prego per lui. Per il suo rapporto con Dio, per il suo cammino di fede e per il suo ministero.
Pace
Vota commento:solovangelo.it | 25 October 2007, 23:08
Ti ringrazio Elisabetta per il tuo vibrante contributo…anche se personalmente dissento da te su diversi punti. Il primo riguarda sicuramente le parole di correzione: non basta che tu mi venga a dire che chi conosce il dono di profezia sa che l’ammonimento avviene raramente – me lo devi dimostrare con le Scritture alla mano (le quali direi che sostengono un’altra cosa, vedi per esempio 2Sam 12:1ss).
Vedi, o stiamo parlando di un dono genuino, biblico, riscontrabile e desumibile da quella che fino a prova contraria è la Parola di Dio, oppure stiamo parlando di un para-cristianesimo basato sulla soggettività, e da un tale modo di credere io mi dissocio. Fin troppo abbiamo tollerato una “teologia dell’esperienza personale” che certo non può essere presa come dottrina.
Più che “troppe menzogne nel web”, io dico che stiamo invece facendo troppe concessioni a sedicenti “ministri di Dio”, i quali sono così liberi di fare e dire ciò che credono, e perfino quando tutto ciò è in disaccordo con le Scritture, nessuno dice nulla. Se hai letto la mia testimonianza sul sito del fratello Nicola, ti sarai resa conto che parlo a ragion veduta: contrariamente ad altre posizioni, a me piace confrontarmi con la Bibbia, ed adeguarmi ad essa se il mio pensiero è un altro (e non viceversa, come invece pare andare di moda). Non mi sarei espresso in questo modo se non avessi “toccato con mano”.
Quindi – perdonami – ma il video da te linkato non smentisce proprio niente: non ti parlo per sentito dire, ma perché io stesso ho udito, con le mie orecchie, quest’uomo affermare (tra le altre cose, tutte “degne di nota”) che la rivelazione biblica è sorpassata. E sono anche “generoso”, perché nel video ci sono perfino spunti vagamente manicheistici, uniti ad una recitazione che a mio avviso si distacca molto dal rispetto che un ministro dovrebbe avere per la Parola che predica (sempre se è quella genuina, basata sull’opera di Cristo, sulla metanoia e sulla vita in santificazione, e non sui picchi emotivi…)
Un’altra cosa che noto è il bisogno di “moderna persecuzione” che nutrono certe frange: si parlava sul sito di Nicola di un carismaticismo che vede nelle “chiese storiche” un nemico….e se ci fai caso, non sono io che metto in dubbio la tua fede, ma sei tu a venirci a chiamare “cosiddetti credenti”, come se tu conoscessi la fede che ci anima. Non sono io a mettere in dubbio che tu sia una seguace di Cristo. Sei tu che lo fai nei nostri confronti.
E questo dovrebbe importarmi? Dio conosce il mio cuore, così come conosce il desiderio che ho di contribuire alla salvaguardia, nel mio piccolo, quanto più possibile, di questa chiesa di oggi, che sempre più spesso “per prurito di udire, si cerca maestri in gran numero per soddisfare le proprie voglie”
Ho poi voluto leggere parte della testimonianza da te riportata nel tuo secondo commento, ma sinceramente mi sono fermato quando ho visto paragonare ciò che fa (o pensa di fare) Hazlett con ciò che faceva Gesù Cristo! Dico, ma siamo matti?
Oggigiorno c’è tanta voglia di “potenza”, tanta voglia di toccare. Alle persone non basta la fede, vogliono afferrare. Come moderni Adamo ed Eva, non ci si accontenta più di una vita in comunione con Dio, ma si vuole cercare di arrivare ad essere come Lui….finendo invece nelle profondità dell’errore. C’è una sola potenza che è degna di essere ricercata, ed è quella che scaturisce dall’opera di Cristo sulla croce (1Co 1:18): quello deve essere il nostro desiderio, per poter vivere una vita nuova, alla gloria del nostro Dio.
Vota commento:puntoacroce.altervista.org | 26 October 2007, 10:17
BOB HAZLETT PROFETA DI DIO?
Bob Hazlett e’ musicista, profeta e guaritore. e’ stato ordinato pastore e dopo 13 anni di servizio ecclesiale e’ passato al ministero evangelistico itinerante. Appartiene al movimento apostolico-profetico sotto C.P. Wagner. Egli sostiene le dottrine carismatiche estreme come “l’evangelizzazione profetica” e il “ministero di liberazione”.
Ora, questo leader del ministero “Touch of Fire” e’ attualmente in Italia ed e’ annunciato come “profeta e veggente”. Il pastore carismaticista Corrado Maggia lo considera “un Profeta del XXI secolo”, la cui caratteristica sarebbe quella che “ti legge dentro, ti fa i raggi x spirituali e, guidato dallo Spirito di Dio, rivela il tuo passato, il tuo presente e il tuo futuro”.
Puo’ oggigiorno chiamarsi “profeta di Dio”, visto che tale espressione non ricorre mai nel NT? E se il “tocco di fuoco” di Hazlett fosse solo “fuoco estraneo”, incendiatosi sugli altari del falso spiritualismo gnostico di Toronto? Invitiamo i lettori alla lettura di vari articoli e temi che sono stati sviluppati in questi giorni su profeti e veggenti. {Nicola Martella}
>> Voglia di profeti e veggenti [http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Profeti_veggenti_Car.htm]
>> Parlando di profeti e veggenti [http://puntoacroce.altervista.org/Temi/1-Profeti_veggenti_parla_MeG.htm]
>> Bob Hazlett: testimonianza e riflessioni [http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Hazlett_testim_riflex_Oc.htm]
>> Bob Hazlett: due tesi a confronto [http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Hazlett_2tesi_UnV.htm]
o–> Per le altre ultime novita’ presenti sul sito vai a: http://www.puntoacroce.altervista.org/_Novum.htm
Vota commento:| 26 October 2007, 20:12
Scusate l’intervento un pò spinoso e fuori tema ma devo precisare una cosa:
Come in tutti i blog, anche su questo è corretto usare lo spazio “Commenti” per apportare un contributo personale alla discussione proposta.
Il fratello Nicola, invece, è intervenuto riportando lo stralcio di un articolo che compare sul proprio sito.
Chi è iscritto alla newsletter di Punto a Croce sa bene che le parole riportate nel suo commento sono il testo dell’e-mail di oggi.
Questo modo di agire non mi pare del tutto corretto perchè, anche se cita argomentazioni pertinenti con il tema, non stabilisce un dialogo con gli altri partecipanti.
Personalmente avrei apprezzato due righe di proprio pugno con cui (magari) poteva introdurre quello che poi effettivamente ha postato.
Vota commento:| 26 October 2007, 20:28
Cara Barbara, sulla profezia “errata” dovrei crederti sulla parola. Ma verificherò di persona, poi riferirò. Per il resto non ci trovo nulla di strano… anzi! Per i miracoli di oggi credo intendesse dire esattamente questo: cioè che molte chiese credono che i miracoli erano al tempo di Gesù e basta. Ciò che intendeva quindi dire è chiaramente che quelle benedizioni sono anche per oggi: il 2007. Questo era il senso.
Per Emiliano: le predicazioni animate dallo Spirito non sono come d’apparenza spettacoli da teatro nè voglia di emozione. Quando sei ripieno dello Spirito (cosa che avviene nella sua totale completezza solo con il Battesimo nello Spirito) hai un fuoco dentro che ti spinge a parlare in modo animato, ma ti assicuro che non è affatto qualcosa di mondano come il teatro. La metanoia di cui parli sono le prediche della messa… e tutte quelle prediche limitate al livello mentale.
Capisco che può sembrare dal di fuori pure ricerca di emozioni o simili, ma è molto diversa la semplice emoztività dal fuoco dello Spirito che spinge a proclamare la Parola anche nella persona più timida in maniera calorosa.
Infine Gesù Cristo leggeva sì nel cuore delle persone. Il ministerio profetico viene dallo stesso Spirito che animava Cristo. Quindi la logica conclusione è proprio ciòc he tanto ti scandalizza. O vuoi forse dirmi che Paolo mentiva quando parlava di dono profetico, preghiera in lingue e parole di conoscenza?
Riguardo al dimostrarti Bibbia alla mano che le ammonizioni sono rare sarebbe come se io ti chiedessi di dimostrarmi Bibbia alla mano come meglio si curano le pecore. Piuttosto posso dimostrarti Bibbia alla mano che le parole di conoscenza date durante i culti, le preghiere in lingue e le profezie sono qualcosa di attuale.
Cmq non voglio turbare nessuno. Solo non posso tollerare che si getti così tanto fango contro non solo un ministro americano, ma persino su uno italiano che peraltro conosco. E’ su questo che si dovrà render conto se non ci si pente di certe affermazioni. Nonostante i difetti, che abbiamo tutti, persino Davide non si permise mai di contestare Saul che non aveva solo “difetti”.
Andrò a vedere di persona con uno spirito critico e vi farò certamente sapere.
DvB
Vota commento:| 26 October 2007, 21:07
1Cor 14,3 Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione.
Non siamo sotto la Legge, ma sotto la Grazia. Nell’AT si evidenzia il ruolo di Dio come Giudice che condanna, nell’AT si evidenza il ruolo di Dio come Padre pieno di amore che salva. Non c’è contraddizione. Non c’è contraddizione tra le due parti. Oggi Dio privilegia la Grazia rispetto al Giudizio, che è riservato per l’aldilà.
Apostoli e Profeti non sono qualcosa di limitato al passato, ma tutt’oggi esistono persone che Dio usa in questo modo per ministrare.
At 11,27 In quei giorni, alcuni profeti scesero da Gerusalemme ad Antiochia. 28 E uno di loro, di nome Agabo, alzatosi, predisse mediante lo Spirito che ci sarebbe stata una grande carestia su tutta la terra; la si ebbe infatti durante l’impero di Claudio.
Come si può leggere siamo nel nuovo patto e ci sono diversi profeti riconosciuti come ministri di Dio, uno dei quali ministra una profezia.
Bisogna gettarsi alle spalle il mito secondo cui un profeta di Dio deve sempre dire tutto esatto al 100%. Vediamo un altra profezia di Agabo:
Atti 21,10 Eravamo là da molti giorni, quando scese dalla Giudea un profeta, di nome Agabo. 11 Egli venne da noi e, presa la cintura di Paolo, si legò i piedi e le mani e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: “A Gerusalemme i Giudei legheranno così l’uomo a cui questa cintura appartiene, e lo consegneranno nelle mani dei pagani”».
Agabo non azzeccò al 100% dato che Paolo fu legato su ordine del procuratore romano da soldati romani, non da giudei:
Atti 22,24 il tribuno comandò che Paolo fosse condotto nella fortezza e che venisse interrogato mediante tortura, allo scopo di sapere per quale motivo gridassero così contro di lui. 25 Quando lo ebbero disteso e legato con le cinghie, Paolo disse al centurione che era presente: «Vi è lecito flagellare un cittadino romano, che non è stato ancora condannato?»
Per alcuni credenti di vedute molto ristrette, questo basterebbe a dimostrare che Agabo era un falso profeta, un medium o un anticristo.
Una visione più matura invece riconosce che è difficile discernere con precisione assoluta la profezia, anche Agabo si sbagliò che era stato discepolato dagli apostoli, può capitare anche ad Hazlett può capitare anche a me. Anche io sono usato nella profezia, questo non fa di me un profeta, mi è capitato di sbagliare. Ma molte più volte ho profetizzato delle cose che si sono avverate e credenti e non credenti sono stati toccati.
Dio non ha mai detto di rinunciare alle profezie, ma di desiderare questi doni, di ricercarli, di imparare ad usarli:
1Cor 14,1 Desiderate ardentemente l’amore, non tralasciando però di ricercare i doni spirituali, principalmente il dono di profezia.
1Cor 14,31 Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.
1Cor 14,39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare!
Vota commento:| 26 October 2007, 21:12
Grazie, grazie di cuore per questo tuo intervento, Elisabetta.
Sono contenta di leggerti perchè hai pubblicamente dato un grande esempio di messa in pratica del rispetto e dell’amore che deve essere presente tra i credenti: hai scritto tutto quello che pensi e sicuramente vivi senza offendere gli altri.
Credo che abbiamo tutti molto da imparare in tal senso.
Anche a me ha dato fastidio leggere certi commenti in merito ad un italiano che ho avuto il piacere di conoscere e che stimo.
Ribadisco il mio voler rimare ancorata al Signore trascendendo qualsiasi “schieramento” e mi permetto solo di dirti che certe manifestazioni dello Spirito sono presenti anche in chiese diverse da quelle carismatiche.
Ancora un sentito grazie.
Attendo con impazienza le tue future considerazioni e prego per te.
Vota commento:solovangelo.it | 26 October 2007, 22:57
Per Stefano:
Ciao. Mi citi Agabo, e ti do ragione: il testo di Atti ce lo indica come un profeta. Nota però che Agabo stesso non dice di essere un profeta: il riconoscimento di certe caratteristiche, doni, eccetera, deve infatti giocoforza provenire da altri.
Proverbi 27:2 dice “altri ti lodi, non la tua bocca; un estraneo, non le tue labbra”. La qualifica che uno si dà non basta: se io ti dicessi “sono un profeta”, tu avresti tutto il diritto di dubitare fino a che i fatti non ti convincano, nel bene o nel male.
Nessuno poi ha parlato (almeno, non io) di “contrasti” o “contraddizioni” tra le figure profetiche dell’AT e del NT, ma spero riconoscerai che si tratta di due tipi di ministeri che poco hanno in comune tra di loro, anche nel proprio significato.
Poi, un conto è il non “azzeccare al 100%” come dici tu (espressione che non mi piace perchè paragona un profeta al semplice indovino), ed un conto è fare profezie false: lo Spirito Santo è Spirito di verità, e non può non accorgersi della menzogna (leggi a riguardo il secondo commento di Barbara). Agabo ha profetizzato a Paolo in maniera imprecisa? Ma i fatti si sono “avverati”. Hazlett invece ha profetato ad un “disturbatore” come se fosse un pastore, “rivelandogli” le grandiosità del suo ministero, quando invece nemmeno ha una chiesa. Insomma, se ancora fossimo sotto il vecchio patto, le conseguenze sarebbero state pesantine.
Inoltre, se confronti il testo di Ebrei 2:1-4 vedrai come lo scrittore, per riferirsi al tempo apostolico, dica che “Dio stesso aggiungeva la Sua testimonianza alla loro”, indicando quindi come la particolarità di un tale ministero appartenga al passato (in quanto ormai venuto meno il motivo che la richiedeva)
Chi è un profeta? E’ colui che parla da parte di Dio, non solo in merito a fatti futuri. I versetti di 1 Corinzi che mi hai citato gettano un interrogativo che dovrebbe far riflettere: come può essere la profezia un veicolo di insegnamento? (1 Co 14:31)
E’ abbastanza chiaro che in questo contesto, “profetare” equivale ad “insegnare”, ossia mettere a conoscenza i credenti del Consiglio di Dio. D’altra parte, se questa accezione fosse errata, dovresti spiegarmi cosa intende Paolo quando, scrivendo a Tito, dice: “Uno dei loro, proprio un loro profeta, disse: «I Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri»”
Come sta intendo Paolo la parola “profeta” in un tale contesto?
Il “profeta” in questione non è nemmeno un credente, se pensi che si sta riferendo al filosofo Epimenide. E’ chiaro che lo sta intendendo nel senso di “insegnante”…e questo ci dovrebbe mettere in guardia dall’usare a sproposito, o dare per sottointeso, il significato di certi termini – che non in tutti i casi vogliono dire la stessa cosa.
Oggi, come principale espressione del ministero profetico, siamo tenuti a considerare l’insegnamento della Parola di Dio: ogni volta che apriamo la Bibbia e parliamo di ciò che vi è contenuto, stiamo annunciando quanto Dio ha voluto comunicare all’uomo – in questo senso, stiamo parlando per Suo conto.
E’ attuale anche il ministero profetico inteso come rivelazione di fatti futuri? Dipende da cosa intendiamo. La rivelazione e profezia biblica si sono concluse con l’Apocalisse, ed il pensare di aggiungervi qualcosa, quand’anche si trattasse delle cose positive che a tanti piace ascoltare, è un falso profetare.
Diverso è il caso in cui posso magari venire da te e dirti, per esempio: “stavo pregando per te, e mi sono sentito in cuore di dirti questa cosa. Vedi tu cosa farne”. Questo è un atteggiamento umile, che non pretende di essere un veicolo infallibile dello Spirito di Dio. Quando ti sbilanci a dire “il Signore dice”, devi essere pronto ad addossartene le conseguenze, perchè il Signore potrebbe non aver parlato per bocca tua.
Queste poche righe non esauriscono appieno tutto quello che ci sarebbe da dire, ma ricordiamo comunque che la Parola di Dio va “tagliata rettamente”, come l’apostolo Paolo disse a Timoteo. Ed in questo tagliare c’è anche lo studio intorno a quelli che sono i contesti, le situazioni, i tempi in cui certe cose sono state scritte. Perdendo di vista il contorno di un discorso, potremmo sempre sostenere posizioni corrette solo ad una prima occhiata.
Inoltre, questo mio post e tutto quello che ne è scaturito non nasce da un voler sostenere o meno l’attualità del dono di profezia, quanto (e l’ho già detto) dal voler mettere in guardia quante più persone possibile dall’associarsi a certi “unti”.
Per Elisabetta:
Al momento vorrei commentare/controbattere solo una tua affermazione (più in là ti chiederò lumi anche sul resto). Tu dici:
Se puoi dimostrarmelo, mi piacerebbe che mi indicassi le Scritture in merito.
Grazie ad entrambi per i vostri interventi, a presto.
Vota commento:| 28 October 2007, 15:13
Caro Emiliano, con mia tristezza vedo che riproponi le solite tesi delle chiese evangeliche non carismatiche sul semicessazionismo dei doni divini.
Potrei smontare tutto quello che hai detto punto per punto, ma prima vorrei porti una domanda: se scoprissi che oggi ha ancora apostoli e profeti da Lui chiamati, saresti disposto ad accettarli? Sei disposto a rinnegare tutta questa teologia se scopri che è errata?
Vota commento:| 28 October 2007, 15:14
Errata corrige: se scoprissi che Dio ha ancora oggi apostoli e profeti.
Vota commento:solovangelo.it | 28 October 2007, 20:35
In prima battuta ti dico: credo che qualunque cristiano che ami farsi forgiare dalla Parola di Dio sia felice di rivedere posizioni, se scopre che queste sono errate.
Però da parte mia è doveroso fare alcune precisazioni:
Il mio non è un vero e proprio riproporre tesi, quanto piuttosto esporre quelle che sono le conclusioni del mio studio personale, confrontato poi con quanto mi circonda. Non credo affatto che i doni divini siano cessati, e ne ho la prova vivendo la mia realtà di chiesa. Vedo i ministeri che il Signore ha voluto lasciarci per la nostra edificazione, così come quelli che ci aiutano a raggiungere il prossimo. E so, e non perché io abbia la “scienza infusa”, ma perché mi confronto (o cerco di confrontarmi) in maniera approfondita con le Scritture, che certi doni che vorrebbero essere resi attuali ancora oggi (secondo un pensiero veterotestamentario che non è certo attuale) non possono trovare collocazione.
Inoltre, sul fatto dei moderni apostoli e profeti, mi pare di averti già risposto, ma lo farò di nuovo un po’ più dettagliatamente: oggi Dio ha ancora dei “profeti”, e sono tutti coloro che ne annunciano il messaggio e che spiegano il senso della Sua Parola. Ripeto, se mi parli di persone che propongono “nuove rivelazioni”, conosco già quale sia la loro fonte.
Per quanto riguarda il ministero apostolico, ad oggi riconosco solamente quello letterale del temine (ossia “inviati” – ma non direttamente da Dio, ma, ad esempio, da una chiesa che intende fondarne un’altra). Il ministero apostolico, caratterizzato da quelle manifestazioni che accompagnavano i seguaci diretti di Gesù, è terminato quando è venuta meno la motivazione del suo essere, ossia al consolidamento della realtà cristiana.
Non credo che tu possa smontare certe affermazioni, se non utilizzando la Scrittura attraverso diverse interpolazioni e decontestualizzazioni in nessun caso autorizzate quando si parla di desumere ciò che è dottrina rivelata. Oppure “passando sopra” a criteri fondamentali nello studio della Bibbia.
In conclusione, io riconosco in ogni mio fratello che reca il messaggio della Buona Novella un “inviato di Dio”, ma da qui a riconoscere come tale un qualcuno che mi parla di “dottrine fantasiose” e vuole rendere attuale ciò da cui il Signore stesso ci mette in guardia, ce ne passa – anche perché non mi ritengo così incauto da credere ad ogni “angelo di luce”.
Riprendendo quanto affermavo in apertura: è il cristiano che deve farsi plasmare dalla Parola, e non viceversa. So che nei nostri tempi, quei due ministeri da te citati non esistono nel modo in cui li citi. Ad ogni modo, resto aperto al dialogo costruttivo, che non può che far bene a chi ne prende parte.
Ti ringrazio per i tuoi interventi.
Vota commento:| 29 October 2007, 16:10
Caro Emiliano,
da quello che dici è evidente che non sei ancora al corrente di cosa vada inteso oggi per apostolo e profeta. Puoi stare sereno, non si tratta di maghi, di medium, di proponitori di nuove rivelazioni extrabibliche. Nessun evangelico serio crede queste cose, che purtroppo sono abbondanti nella ccr. Vedi padre Pio, visioni di Fatima, Lourdes, ecc..
Si tratta di qualcosa che non hai probabilmente mai considerato, nè pensato possibile. Prendi la figura di Agabo ad esempio, io e tanti altri crediamo che persone come Agabo POSSANO esistere ancora oggi. A meno che tu consideri anche Agabo un falso profeta, puoi perlomeno capire cosa intendo per “profeta di oggi”. Con questo non voglio dire che accetto indiscrinatamente TUTTI coloro che dicono di avere questo titolo, ma che ritengo che vadano sottoposti a discernimento. Rileggi bene queste parole, questi ministeri non vanno accettati tutti, ma vanno PROVATI. Quasi nessuno capisce questo e quando questo viene detto anzichè distinguere i due casi fa una confusione terribile e crede che io ed altri crediamo in tutti i profeti presunti tali di moda oggi. Vediamo delle prove scritturali:
Ap 2,2 Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano APOSTOLI ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi
Gesù non dice di considerare a priori servi di satana TUTTI coloro che vantano un titolo apostolico, ma di metterli alla prova, di testarli. Questa è la prova che i veri apostoli anche alla fine del I secolo, POTEVANO ESISTERE.
At 14,14 Ma gli APOSTOLI PAOLO e BARNABA
1Ts 1:1 PAOLO, SILVANO e TIMOTEO alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace 1Ts 2,6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come APOSTOLI DI CRISTO, avessimo potuto far valere la nostra AUTORITA’
Gli apostoli nel NT, non sono solo i 12 e Paolo, ma come leggi sopra anche Barnaba, Silvano, Timoteo ed altri che avevano un ruolo di governo sopra le varie chiese locali.
Questo ruolo apostolico continuò per diversi anni anche dopo la morte dei personaggi biblici, per poi pian piano perdersi ed essere sostituito con l’episcopato cattolico romano.
Ma si tratta di ministeri di istituzione divina per i credenti di tutti i tempi:
Ef 4,11 È lui che ha dato alcuni come APOSTOLI, altri come PROFETI, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo
Dato che oggi la chiesa non è ancora arrivata a questo livello di perfetta conoscenza del Figlio di Dio e di statura elevata come quella di Cristo, noi crediamo che questi 5 ministeri servano ancora oggi e che siano presenti anche oggi nelle chiese. Saranno presenti anche nei tempi della fine e saranno uccisi dalla ccr e dall’anticristo:
Ap 16:6 Essi infatti hanno versato il sangue dei santi e dei PROFETI, e tu hai dato loro sangue da bere; è quello che meritano».
Ap 11:18 Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai PROFETI ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi
Ap 18:24 In lei è stato trovato il sangue dei PROFETI e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra».
Ap 18:20 «”Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, APOSTOLI e PROFETI, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia”».
Come potrà l’anticristo uccidere apostoli e profeti se questi ai suoi tempi non esisteranno più da almeno 21 secoli?
Il vangelo è stato provato con i segni nel I secolo, ma anche oggi ha bisogno di essere dimostrato vero, perchè i pagani sono molto numerosi:
1Cor 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza
Rom 15:18 Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.
Anche oggi c’è un bisogno enorme di condurre i non credeti all’ubbidienza, e Dio anche oggi dona carismi potenti ai credenti:
1Cor 12,8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l’interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.
Questi doni esistono tutti oggi. Non esistono però tutti in tutte le chiese. Questo è il corretto modo di fare il culto, esercitando tutti insieme i propri doni collaborando nell’amore:
1Cor 14,26 Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un’interpretazione, si faccia ogni cosa per l’edificazione.
1Cor 14,39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue
Per la Scrittura è normale che durante il culto ci siano preghiere in lingue, interpretazioni, rivelazioni. Una chiesa che non vive questa realtà, non ha la pienezza della rivelazione neotestamentaria.
Nota bene non ha la pienezza, non dico che non abbia la salvezza! Ripeto ancora, anche se non ci sono tutti i carismi di 1Cor 12 e 14, ciò che conta è che ci sia il carisma=dono più importante: l’amore di Dio che diventa redenzione per noi mediante la fede in Cristo che ci riscatta dal mondo.
Mi fa piacere che consideri meglio seguire la Parola rispetto agli errori anche se consolidati in certe chiese. Potrai anche non essere d’accordo con quanto detto sin qui, ma sono certo che se rileggi dettagliatamente ogni riga che ho scritto, capirai perchè crediamo ciò che crediamo, pur senza condividerlo.
Vota commento:| 29 October 2007, 16:50
Ti rimando a questi articoli, per eventuali approfondimenti sull’argomento:
http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol1.htm
http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol2.htm
Vota commento:solovangelo.it | 29 October 2007, 20:38
Grazie per il tuo commento. Qualche precisazione in merito a quanto hai riportato vorrei però farla, utilizzando le Scritture che mi hai proposto. Questo perché ritengo di conoscere benino le implicazioni dei termini “apostolo” e “profeta”, e vorrei esporle.
Prima, però, voglio introdurre un “filtro” che utilizzerò nell’analizzare i passi da te citati, ossia il significato etimologico dei due termini, passo indispensabile per una corretta interpretazione di quanto ci viene presentato.
Profeta, lo abbiamo già visto, è colui che parla da parte di Dio. In questo senso, il rivelare fatti futuri è sicuramente una parte del ministero profetico, il quale comunque abbraccia un senso più ampio, includendo l’esposizione della Parola di Dio, l’insegnamento dottrinale, ecc.
Apostolo, invece, significa “inviato”. I dodici (undici) più Paolo erano “inviati dal/del Signore”, quindi il loro ministero era assolutamente esclusivo: nessun altro nella storia è stato un inviato diretto da Gesù. Il termine, però, non include il mandante, ma solamente la qualifica del chiamato – ossia, l’essere stato “mandato”.
Se hai la pazienza di leggere, cercherò di spiegare con i passi che hai usato tu ciò che intendo dire. Seguirò l’ordine con cui li hai esposti
Ap 2:2:Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi
In questo primo caso, il Signore afferma che vi sono alcuni che dicono di loro stessi di essere apostoli, non che tale qualifica gli è legittimamente riconosciuta. Afferma altresì che costoro non sono apostoli, e li “etichetta”, di conseguenza, come bugiardi. Il passo in questione non ci fornisce pertanto un’indicazione su un ministero apostolico legittimo alla fine dei tempi, ma ne addita senz’altro uno mendace. Andiamo avanti.
At 14:14:Ma gli apostoli Paolo e Barnaba
Una piccola critica, permettimi, ma qui mi tocca fartela: solitamente, la versettologia è già fallace di suo, ma in questo caso andiamo anche oltre, citando non un versetto intero, bensì 6 parole dello stesso…
Ad ogni modo, mentre per Paolo vale l’apostolato a cui facevo riferimento prima (ossia il mandato divino), per Barnaba no: lo puoi vedere nel capitolo 12 e 13. Barnaba era un “apostolo” (=inviato) della chiesa di Antiochia. Nel versetto che mi citi, questa caratteristica si può comodamente applicare anche a Paolo, in quanto anch’egli ricevette, per la situazione descritta al capitolo 14, il mandato dalla chiesa di Antiochia. E’ importante notare questo aspetto, in quanto, traslitterando il termine apostolos invece che tradurlo, gli si è lasciata una caratteristica di grado e superiorità che invece non possiede, andando tradotto semplicemente come inviato. Nel leggere i nostri testi, è buona abitudine operare mentalmente la sostituzione dei termini, per evitare di cadere in “trappole grammaticali” che possono portarci fuori strada.
1Ts 1:1:Paolo, Silvano e Timoteo alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace…2:6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità
Questo versetto, se letto senza l’interruzione tra cap.1 e 2, mostra il termine “inviato” esattamente nella stessa maniera esposta per Barnaba: i tre personaggi citati sono inviati quali fondatori (altro termine che evidenzia un concetto, quello della fondazione di chiese, che molto spesso nel NT è associato al fatto di essere inviati, rappresentando uno dei fini del mandato ricevuto), ed hanno quindi autorità in questo senso. Inoltre il brano presenta un insegnamento intere. Perchè “apostoli di Cristo”? Ci viene spiegato qualche versetto prima:
1 Ts 2:3 Perché la nostra predicazione non proviene da finzione, né da motivi impuri, né è fatta con inganno; 4 ma come siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare il vangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori
Apostoli di Cristo nel senso che ne recano il messaggio, essendo stati approvati e ritenuti degni di tale compito. Il versetto 8 rafforza ancora tale concetto:
Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darvi non soltanto il vangelo di Dio, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate diventati cari.
Andiamo avanti.
Ef 4:11:È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo
Su questo passo concordiamo per gran parte dei concetti, anche se, ad ogni modo, consiglio una lettura dello stesso operando quella sostituzione di termini di cui parlavo prima: in questo modo, ci accorgeremmo che gli “inviati” fondano, “coloro che parlano per conto di Dio” gettano le basi dottrinali, ecc. Ovvio, invece, che ad oggi nessuno possa dirsi arrivato alla statura perfetta di Cristo. Proseguo…
Permettimi di sintetizzare, per brevità, tutti i passi di Apocalisse che hai citati, accorpandoli: anche qui, leggendo i termini nel senso etimologico del termine, possiamo abbracciare tutto il senso degli stessi: pertanto, personalmente ritengo che in questi passi si descrivano Apostoli (nel senso degli undici, più Paolo) e apostoli (tutti gli altri, secondo il criterio esposto fin qui). Allo stesso maniera dicasi per i profeti: Profeti (stampo veterotestamentario, fino al Battista, e volendo a Giovanni stesso, che scrive il suo libro escatologico) e profeti (tutti coloro che predicano la buona notizia).
1Cor 2:4:la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza
Piuttosto che considerare il solo versetto, io guarderei almeno il periodo nella sua interezza. I primi 4 versetti di 1Co 2 recitano:
Già più chiaro: Paolo non parla di manifestazioni soprannaturali (era stato dai Corinzi con “debolezza e timore”), e mise loro a conoscenza di Gesù Cristo e della sua opera. Paolo non diede sfoggio di chissà quale opera potente (anche se nella sua vita ne compì diverse), ma si “limitò” a predicare quello che doveva essere il fondamento della fede dei suoi ascoltatori: la potenza di Dio.
E cosa è questa potenza? Ce lo dice qualche versetto prima (ma se saltiamo di palo in frasca non potremo accorgercene): 1 Co 1:24 recita infatti:ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio;
Evidente, no? Ma andiamo oltre.
Rom 15:18:Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.
Qui non posso essere d’accordo, perchè il “taglio strategico” fa in modo che il testo affermi un qualcosa che in realtà suona molto diverso. Paolo, infatti, sta valendosi della sua autorità apostolica, donatagli da Gesù in persona, per ricordare ai suoi lettori che egli ha un ministero ben preciso: quello di essere colui che avrebbe dovuto portare il messaggio della salvezza a coloro che vivono nelle tenebre dell’errore.
Utilizzando questo solo versetto, parrebbe che il ministero di ciascun credente sia quello di emulare quanto compiuto da Paolo, mentre invece un’attenta lettura (ma neanche tanto) degli Atti e delle epistole dell’apostolo dei gentili ci fa capire che il compito a lui affidato apparteneva a lui solo, essendo coinvolto nella nascita del cristianesimo come realtà mondiale.
1Cor 12:8:Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l’interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.
E’ vero, i doni dello Spirito Santo esistono tutt’oggi nella chiesa, però attenzione: alcuni dei doni che elenca questo brano di Corinzi sono effettivamente cessati già mentre gli apostoli costituiti da Gesù erano in vita (vedi, per esempio, l’incapacità di Paolo nel guarire Epafrodito, mentre precedentemente aveva operato miracoli di guarigione [Fl 2:30]). La storia non ce ne fa più menzione (se non in dubbi racconti) fino agli inizi del ‘900, anni in cui c’è stato un progressivo riaffiorare di tali manifestazioni. Sappiamo però che negli “ultimi tempi” (anche se è dall’ascensione di Cristo che siamo in questi ultimi tempi) i segni che hanno nel passato caratterizzato i legittimi inviati di Dio saranno “scimmiottati” da satana.
Con questo voglio dire che ad oggi non siano possibili, per esempio, le guarigioni?
Tutt’altro! Ma dobbiamo tenere presente che lo Spirito è Dio, ed opera in maniera sovrana, non “a comando”. E purtroppo, in molte realtà, si sentono invece veri e propri improperi, con persone che vorrebbero piegare a sè lo Spirito, inducendolo a fare questo o quell’altro.
Ultime due citazioni:
1Cor 14:26:Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un’interpretazione, si faccia ogni cosa per l’edificazione.
1Cor 14:39:Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue
Pertanto. Ma “pertanto” cosa? Vediamolo: i versetti precedenti analizzano il profetare come un qualcosa che edifica, che insegna. Paolo stesso afferma: “Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.”
Ripeto: come si può “imparare” da una profezia? Da un insegnamento, invece, si impara. E ancora, parlando delle donne: “Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa”. Ora, come potrebbero interrogare i mariti per apprendere, se la profezia annunciata fosse da intendere come la intendi tu? E’ chiaro che anche in questo contesto si parla di insegnamento. Paolo, nel capitolo, ci sta dicendo che è di gran lunga meglio dire cinque parole comprensibili per edificare ed insegnare, piuttosto che dieci in altra lingua (che non edifica il prossimo). Insomma, sta riferendosi a come l’annuncio della Parola debba essere mantenuto prioritario.
Tutta questa disquisizione, comunque, non toglie che nell’analisi di un presunto “profeta” (nel senso utilizzato da Hazlett) si debba “provarlo”, come giustamente sottolinei, per riconoscere se viene da Dio oppure no. E, almeno per quanto mi riguarda, Hazlett questo test lo ha fallito, profetando falsamente e utilizzando in maniera distorta le Sacre Scritture.
Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato al tuo commento, l’ho apprezzato molto.
Dio benedica anche te.
Vota commento:| 31 October 2007, 12:11
Come si può imparare da una profezia? Questa obiezione mi lascia costernato. La Parola di Dio è strapiena di profezie, di parole date da parte di Dio tramite dei profeti a persone che hanno rifiutato l’ubbidienza al Signore, non hanno voluto imparare e sono state punite duramente. Per imparare da una profezia, bisogna semplicemente ubbidirle: cfr. per es. 1Re 11,38. Le donne in chiesa possono pregare e profetizzare, come dice Paolo in 1Cor 11,5; At 21,9 quello che è a loro interdetto è l’insegnamento ed il ruolo pastorale: 1Tim 2,12 ma possono essere diaconesse come leggi in Rom 16.1. Dio può fare anche prodigi straordinari con dei diaconi: At 6,8; 8,6-7 e quindi anche con delle diaconesse, ovvero delle donne. Basti pensare al ministero di guarigione di Kathryn Kuhlman o a quello di Aimee Semple McPherson.
Riguardo ai brani citati, mi sembra evidente che sono gli stessi, ma che li interpretiamo in modo parzialmente diverso. Potrei riprendere ciò che hai detto, e confutare tutto punto per punto, ma ti propongo qualcosa di molto più efficace: ti consiglio di accettare per fede, almeno temporaneamente, come genuinamente da Dio tutto quello che ho detto nei vv. precedenti e di chiedere a Dio illuminazione in modo continuo e sistematico. Dato che Lui in v 7,17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l’illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall’uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.
Riguardo alle malattie che avevano alcuni apostoli, sono la conferma che Dio allora come oggi non guarisce sempre, anche se in genere la sua volontà ordinaria è di guarire. Quando abbiamo una malattia se preghiamo con insistenza, otterremo nel 100% dei casi una risposta che sarà la guarigione, oppure Dio ci spiegherà perchè permette che rimaniamo malati, quasi sempre allo scopo di un bene superiore, come avvenne per Paolo in 2Cor 12,5-7.
Riguardo ai segni potenti, non sono per tutti i credenti allo stesso modo, sia nell’epoca apostolica che oggi avvengono quasi tutti per le mani dei ministri ordinati e pochi segni per le mani dei semplici credenti. Ogni credente se insiste nel ricercare i doni, può ricevere la glossolalia ed il dono delle profezie che è ancora superiore. Invito anche te a ricercare questi doni spirituali, in base a 1Cor 14,1.15.
Non preoccuparti se non capisci tutto subito, oppure se certe cose ti sembrano da satana. Dio non permette che chi gli chiede lo Spirito Santo riceva un serpente o uno scorpione, ovvero uno spirito infernale, perchè è garantito in Lc 11,9-13. Se insisti nel chiedere rivelazione, lo Spirito di Dio ti aprirà la Parola in modo nuovo e comprenderai, farai, e vivrai ciò che ora neppure immagini. Se invece ti accontenti di quanto vivi ora, non c’è problema sarai salvato egualmente, ma avrai solo meno benedizioni. Se ti accontenti di quanto hai sinora, non saranno certo i miei poveri interventi e le mie povere parole a farti cambiare idea.
Shalom e benedizioni, in ogni caso.
Stefano
Vota commento:| 31 October 2007, 12:13
Errata corrige: Dato che Lui in Gv 7,16-17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l’illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall’uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.
Vota commento:solovangelo.it | 1 November 2007, 11:04
Ovviamente, quando dico “come si può apprendere da una profezia?” non mi riferisco alla Parola di Dio, che in quanto tale è verità rivelata. Mi riferisco bensì alle varie “predizioni” che possono essere fatte su questa o quell’altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa? Se rileggi lo scorcio di commento dove facevo questa riflessione, credo sarà più chiaro cosa intendessi, vista soprattutto la situazione dei Corinzi a cui Paolo scrive.
Per quanto riguarda la confutazione dei brani proposti, solo due parole: ripeto ancora una volta che non ho scritto questo post con l’intenzione di aprire una discussione interminabile sui doni dello Spirito, ma per mettere al corrente quante più persone possibili del pericolo insito nel “mescolarsi” con presunti ministri di dubbia natura. Pertanto, non sono interessato a fare un “conflitto dottrinale”, ma nonostante questo mi preme sottolineare che i brani che ho citato sono gli stessi che hai citato tu: se adesso, per “controbattere” il mio intervento, mi dessi una spiegazione diversa dalla precedente, ne dedurrei che il modo in cui tratti la Parola non è legato a nessun tipo di criterio oggettivo, bensì che la “adatti” a seconda della tesi che intendi sostenere.
Se invece mi sottoponessi la stessa visuale di prima, sarebbe evidente che interpretiamo diversamente. Però io (e lungi dal mettermi sul piedistallo, la mia è solo una considerazione) ti sto cercando di portare una visione scritturale considerando l’insieme, cosa che è importante fare per non perdersi in interpretazioni arbitrarie del testo. Detto in altri termini, non è sufficiente prendere un versetto qua ed uno là (usando come discriminante la presenza o meno del termine che ci interessa): si deve operare una analisi più approfondita (del contesto, della realtà analizzata, dei tempi, delle culture, ecc.)
Inoltre, nel tuo discorso personalmente vedo un pericolo enorme: quello di fare differenze tra “ministri ordinati” e “credenti semplici”: ti ricordo che il sacerdozio è universale, e non pone nessuno in posizione superiore rispetto ad altri (se non nelle mansioni e nei ruoli, per il corretto “funzionamento” della chiesa…ma non certo nell’importanza individuale). Dire di qualcuno che è un “credente semplice” significa relegarlo ad una posizione di sudditanza rispetto ad altri, con il rischio di andar dietro a dottrine fantasiose solo perchè l’ha detto il “ministro ordinato” (alcuni dei quali, e parlo per quella poca esperienza che ho, ordinati in maniera a dir poco anti-scritturale, in situazioni e modi assolutamente dubbi). Ogni credente è un sacerdote di Dio, e come tale è nella perfetta condizione di “operare per il Suo regno” (chiaro, ci possono essere ostacoli di altra natura, ma che comunque non dipendono dal “grado”, come invece sembreresti ipotizzare tu).
Sono convinto anch’io che la sovranità e le promesse del Signore preservino i suoi dall’andare incontro a certi pericoli. Tuttavia, è importante restare vigili, perchè molti sono all’opera per sviare i figli di Dio dalla propria strada: una volta colti al laccio, impiegherebbero chissà quanto a capire i propri errori e riprendere a camminare “in modo degno della chiamata che è stata loro rivolta”. O, addirittura, privati magari dell’umiltà necessaria (perchè rivolti a favole che gonfiano l’orgoglio), ridotti all’impossibilità di discernere la gravità del proprio sbaglio.
Poi, e questo lo noto non senza un certo dispiacere, senza praticamente conoscermi dici che “mi accontento di quanto vivo ora”, come sapessi quale sia il mio cammino con Dio. Personalmente, nonostante un carismatico possa pensarla diversamente, io non mi sento per nulla “minorato” nella mia vita di fede, con tutto ciò che comporta (preghiera, studio, dedizione, gran fatica per cercare di piacere a Dio, frutto dello Spirito Santo sempre più presente…).
Semplice attivismo? Io non direi: nelle benedizioni di Dio, bontà Sua, sono incluso anch’io – ed anche parecchio. Non credo davvero che basti parlare in lingue o assistere a chissà quali manifestazioni per avere una vita cristiana più che piena.
Sempre, poi, che glossolalia significhi “lingue angeliche”: Paolo parla di una “diversità di lingue” non meglio specificata (che può benissimo essere anche la xenoglossia sperimentata da Pietro e dagli altri a Pentecoste), e l’unica volta che parla di “lingue degli angeli” la mette in forma dubitativa (”…se anche parlassi le lingue degli angeli…” – ma una ipotesi non avvalora che l’esperienza proposta sia davvero realizzabile). Non credo di dover cambiare idea, come se non stessi seguendo Dio: piuttosto, mi avvicino alle Sacre Scritture con il timore necessario a dire “eccomi, insegnami”, facendomi plasmare dall’insegnamento del Signore, piuttosto che da quanto io stesso, “carnalmente”, potrei desiderare.
Hazlett (e se visiti il suo sito puoi rendertene conto) propone fantomatici “corsi” di “power evangelism” (per carità…), e cose simili, accorpandole sotto il nome di “extreme christianity”…Ma ci rendiamo conto? Se vuoi davvero vivere la “cristianità estrema” non c’è bisogno di fare scena da dietro un pulpito, impressionando la gente con presunte doti sovrannaturali quali uno strano parlare o un mesmerismo assolutamente fuori luogo…basta andare a vivere con i fratelli eritrei, oppure coreani…quella sì che è “cristianità estrema”, nel senso più genuino del termine.
Insomma, ad oggi è dura tenere gli occhi aperti: perchè non si guarda a quanto Dio ci chiede, bensì ci si fissa su quello che noi vorremmo. Ed è proprio in un contesto come questo che si rischia, per pentirsene quando magari il danno è ormai fatto.
Vota commento:| 2 November 2007, 17:32
Caro Emiliano, non si tratta di disonestà o di “versettologia” ma del fatto che di fronte agli stessi versetti della stessa traduzione della Bibbia, oggi nella chiesa evangelica esistono grosso modo DUE filoni interpretativi: uno favorevole ai doni carismatici come lingue, profezie, liberazioni ed un altro filone che rinnega l’attualità di questi doni relegandoli neppure a tutta la vita degli apostoli, ma solo a qualche anno dopo la Pentecoste. Con la scusa del rischio di infiltrazione diabolica, questi doni ed iloro esercizio sono totalmente proibite in queste chiese.
Ad esempio se un credente prega per le guarigioni e cominciano ad esserci una enormità di persone guarite, dato che per costoro il dono di guarigione non esiste più si dice che è un medium. Solo un ingenuo potrebbe illudersi di citare qualche versetto e pensare così di far cambiare idea a chi crede nel diverso filone evangelico, che non farà altro che insistere nell’esporre la sua interpretazione.
Veniamo al dunque: secondo te un ministro di Dio che OGGI compie segni e miracoli potenti nel nome di Gesù, è automaticamente da satana oppure può essere da Dio? Se ritieni POSSIBILE che oggi un credente faccia ciò che è scritto per esempio qui:
“Filippo, disceso nella città di Samaria, vi predicò il Cristo. E le folle unanimi prestavano attenzione alle cose dette da Filippo, ascoltandolo e osservando i miracoli che faceva. Infatti gli spiriti immondi uscivano da molti indemoniati, mandando alte grida; e molti paralitici e zoppi erano guariti. E vi fu grande gioia in quella città” (At 8,5-8)
Sapresti farmi un nome? Un solo nome di qualcuno che vive questa dimensione oggi è che secondo te è da Dio.
Quando i maghi del faraone operarono prodigi diabolici, Dio diede segni e prodigi a Mosè ed Aronne, quando operavano in massa l’idolatria e l’apostasia in Israele ad opera dei profeti di Baal, Dio diede segni e prodigi ad Elia ed Eliseo, quando doveva essere proclamato il vangelo contro il clero fariseo ed i maghi pagani, Dio diede segni e prodigi a Gesù, agli apostoli ed ad altri credenti unti potentemente come Stefano e Filippo, giusto? Dato che il tempo della fine sarà, e sono d’accordo con te, pieno di falsi profeti, falsi unti, falsi prodigi e miracoli satanici in abbondanza, non è logico ritenere che Dio per contrastare questo dia a dei suoi figli in questi ultimi tempi, segni e prodigi potenti? Insomma chi sono per te coloro che oggi fanno segni e prodigi potenti nel Nome di Gesù e gli appartengono? Oppure non ci sono ed il diavolo opera indisturbato?
Sia chiaro, non sono uno che corre dietro ai miracoli, che ritengo solo segni di conferma alla Parola scritta, te lo preciso, ma parlo di queste cose per arrivare al nucleo della nostra questione.
Mi sembra di capire che a tuo avviso davanti a maghi, medium, indovini, il credente oggi si trova in condizione di enorme inferiorità a livello di soprannaturale, dato che costoro hanno dei carismi che il credente non potrà mai avere. Se poi questo credente avesse anche qualche piccolo dono come la glossolalia o le profezie, sarebbe da voi immediatamente identificato come mago ed indovino a sua volta ed espulso dalla chiesa.
Un credente o un ministro, per come lo concepisci tu, oggi sarebbe certamente sconfitto ed ucciso con estrema facilità da un uomo unto da satana come Simon Mago. E credimi, maghi potenti come Simone, oggi esistono…
Vota commento:| 2 November 2007, 17:48
“Mi riferisco bensì alle varie “predizioni” che possono essere fatte su questa o quell’altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa?”
Le profezie sono parole profetiche soprannaturali con cui Dio parla anche oggi al suo popolo, ad esempio chiamando al ministero ordinato coloro che Lui sceglie. Leggi al riguardo 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6 dove in una riunione Dio parlò tramite diverse parole profetiche riguardo alla chiamata al ministero di Timoteo, ed i responsabili della chiesa riconoscendo questo, lo ordinarono con l’imposizione delle mani ed il conferimento di un dono carismatico. Vedi anche in At 13,1-5 riguardo all’ordinazione come apostoli di Paolo e Barnaba, in seguito alle profezie con cui Dio parlò durante il loro culto ad altri ministri che erano profeti e dottori (non credenti comuni!).
Non confondere poi profeti come Agabo, Giuda o Sila, dai doni profetici che potevano avere tutti i credenti. I ministri ordinati sono indispensabili, la chiesa va guidata da persone unte da Dio per questo. Dare troppo spazio a ciascuno crea solo una valanga di dispute, dove anche coloro che non sono assolutamente in grado di dare edificazioni o dicono delle assurdità bibliche, sono messi al confronto con chi è preparato bene su pari livello e questo ingenera caos. Questo non vuol dire che anche i semplici credenti non possano dare il loro contributo secondo 1Cor 14,26 ma che è necessario che ci sia chi sovrintende le riunioni e segue paternamente le altre persone. La solita dottrina “siamo tutti sacerdoti” è vera ma questo indica la relazione con Dio, non la conduzione della chiesa, essa viene usata scorrettamente da troppe persone per fare solo i loro comodi e non sottomettersi a nessuno, nemmeno a coloro che Dio ha unto e confermato al ministero con profezie ed altri segni potenti, persistere in questo atteggiamento di rifiuto verso i ministri unti per essere guide può essere pericoloso: Num 16,3. Oggi non si apre certo la terra, ma queste persone rimangono dei “bambini in Cristo” ancorati alle solite interpretazioni tradizionali della Parola prive di vita e capacità di convertire.
Vota commento:solovangelo.it | 2 November 2007, 18:23
Beh, io non so le realtà che vivono gli altri, ad ogni modo la realtà che vivo io è quella di una chiesa, non di una specie di carcere come me la dipingi tu: se ci sono interpretazioni differenti, se c’è ignoranza, se ci sono credenti che vanno fuori strada, la prima cura è l’amore e la pazienza, per il pieno “recupero” del fratello in questione, e per l’edificazione sua e della chiesa. A me risulta che i provvedimenti estremi che citi siano invece in vigore, anche come prima misura, laddove esiste una sorta di despotismo autorizzato al posto di un sano governo ecclesiale.
A proposito di “sano governo”, vorrei rileggessi meglio quanto ti scrivevo nel mio precedente commento: ho detto forse che non servono anziani in una chiesa? A me pare di aver scritto diversamente, ed ho altresì aggiunto che la cosa grave è che ci siano persone che fanno dell’autorità ecclesiale un punto di orgoglio personale, finendo nel condurre una chiesa né più e né meno di come si conduce una struttura secolare (ossia: se stai al vertice hai ragione, a prescindere da ciò che dici, altrimenti tocca far silenzio).
Non mi pare nemmeno di aver detto che oggi Dio non compia miracoli (e ci mancherebbe altro). Ma ben diverso è l’atteggiamento di chi si affida a Dio, da quello di chi viaggia da un “ministro unto” all’altro, in cerca di “unzioni” sempre maggiori. Questo ti sembra cristianesimo? A me no – mi pare anzi neo paganesimo come le tante correnti che ammorbano la spiritualità di oggi. “Andiamo da questo, che è profeta!” “Andiamo da quest’altro che ha doni di guarigione!” – ed intanto, ci si dimentica di piegare le ginocchia seguendo l’esempio del nostro Signore.
Se dai miei interventi capisci che il credente si troverebbe in condizione di inferiorità rispetto agli occultisti, hai capito male: Giovanni ebbe a dire che “chiunque è nato da Dio ha la protezione di Cristo, ed il maligno non lo tocca”.
Ti ricordo, inoltre, che satana è sottoposto a Dio, e che senza il Suo consenso ha le mani legate (vedi Giobbe). Questo è uno dei rischi che si corrono per il “troppo carismaticismo”: si ha, del cristianesimo, una visione manicheistica, con Dio e satana come esseri di egual potenza. Le Scritture ci dicono diversamente, ed io credo in quelle.
Non c’è potere che possa prevalere su quello che ci protegge in quanto figli di Dio. E’ per questo che trovo fuori luogo dottrine come la “guerra territoriale” o cose simili: la potenza di Dio è suprema, ed i Suoi figli fedeli riposano alla Sua ombra. Ho sentito, una volta, un canto che diceva grossomodo: “prendiamo la spada e combattiamo, con il Signore al nostro fianco”.
E’ un concetto, a parer mio, errato, e di molto: noi non combattiamo un bel niente, se non la nostra carnalità, perchè è Gesù Cristo colui che combatte e riporta la vittoria per i credenti. E’ Lui che ci ha donato tutto, e noi non possiamo aggiungere nulla alla sua grazia. Eppure, l’uomo è così. Vogliamo essere i protagonisti della nostra vita, ed ecco che facciamo diventare il Signore della gloria come una semplice scusante per continuare nel nostro salire sul piedistallo. Nel regno dei cieli, ci si entra camminando in ginocchio, diceva qualcuno. Ed anche se è un’estremizzazione, concordo con questa frase.
Sulle profezie, puntualizzo: l’apprendimento al quale ti riferisci tu, non è quello al quale mi riferisco io (né 1Co 14). Paolo dice “perchè tutti imparino e siano esortati”. Se io ti dico “domani partirai missionario” non ti sto insegnando nulla, anche perchè devi vederne l’effettiva realizzazione pratica, cosa che invece è intesa nel passo di Corinzi. Se invece ti spiego, ad esempio, l’opera della croce, allora stai effettivamente apprendendo un insegnamento per la tua edificazione. Spero che messa così si capisca meglio ciò a cui mi riferivo.
Le solite interpretazioni a cui ti riferisci sono, per cominciare, quelle su cui poggia la fede che hai la benedizione di poter professare oggi: la fede nell’Unico Vero Dio. Poi, sono le sole che possano portare ad una vera conversione: se il non credente non capisce la propria situazione di peccato, e se non sa ispirarsi all’esempio di Cristo, prendendo ogni giorno la propria croce e seguendolo, non arriverà da nessuna parte.
E se tale persona riceverà insegnamenti basati solo sulla “potenza” (che biblicamente non è la stessa che sostiene un carismatico) e sulla “grandezza”, potrebbe correre il rischio di vivere la sua bella vita di emozioni, senza rendersi conto che la nuova nascita è tutto un altro paio di maniche.
Vota commento:groups.msn.com/cristianievangelici/general.msnw | 2 November 2007, 18:57
Caro Emiliano, ti informo di diversi fatti di cui non sei al corrente: è possibile avere tantissima potenza miracoli, segni, prodigi ed allo stesso tempo tantissimo rispetto e sincero amore per ultimi, bisognosi, emarginati. E’ possibile avere una chiesa ben organizzata nei ruoli di governo ed allo stesso tempo libera nello Spirito dove tutti possono pregare in lingue, interpretare, dare profezie (nel mondo in cui le intendo io).
Mi sembra chiaro che 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6; At 13,1-3 non descrivono semplici esortazioni fraterne all’intraprendere il ministero, ma parole date direttamente da Dio come avveniva nell’AT!
E’ possibile studiare quotidianamente ed applicare la Bibbia nella propria vita ed allo stesso tempo profetizzare sia in modo esortativo come tu giustamente dici, sia in modo soprannaturale ricevendo rivelazioni da Dio dettagliate su credenti e non credenti. E’ possibile pregare pubblicamente per le guarigioni e vederne tantissime una dopo l’altra senza essere medium, ma unti del Signore. E’ possibile beneficiare del ministero di apostoli e profeti che hanno segni e prodigi oggi come quelli di 2Cor 12,12 ed allo stesso tempo fare un cammino di fede serio, equilibrato, maturo, stracolmo dei frutti dello Spirito nella propria chiesa locale rimanendo sottomessi nell’amore e nel rispetto ai propri responsabili. E’ possibile riconoscere la sovranità assoluta di Dio sulle nostre vite e la nsotra torale dipendenza da Lui ed allo stesso tempo affrontare con autorità e potenza le circostanze ostili, parlando in fede contro di esse, come quando Gesù ha maledetto il fico ed insegnato che se abbiamo fede anche noi possiamo comandare alle montagne delle circostanze negative di gettarsi in mare e vincere così in Lui secondo Fil 4,13 e Rom 8,37.
Vota commento:solovangelo.it | 2 November 2007, 19:43
Le Sacre Scritture dicono che la potenza di cui dispone il credente non è sua, ma è l’opera di Cristo sulla croce, scandalo per il mondo, ma potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non serve trasformare i culti (che richiedono un minimo di sacralità, visto che si sta lodando e ringraziando Dio) in manifestazioni caotiche dove si sbraita sotto l’impulso dell’emotività.
Nel considerare i tre passi citati, nota inoltre che nessun testo riporta cosa sia (né come sia) stato detto a Timoteo (quindi, che fossero rivelazioni in “stile AT” non è così sottointeso). Inoltre, abbiamo un testo forte come Geremia 23:31-40, che dice:
E ti faccio presente che l’espressione “oracolo del Signore” equivale a dire “Il Signore dice” (cosa che, ad oggi, avviene troppo sovente e con troppa leggerezza – vedi il “personaggio scatenante” tutta questa discussione, ossia Hazlett).
Ad ogni buon conto, concordo con te che sia possibile studiare la Bibbia: ma almeno per quella che è la mia esperienza personale, ogni volta che ho incontrato persone che difendevano a spada tratta un certo filone, ho riscontrato un’ignoranza scritturale (sia sulla Scrittura stessa, che sui criteri per analizzarla) molto marcata. E questo è un fattore del quale tener conto. E’ molto facile far passare come vere certe nozioni a chi non è in grado di “scavare” oltre una certa profondità. E purtroppo l’ignoranza è uno dei flagelli più grandi nelle nostre chiese.
Ok per le guarigioni: certo che è lecito pregare che Dio guarisca i malati, è espressione del nostro desiderio ed amore verso quella persona che soffre. E le persone, se nella volontà di Dio, guariscono. Potrei raccontarti diverse testimonianze in proposito. Ma forse stai riferendoti alle cosiddette “parole forti”, per le quali credi di poter appropriarti di una autorità che non è tua (ma è di Cristo) per mutare gli eventi.
E su questo non mi trovi d’accordo: io posso chiedere al Signore di muovere la Sua mano, ma non posso certo forzarlo a farlo.
E’ possibile fare tante cose, questo è certo. Cosa però dovremmo domandarci è se queste cose che sono possibili sono anche scritturali (nel senso di scrittura applicabile all’oggi), perchè, in caso contrario, forse faremmo meglio a cambiare direzione. Ma questo non sta a me dirlo: è il Signore a suscitare i cuori.
Vota commento:groups.msn.com/cristianievangelici/general.msnw | 2 November 2007, 19:57
Caro Emiliano, ti informa anche che è possibile fare un culto pieno di lode, adorazione, emozioni positive, libere, senza per questo trasformare la chiesa in una stalla.
E’ possibile anche oggi dare vere profezie ed allo stesso tempo discernere quelle carnali e quelle diaboliche.
E’ possibile esercitare l’autorità che Dio ha delegato ai suoi figli. Probabilmente non ti sei mai accorto sinora che tutti gli insegnamenti sull’esercizio di doni ed autorità sono fatti dal credente IN Cristo, in accordo alla sua volontà, non auto-attribuiti al proprio ego come nella new age.
Vota commento:solovangelo.it | 2 November 2007, 20:43
Concordo su tutti e tre i punti. Su quanto invece indichi come mia possibile incomprensione, ti posso garantire che mi sono accorto che l’insegnamento biblico sui doni è fatto per la loro applicazione IN Cristo.
E’ solo che capita poche volte di vedere in giro la messa in pratica di questo principio, con credenti che si spostano di qua e di là per vedere questo o quell’altro “unto”, oppure persone che ritengono di possedere rivelazioni speciali o di essere maggiormente esperti in quello che riducono ad un cammino iniziatico.
Questo non è cristianesimo – è neo paganesimo del più puro.
E da questo ci dobbiamo guardare.
Vota commento:groups.msn.com/cristianievangelici/general.msnw | 2 November 2007, 21:28
Mi fa piacere quanto hai detto. Ti invito in ogni caso a ricercare più pienezza ed unzione da parte del Signore. Chissà che non cominci a parlare in lingue oppure a pregare per delle persone che guariranno?
Vota commento:solovangelo.it | 3 November 2007, 10:22
Beh, sulla seconda cosa che proponi, sono già alcune le volte che mi è capitato di pregare che il Signore guarisse una persona, e ciò è accaduto. Però ho ben chiaro in testa che questa è una grazia di Dio, e non viene da meriti personali, ma “semplicemente” dalla bontà dell’Eterno, che decide di ascoltarci.
Se qualcuno venisse da me a chiedermi preghiera perchè mi ritiene chissà chi, sicuramente non lascerei che continuasse a pensarla così, ma spiegherei fin nel dettaglio che “noi siamo servi inutili” – e che se Dio si usa di noi per un certo scopo, questo non significa che siamo “unti” da seguire e dalle labbra dei quali pendere.
Se io faccio qualcosa per il Signore, cerco di far rimanenere impressa nella mia mente la frase che ti ho citato poche righe sopra: “noi siamo servi inutili, abbiamo solo fatto quello che eravamo in obbligo di fare”.
E questo vale per qualunque cosa, sia essa la preghiera per un malato o lo studio per riuscire a capire più profondamente le Scritture.
Vota commento:| 6 November 2007, 18:59
1Cor 12,28 Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, POI DONI DI GUARIGIONE, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? 30 Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti?
1Cor 12,8 Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune. 8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; A UN ALTRO CARISMI DI GUARIGIONE, per mezzo del medesimo Spirito.
E’ certamente biblico che tutti possiamo pregare per gli ammalati, come leggiamo in Mr 16,8 ed è anche totalmente biblico che il Signore sovranamente sceglie di dare ad alcuni credenti, non a tutti, “sono forse tutti…?” il dono di guarigione, la preghiera di costoro è seguita dalle guarigioni in misura più frequentemente. Va pure detto che anche costoro non ricevono sempre risposta piena alle preghiere, Paolo aveva certamente doni di guarigioni, ma in alcune occasioni nonostante la sua preghiera dei suoi collaboratori non furono sanati.
Vota commento:| 7 November 2007, 23:50
Ciao Stefano.
Grazie per i tuoi interventi. Quest’ultimo sono riuscita a leggerlo tutto con calma; gli altri (purtroppo sia i tuoi che quelli di Emiliano) non sono riuscita a seguirli come avrei voluto.
Personalmente credo che la Parola di Dio sia per ieri, oggi e domani. E’ indubbio che il Signore abbia equipaggiato la sua Chiesa di capacità che vanno al di là dell’umana comprensione ma è indiscussa anche un’altra cosa: il miracolo più grosso che il Signore compie è quello della salvezza eterna.
Sperare in questa vita soltanto non è quello che siamo chiamati a fare (non sto dicendo che tu faccia questo) e a me piace vivere il mio rapporto con Lui affrontando le piccole grosse sfide quotidiane sicura che, al momento del bisogno lui equipaggia i suoi di tutto il necessario affinchè portino la buona notizia e gli diano la gloria che gli spetta.
Ho sperimentato questo nella mia vita in parecchie occasioni. Doni “comparsi” in determinate circostanze proprio quando ne hai bisogno. E’ bellissimo.
Sicuramente io e te viviamo due rapporti con il Signore molto diversi ma questa differenza non dev’essere vista (secondo me) come una cosa negativa ma come una sfaccettatura della grazia di Dio.
Attenzione, non voglio banalizzare affatto il tuo discorso o la tua esperienza ma voglio mettere enfasi su quello che siamo e non su quello che facciamo perchè voglio costruire un rapporto di libero pensiero ma in Lui.
Io non conosco il tuo cuore ma sono certa che se riconosci Gesù quale tuo personale Salvatore e Signore tu fai parte della chiesa universale che è chiamata ad essere la sposa di Cristo e a vivere le promesse che il Signore ha fatto.
Questo post è iniziato con il parlare di un presunto profeta e sta volgendo verso una battaglia di versetti che parlano di doni spirituali.
Ripeto, non ho letto bene nè te nè Emiliano quindi chiedo scusa a tutti e due se mi permetto di fare questa domanda: perchè siamo finiti qui? A me pare che si stia dibattendo su punti comuni: tutti i partecipanti a questa discussione conoscono il Signore ed hanno avuto modo di vedere le sue opere potenti. Tutti noi riconosciamo che è sovrano e che dona liberamente a chi vuole. Ma allora perchè dibattere sul modo in cui viviamo la sua grazia?
L’unica risposta che mi sono data è questa: forse si crede che il blog solovangelo appartenga a qualche schieramento denominazionale ma voglio sfatare il mito: queto blog è il frutto di un piccolissimo gruppo di persone eterogenee che hanno conosciuto ed amato il Signore e che hanno deciso di condividere con il mondo i loro pensieri.
Vota commento:groups.msn.com/cristianievangelici/general.msnw | 9 November 2007, 12:45
Cara Barbara, grazie per le tue saggie osservazioni
P.S. Per chiarire ulteriormente per chi lo desidera la questione del ministero di apostolo e profeta per oggi, rimando a questo articolo:
http://www.oikosnetwork.it/docs/apostolato.pdf
Vota commento:solovangelo.it | 9 November 2007, 20:13
Giusto per par condicio, volendo chiarire anche noi alcuni aspetti della questione, proponiamo alcune letture a tema:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Discuti_profeti_NT_OiG.htm
http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profeta_nome_NT_R56.htm
http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profezia_NT_R34.htm
Vota commento:crino.altervista.org | 17 March 2009, 15:17
Un fraterno saluto!
Vorrei, a questi siti e punti di vista, aggiungere anche quello curato da me, su apostoli, profeti e Agabo (a confronto con le posizioni di Nicola Martella): è tutto in http://crino.altervista.org.
Pace!
Vota commento:puntoacroce.altervista.org | 17 May 2010, 1:13
-> Bob Hazlett visto da vicino 17-05-10: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-BHazlett_vicino_MeG.htm
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