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	<title>Comments on: Profeti dagli States</title>
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	<description>Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede</description>
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		<title>By: Nicola Martella</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-47797</link>
		<dc:creator>Nicola Martella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 23:13:17 +0000</pubDate>
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		<description>-&gt; Bob Hazlett visto da vicino 17-05-10: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-BHazlett_vicino_MeG.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-&gt; Bob Hazlett visto da vicino 17-05-10: <a href="http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-BHazlett_vicino_MeG.htm" rel="nofollow">http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-BHazlett_vicino_MeG.htm</a></p>
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		<title>By: anch'io emiliano (ma un altro)</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-34512</link>
		<dc:creator>anch'io emiliano (ma un altro)</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 13:17:27 +0000</pubDate>
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		<description>Un fraterno saluto!
Vorrei, a questi siti e punti di vista, aggiungere anche quello curato da me, su apostoli, profeti e Agabo (a confronto con le posizioni di Nicola Martella): è tutto in http://crino.altervista.org.
Pace!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un fraterno saluto!<br />
Vorrei, a questi siti e punti di vista, aggiungere anche quello curato da me, su apostoli, profeti e Agabo (a confronto con le posizioni di Nicola Martella): è tutto in <a href="http://crino.altervista.org" rel="nofollow">http://crino.altervista.org</a>.<br />
Pace!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano &#38; Barbara</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-308</link>
		<dc:creator>Emiliano &#38; Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 18:13:06 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto per par condicio, volendo chiarire anche noi alcuni aspetti della questione, proponiamo alcune letture a tema:

http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Discuti_profeti_NT_OiG.htm

http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profeta_nome_NT_R56.htm

http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profezia_NT_R34.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto per par condicio, volendo chiarire anche noi alcuni aspetti della questione, proponiamo alcune letture a tema:</p>
<p><a href="http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Discuti_profeti_NT_OiG.htm" rel="nofollow">http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Discuti_profeti_NT_OiG.htm</a></p>
<p><a href="http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profeta_nome_NT_R56.htm" rel="nofollow">http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profeta_nome_NT_R56.htm</a></p>
<p><a href="http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profezia_NT_R34.htm" rel="nofollow">http://puntoacroce.altervista.org/DizBB/Profezia_NT_R34.htm</a></p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-307</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 10:45:02 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Barbara, grazie per le tue saggie osservazioni :-)

P.S. Per chiarire ulteriormente per chi lo desidera la questione del ministero di apostolo e profeta per oggi, rimando a questo articolo:

http://www.oikosnetwork.it/docs/apostolato.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Barbara, grazie per le tue saggie osservazioni <img src='http://www.solovangelo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.S. Per chiarire ulteriormente per chi lo desidera la questione del ministero di apostolo e profeta per oggi, rimando a questo articolo:</p>
<p><a href="http://www.oikosnetwork.it/docs/apostolato.pdf" rel="nofollow">http://www.oikosnetwork.it/docs/apostolato.pdf</a></p>
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	<item>
		<title>By: Barbara</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-305</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 21:50:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Stefano.
Grazie per i tuoi interventi. Quest&#039;ultimo sono riuscita a leggerlo tutto con calma; gli altri (purtroppo sia i tuoi che quelli di Emiliano) non sono riuscita a seguirli come avrei voluto. 

Personalmente credo che la Parola di Dio sia per ieri, oggi e domani. E&#039; indubbio che il Signore abbia equipaggiato la sua Chiesa di capacità che vanno al di là dell&#039;umana comprensione ma è indiscussa anche un&#039;altra cosa: il miracolo più grosso che il Signore compie è quello della salvezza eterna.

Sperare in questa vita soltanto non è quello che siamo chiamati a fare (non sto dicendo che tu faccia questo) e a me piace vivere il mio rapporto con Lui affrontando le piccole grosse sfide quotidiane sicura che, al momento del bisogno lui equipaggia i suoi di tutto il necessario affinchè portino la buona notizia e gli diano la gloria che gli spetta.

Ho sperimentato questo nella mia vita in parecchie occasioni. Doni &quot;comparsi&quot; in determinate circostanze proprio quando ne hai bisogno. E&#039; bellissimo.

Sicuramente io e te viviamo due rapporti con il Signore molto diversi ma questa differenza non dev&#039;essere vista (secondo me) come una cosa negativa ma come una sfaccettatura della grazia di Dio. 

Attenzione, non voglio banalizzare affatto il tuo discorso o la tua esperienza ma voglio mettere enfasi su quello che siamo e non su quello che facciamo perchè voglio costruire un rapporto di libero pensiero ma in Lui.

Io non conosco il tuo cuore ma sono certa che se riconosci Gesù quale tuo personale Salvatore e Signore tu fai parte della chiesa universale che è chiamata ad essere la sposa di Cristo e a vivere le promesse che il Signore ha fatto.

Questo post è iniziato con il parlare di un presunto profeta e sta volgendo verso una battaglia di versetti che parlano di doni spirituali. 

Ripeto, non ho letto bene nè te nè Emiliano quindi chiedo scusa a tutti e due se mi permetto di fare questa domanda: perchè siamo finiti qui? A me pare che si stia dibattendo su punti comuni: tutti i partecipanti a questa discussione conoscono il Signore ed hanno avuto modo di vedere le sue opere potenti. Tutti noi riconosciamo che è sovrano e che dona liberamente a chi vuole. Ma allora perchè dibattere sul modo in cui viviamo la sua grazia? 
L&#039;unica risposta che mi sono data è questa: forse si crede che il blog solovangelo appartenga a qualche schieramento denominazionale ma voglio sfatare il mito: queto blog è il frutto di un piccolissimo gruppo di persone eterogenee che hanno conosciuto ed amato il Signore e che hanno deciso di condividere con il mondo i loro pensieri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stefano.<br />
Grazie per i tuoi interventi. Quest&#8217;ultimo sono riuscita a leggerlo tutto con calma; gli altri (purtroppo sia i tuoi che quelli di Emiliano) non sono riuscita a seguirli come avrei voluto. </p>
<p>Personalmente credo che la Parola di Dio sia per ieri, oggi e domani. E&#8217; indubbio che il Signore abbia equipaggiato la sua Chiesa di capacità che vanno al di là dell&#8217;umana comprensione ma è indiscussa anche un&#8217;altra cosa: il miracolo più grosso che il Signore compie è quello della salvezza eterna.</p>
<p>Sperare in questa vita soltanto non è quello che siamo chiamati a fare (non sto dicendo che tu faccia questo) e a me piace vivere il mio rapporto con Lui affrontando le piccole grosse sfide quotidiane sicura che, al momento del bisogno lui equipaggia i suoi di tutto il necessario affinchè portino la buona notizia e gli diano la gloria che gli spetta.</p>
<p>Ho sperimentato questo nella mia vita in parecchie occasioni. Doni &#8220;comparsi&#8221; in determinate circostanze proprio quando ne hai bisogno. E&#8217; bellissimo.</p>
<p>Sicuramente io e te viviamo due rapporti con il Signore molto diversi ma questa differenza non dev&#8217;essere vista (secondo me) come una cosa negativa ma come una sfaccettatura della grazia di Dio. </p>
<p>Attenzione, non voglio banalizzare affatto il tuo discorso o la tua esperienza ma voglio mettere enfasi su quello che siamo e non su quello che facciamo perchè voglio costruire un rapporto di libero pensiero ma in Lui.</p>
<p>Io non conosco il tuo cuore ma sono certa che se riconosci Gesù quale tuo personale Salvatore e Signore tu fai parte della chiesa universale che è chiamata ad essere la sposa di Cristo e a vivere le promesse che il Signore ha fatto.</p>
<p>Questo post è iniziato con il parlare di un presunto profeta e sta volgendo verso una battaglia di versetti che parlano di doni spirituali. </p>
<p>Ripeto, non ho letto bene nè te nè Emiliano quindi chiedo scusa a tutti e due se mi permetto di fare questa domanda: perchè siamo finiti qui? A me pare che si stia dibattendo su punti comuni: tutti i partecipanti a questa discussione conoscono il Signore ed hanno avuto modo di vedere le sue opere potenti. Tutti noi riconosciamo che è sovrano e che dona liberamente a chi vuole. Ma allora perchè dibattere sul modo in cui viviamo la sua grazia?<br />
L&#8217;unica risposta che mi sono data è questa: forse si crede che il blog solovangelo appartenga a qualche schieramento denominazionale ma voglio sfatare il mito: queto blog è il frutto di un piccolissimo gruppo di persone eterogenee che hanno conosciuto ed amato il Signore e che hanno deciso di condividere con il mondo i loro pensieri.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-302</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 16:59:44 +0000</pubDate>
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		<description>1Cor 12,28 Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, POI DONI DI GUARIGIONE, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? 30 Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti?

1Cor 12,8 Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune. 8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; A UN ALTRO CARISMI DI GUARIGIONE, per mezzo del medesimo Spirito.

E&#039; certamente biblico che tutti possiamo pregare per gli ammalati, come leggiamo in Mr 16,8 ed è anche totalmente biblico che il Signore sovranamente sceglie di dare ad alcuni credenti, non a tutti, &quot;sono forse tutti...?&quot; il dono di guarigione, la preghiera di costoro è seguita dalle guarigioni in misura più frequentemente. Va pure detto che anche costoro non ricevono sempre risposta piena alle preghiere, Paolo aveva certamente doni di guarigioni, ma in alcune occasioni nonostante la sua preghiera dei suoi collaboratori non furono sanati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1Cor 12,28 Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, POI DONI DI GUARIGIONE, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? 30 Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti?</p>
<p>1Cor 12,8 Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune. 8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; A UN ALTRO CARISMI DI GUARIGIONE, per mezzo del medesimo Spirito.</p>
<p>E&#8217; certamente biblico che tutti possiamo pregare per gli ammalati, come leggiamo in Mr 16,8 ed è anche totalmente biblico che il Signore sovranamente sceglie di dare ad alcuni credenti, non a tutti, &#8220;sono forse tutti&#8230;?&#8221; il dono di guarigione, la preghiera di costoro è seguita dalle guarigioni in misura più frequentemente. Va pure detto che anche costoro non ricevono sempre risposta piena alle preghiere, Paolo aveva certamente doni di guarigioni, ma in alcune occasioni nonostante la sua preghiera dei suoi collaboratori non furono sanati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-295</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 08:22:08 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, sulla seconda cosa che proponi, sono già alcune le volte che mi è capitato di pregare che il Signore guarisse una persona, e ciò è accaduto. Però ho ben chiaro in testa che questa è una grazia di Dio, e non viene da meriti personali, ma &quot;semplicemente&quot; dalla bontà dell&#039;Eterno, che decide di ascoltarci.

Se qualcuno venisse da me a chiedermi preghiera perchè mi ritiene chissà chi, sicuramente non lascerei che continuasse a pensarla così, ma spiegherei fin nel dettaglio che &quot;noi siamo servi inutili&quot; - e che se Dio si usa di noi per un certo scopo, questo non significa che siamo &quot;unti&quot; da seguire e dalle labbra dei quali pendere.

Se io faccio qualcosa per il Signore, cerco di far rimanenere impressa nella mia mente la frase che ti ho citato poche righe sopra: &quot;noi siamo servi inutili, abbiamo solo fatto quello che eravamo in obbligo di fare&quot;.

E questo vale per qualunque cosa, sia essa la preghiera per un malato o lo studio per riuscire a capire più profondamente le Scritture.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, sulla seconda cosa che proponi, sono già alcune le volte che mi è capitato di pregare che il Signore guarisse una persona, e ciò è accaduto. Però ho ben chiaro in testa che questa è una grazia di Dio, e non viene da meriti personali, ma &#8220;semplicemente&#8221; dalla bontà dell&#8217;Eterno, che decide di ascoltarci.</p>
<p>Se qualcuno venisse da me a chiedermi preghiera perchè mi ritiene chissà chi, sicuramente non lascerei che continuasse a pensarla così, ma spiegherei fin nel dettaglio che &#8220;noi siamo servi inutili&#8221; &#8211; e che se Dio si usa di noi per un certo scopo, questo non significa che siamo &#8220;unti&#8221; da seguire e dalle labbra dei quali pendere.</p>
<p>Se io faccio qualcosa per il Signore, cerco di far rimanenere impressa nella mia mente la frase che ti ho citato poche righe sopra: &#8220;noi siamo servi inutili, abbiamo solo fatto quello che eravamo in obbligo di fare&#8221;.</p>
<p>E questo vale per qualunque cosa, sia essa la preghiera per un malato o lo studio per riuscire a capire più profondamente le Scritture.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-293</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 19:28:10 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere quanto hai detto. Ti invito in ogni caso a ricercare più pienezza ed unzione da parte del Signore. Chissà che non cominci a parlare in lingue oppure a pregare per delle persone che guariranno? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere quanto hai detto. Ti invito in ogni caso a ricercare più pienezza ed unzione da parte del Signore. Chissà che non cominci a parlare in lingue oppure a pregare per delle persone che guariranno? <img src='http://www.solovangelo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-292</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 18:43:46 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo su tutti e tre i punti. Su quanto invece indichi come mia possibile incomprensione, ti posso garantire che mi sono accorto che l&#039;insegnamento biblico sui doni è fatto per la loro applicazione IN Cristo. 

E&#039; solo che capita poche volte di vedere in giro la messa in pratica di questo principio, con credenti che si spostano di qua e di là per vedere questo o quell&#039;altro &quot;unto&quot;, oppure persone che ritengono di possedere rivelazioni speciali o di essere maggiormente esperti in quello che riducono ad un cammino iniziatico.
Questo non è cristianesimo - è neo paganesimo del più puro.
E da questo ci dobbiamo guardare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo su tutti e tre i punti. Su quanto invece indichi come mia possibile incomprensione, ti posso garantire che mi sono accorto che l&#8217;insegnamento biblico sui doni è fatto per la loro applicazione IN Cristo. </p>
<p>E&#8217; solo che capita poche volte di vedere in giro la messa in pratica di questo principio, con credenti che si spostano di qua e di là per vedere questo o quell&#8217;altro &#8220;unto&#8221;, oppure persone che ritengono di possedere rivelazioni speciali o di essere maggiormente esperti in quello che riducono ad un cammino iniziatico.<br />
Questo non è cristianesimo &#8211; è neo paganesimo del più puro.<br />
E da questo ci dobbiamo guardare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-291</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 17:57:20 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emiliano, ti informa anche che è possibile fare un culto pieno di lode, adorazione, emozioni positive, libere, senza per questo trasformare la chiesa in una stalla. 

E&#039; possibile anche oggi dare vere profezie ed allo stesso tempo discernere quelle carnali e quelle diaboliche.

E&#039; possibile esercitare l&#039;autorità che Dio ha delegato ai suoi figli. Probabilmente non ti sei mai accorto sinora che tutti gli insegnamenti sull&#039;esercizio di doni ed autorità sono fatti dal credente IN Cristo, in accordo alla sua volontà, non auto-attribuiti al proprio ego come nella new age.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emiliano, ti informa anche che è possibile fare un culto pieno di lode, adorazione, emozioni positive, libere, senza per questo trasformare la chiesa in una stalla. </p>
<p>E&#8217; possibile anche oggi dare vere profezie ed allo stesso tempo discernere quelle carnali e quelle diaboliche.</p>
<p>E&#8217; possibile esercitare l&#8217;autorità che Dio ha delegato ai suoi figli. Probabilmente non ti sei mai accorto sinora che tutti gli insegnamenti sull&#8217;esercizio di doni ed autorità sono fatti dal credente IN Cristo, in accordo alla sua volontà, non auto-attribuiti al proprio ego come nella new age.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-290</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 17:43:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/#comment-290</guid>
		<description>Le Sacre Scritture dicono che la potenza di cui dispone il credente non è sua, ma è l&#039;opera di Cristo sulla croce, scandalo per il mondo, ma potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non serve trasformare i culti (che richiedono un minimo di sacralità, visto che si sta lodando e ringraziando Dio) in manifestazioni caotiche dove si sbraita sotto l&#039;impulso dell&#039;emotività.

Nel considerare i tre passi citati, nota inoltre che nessun testo riporta cosa sia (né come sia) stato detto a Timoteo (quindi, che fossero rivelazioni in &quot;stile AT&quot; non è così sottointeso). Inoltre, abbiamo un testo forte come Geremia 23:31-40, che dice:

&lt;blockquote&gt;Ecco, dice il SIGNORE, «io vengo contro i profeti che fanno parlare la loro propria lingua, eppure dicono: &quot;Egli dice&quot;. Ecco», dice il SIGNORE, «io vengo contro quelli che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo
con le loro menzogne e con la loro temerarietà, sebbene io non li abbia mandati e non abbia dato alcun ordine, ed essi non possano recare alcun giovamento a questo popolo», dice il SIGNORE. «Se questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domandano: &quot;Qual è l&#039;oracolo del SIGNORE?&quot; Tu risponderai loro: &quot;Ecco l&#039;oracolo:
Io vi rigetterò, dice il SIGNORE&quot;. Quanto al profeta, al sacerdote o al popolo
che dirà: &quot;Oracolo del SIGNORE&quot;, io lo punirò: lui, e la sua casa. Direte così, ognuno al suo vicino, ognuno al suo fratello: &quot;Che ha risposto il SIGNORE?&quot; &quot;Che ha detto il SIGNORE?&quot; Ma l&#039;oracolo del SIGNORE non lo nominerete più; infatti la parola di ciascuno sarà per lui il suo oracolo, poiché avete falsato le parole del Dio vivente,
del SIGNORE degli eserciti, nostro Dio. Tu dirai così al profeta: &quot;Che ti ha risposto il SIGNORE? Che ha detto il SIGNORE?&quot; Se dite ancora: &quot;Oracolo del SIGNORE&quot;,
allora il SIGNORE parla così: Siccome avete detto questa parola: &quot;Oracolo del SIGNORE&quot;, sebbene io vi avessi mandato a dire: &quot;Non dite più: Oracolo del SIGNORE&quot;, ecco, io vi dimenticherò del tutto, e vi rigetterò lontano dalla mia faccia, voi e la città che avevo data a voi e ai vostri padri, e vi coprirò di un&#039;infamia e di una vergogna eterne, che non saranno mai dimenticate».&lt;/blockquote&gt;

E ti faccio presente che l&#039;espressione &quot;oracolo del Signore&quot; equivale a dire &quot;Il Signore dice&quot; (cosa che, ad oggi, avviene troppo sovente e con troppa leggerezza - vedi il &quot;personaggio scatenante&quot; tutta questa discussione, ossia Hazlett).  

Ad ogni buon conto, concordo con te che sia possibile studiare la Bibbia: ma almeno per quella che è la mia esperienza personale, ogni volta che ho incontrato persone che difendevano a spada tratta un certo filone, ho riscontrato un&#039;ignoranza scritturale (sia sulla Scrittura stessa, che sui criteri per analizzarla) molto marcata. E questo è un fattore del quale tener conto. E&#039; molto facile far passare come vere certe nozioni a chi non è in grado di &quot;scavare&quot; oltre una certa profondità. E purtroppo l&#039;ignoranza è uno dei flagelli più grandi nelle nostre chiese.

Ok per le guarigioni: certo che è lecito pregare che Dio guarisca i malati, è espressione del nostro desiderio ed amore verso quella persona che soffre. E le persone, se nella volontà di Dio, guariscono. Potrei raccontarti diverse testimonianze in proposito. Ma forse stai riferendoti alle cosiddette &quot;parole forti&quot;, per le quali credi di poter appropriarti di una autorità che non è tua (ma è di Cristo) per mutare gli eventi.
E su questo non mi trovi d&#039;accordo: io posso chiedere al Signore di muovere la Sua mano, ma non posso certo forzarlo a farlo.

E&#039; possibile fare tante cose, questo è certo. Cosa però dovremmo domandarci è se queste cose che sono possibili sono anche scritturali (nel senso di scrittura applicabile all&#039;oggi), perchè, in caso contrario, forse faremmo meglio a cambiare direzione. Ma questo non sta a me dirlo: è il Signore a suscitare i cuori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le Sacre Scritture dicono che la potenza di cui dispone il credente non è sua, ma è l&#8217;opera di Cristo sulla croce, scandalo per il mondo, ma potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Non serve trasformare i culti (che richiedono un minimo di sacralità, visto che si sta lodando e ringraziando Dio) in manifestazioni caotiche dove si sbraita sotto l&#8217;impulso dell&#8217;emotività.</p>
<p>Nel considerare i tre passi citati, nota inoltre che nessun testo riporta cosa sia (né come sia) stato detto a Timoteo (quindi, che fossero rivelazioni in &#8220;stile AT&#8221; non è così sottointeso). Inoltre, abbiamo un testo forte come Geremia 23:31-40, che dice:</p>
<blockquote><p>Ecco, dice il SIGNORE, «io vengo contro i profeti che fanno parlare la loro propria lingua, eppure dicono: &#8220;Egli dice&#8221;. Ecco», dice il SIGNORE, «io vengo contro quelli che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo<br />
con le loro menzogne e con la loro temerarietà, sebbene io non li abbia mandati e non abbia dato alcun ordine, ed essi non possano recare alcun giovamento a questo popolo», dice il SIGNORE. «Se questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domandano: &#8220;Qual è l&#8217;oracolo del SIGNORE?&#8221; Tu risponderai loro: &#8220;Ecco l&#8217;oracolo:<br />
Io vi rigetterò, dice il SIGNORE&#8221;. Quanto al profeta, al sacerdote o al popolo<br />
che dirà: &#8220;Oracolo del SIGNORE&#8221;, io lo punirò: lui, e la sua casa. Direte così, ognuno al suo vicino, ognuno al suo fratello: &#8220;Che ha risposto il SIGNORE?&#8221; &#8220;Che ha detto il SIGNORE?&#8221; Ma l&#8217;oracolo del SIGNORE non lo nominerete più; infatti la parola di ciascuno sarà per lui il suo oracolo, poiché avete falsato le parole del Dio vivente,<br />
del SIGNORE degli eserciti, nostro Dio. Tu dirai così al profeta: &#8220;Che ti ha risposto il SIGNORE? Che ha detto il SIGNORE?&#8221; Se dite ancora: &#8220;Oracolo del SIGNORE&#8221;,<br />
allora il SIGNORE parla così: Siccome avete detto questa parola: &#8220;Oracolo del SIGNORE&#8221;, sebbene io vi avessi mandato a dire: &#8220;Non dite più: Oracolo del SIGNORE&#8221;, ecco, io vi dimenticherò del tutto, e vi rigetterò lontano dalla mia faccia, voi e la città che avevo data a voi e ai vostri padri, e vi coprirò di un&#8217;infamia e di una vergogna eterne, che non saranno mai dimenticate».</p></blockquote>
<p>E ti faccio presente che l&#8217;espressione &#8220;oracolo del Signore&#8221; equivale a dire &#8220;Il Signore dice&#8221; (cosa che, ad oggi, avviene troppo sovente e con troppa leggerezza &#8211; vedi il &#8220;personaggio scatenante&#8221; tutta questa discussione, ossia Hazlett).  </p>
<p>Ad ogni buon conto, concordo con te che sia possibile studiare la Bibbia: ma almeno per quella che è la mia esperienza personale, ogni volta che ho incontrato persone che difendevano a spada tratta un certo filone, ho riscontrato un&#8217;ignoranza scritturale (sia sulla Scrittura stessa, che sui criteri per analizzarla) molto marcata. E questo è un fattore del quale tener conto. E&#8217; molto facile far passare come vere certe nozioni a chi non è in grado di &#8220;scavare&#8221; oltre una certa profondità. E purtroppo l&#8217;ignoranza è uno dei flagelli più grandi nelle nostre chiese.</p>
<p>Ok per le guarigioni: certo che è lecito pregare che Dio guarisca i malati, è espressione del nostro desiderio ed amore verso quella persona che soffre. E le persone, se nella volontà di Dio, guariscono. Potrei raccontarti diverse testimonianze in proposito. Ma forse stai riferendoti alle cosiddette &#8220;parole forti&#8221;, per le quali credi di poter appropriarti di una autorità che non è tua (ma è di Cristo) per mutare gli eventi.<br />
E su questo non mi trovi d&#8217;accordo: io posso chiedere al Signore di muovere la Sua mano, ma non posso certo forzarlo a farlo.</p>
<p>E&#8217; possibile fare tante cose, questo è certo. Cosa però dovremmo domandarci è se queste cose che sono possibili sono anche scritturali (nel senso di scrittura applicabile all&#8217;oggi), perchè, in caso contrario, forse faremmo meglio a cambiare direzione. Ma questo non sta a me dirlo: è il Signore a suscitare i cuori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-289</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 16:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emiliano, ti informo di diversi fatti di cui non sei al corrente: è possibile avere tantissima potenza miracoli, segni, prodigi ed allo stesso tempo tantissimo rispetto e sincero amore per ultimi, bisognosi, emarginati. E&#039; possibile avere una chiesa ben organizzata nei ruoli di governo ed allo stesso tempo libera nello Spirito dove tutti possono pregare in lingue, interpretare, dare profezie (nel mondo in cui le intendo io). 

Mi sembra chiaro che 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6; At 13,1-3 non descrivono semplici esortazioni fraterne all&#039;intraprendere il ministero, ma parole date direttamente da Dio come avveniva nell&#039;AT!

E&#039; possibile studiare quotidianamente ed applicare la Bibbia nella propria vita ed allo stesso tempo profetizzare sia in modo esortativo come tu giustamente dici, sia in modo soprannaturale ricevendo rivelazioni da Dio dettagliate su credenti e non credenti. E&#039; possibile pregare pubblicamente per le guarigioni e vederne tantissime una dopo l&#039;altra senza essere medium, ma unti del Signore. E&#039; possibile beneficiare del ministero di apostoli e profeti che hanno segni e prodigi oggi come quelli di 2Cor 12,12 ed allo stesso tempo fare un cammino di fede serio, equilibrato, maturo, stracolmo dei frutti dello Spirito nella propria chiesa locale rimanendo sottomessi nell&#039;amore e nel rispetto ai propri responsabili. E&#039; possibile riconoscere la sovranità assoluta di Dio sulle nostre vite e la nsotra torale dipendenza da Lui ed allo stesso tempo affrontare con autorità e potenza le circostanze ostili, parlando in fede contro di esse, come quando Gesù ha maledetto il fico ed insegnato che se abbiamo fede anche noi possiamo comandare alle montagne delle circostanze negative di gettarsi in mare e vincere così in Lui secondo Fil 4,13 e Rom 8,37.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emiliano, ti informo di diversi fatti di cui non sei al corrente: è possibile avere tantissima potenza miracoli, segni, prodigi ed allo stesso tempo tantissimo rispetto e sincero amore per ultimi, bisognosi, emarginati. E&#8217; possibile avere una chiesa ben organizzata nei ruoli di governo ed allo stesso tempo libera nello Spirito dove tutti possono pregare in lingue, interpretare, dare profezie (nel mondo in cui le intendo io). </p>
<p>Mi sembra chiaro che 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6; At 13,1-3 non descrivono semplici esortazioni fraterne all&#8217;intraprendere il ministero, ma parole date direttamente da Dio come avveniva nell&#8217;AT!</p>
<p>E&#8217; possibile studiare quotidianamente ed applicare la Bibbia nella propria vita ed allo stesso tempo profetizzare sia in modo esortativo come tu giustamente dici, sia in modo soprannaturale ricevendo rivelazioni da Dio dettagliate su credenti e non credenti. E&#8217; possibile pregare pubblicamente per le guarigioni e vederne tantissime una dopo l&#8217;altra senza essere medium, ma unti del Signore. E&#8217; possibile beneficiare del ministero di apostoli e profeti che hanno segni e prodigi oggi come quelli di 2Cor 12,12 ed allo stesso tempo fare un cammino di fede serio, equilibrato, maturo, stracolmo dei frutti dello Spirito nella propria chiesa locale rimanendo sottomessi nell&#8217;amore e nel rispetto ai propri responsabili. E&#8217; possibile riconoscere la sovranità assoluta di Dio sulle nostre vite e la nsotra torale dipendenza da Lui ed allo stesso tempo affrontare con autorità e potenza le circostanze ostili, parlando in fede contro di esse, come quando Gesù ha maledetto il fico ed insegnato che se abbiamo fede anche noi possiamo comandare alle montagne delle circostanze negative di gettarsi in mare e vincere così in Lui secondo Fil 4,13 e Rom 8,37.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-288</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 16:23:22 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, io non so le realtà che vivono gli altri, ad ogni modo la realtà che vivo io è quella di una chiesa, non di una specie di carcere come me la dipingi tu: se ci sono interpretazioni differenti, se c&#039;è ignoranza, se ci sono credenti che vanno fuori strada, la prima cura è l&#039;amore e la pazienza, per il pieno &quot;recupero&quot; del fratello in questione, e per l&#039;edificazione sua e della chiesa. A me risulta che i provvedimenti estremi che citi siano invece in vigore, anche come prima misura, laddove esiste una sorta di despotismo autorizzato al posto di un sano governo ecclesiale.

A proposito di &quot;sano governo&quot;, vorrei rileggessi meglio quanto ti scrivevo nel mio precedente commento: ho detto forse che non servono anziani in una chiesa? A me pare di aver scritto diversamente, ed ho altresì aggiunto che la cosa grave è che ci siano persone che fanno dell&#039;autorità ecclesiale un punto di orgoglio personale, finendo nel condurre una chiesa né più e né meno di come si conduce una struttura secolare (ossia: se stai al vertice hai ragione, a prescindere da ciò che dici, altrimenti tocca far silenzio).

Non mi pare nemmeno di aver detto che oggi Dio non compia miracoli (e ci mancherebbe altro). Ma ben diverso è l&#039;atteggiamento di chi si affida a Dio, da quello di chi viaggia da un &quot;ministro unto&quot; all&#039;altro, in cerca di &quot;unzioni&quot; sempre maggiori. Questo ti sembra cristianesimo? A me no - mi pare anzi neo paganesimo come le tante correnti che ammorbano la spiritualità di oggi. &quot;Andiamo da questo, che è profeta!&quot; &quot;Andiamo da quest&#039;altro che ha doni di guarigione!&quot; - ed intanto, ci si dimentica di piegare le ginocchia seguendo l&#039;esempio del nostro Signore.

Se dai miei interventi capisci che il credente si troverebbe in condizione di inferiorità rispetto agli occultisti, hai capito male: Giovanni ebbe a dire che &lt;em&gt;&quot;chiunque è nato da Dio ha la protezione di Cristo, ed il maligno non lo tocca&quot;&lt;/em&gt;.
Ti ricordo, inoltre, che satana è sottoposto a Dio, e che senza il Suo consenso ha le mani legate (vedi Giobbe). Questo è uno dei rischi che si corrono per il &quot;troppo carismaticismo&quot;: si ha, del cristianesimo, una visione manicheistica, con Dio e satana come esseri di egual potenza. Le Scritture ci dicono diversamente, ed io credo in quelle.

Non c&#039;è potere che possa prevalere su quello che ci protegge in quanto figli di Dio. E&#039; per questo che trovo fuori luogo dottrine come la &quot;guerra territoriale&quot; o cose simili: la potenza di Dio è suprema, ed i Suoi figli fedeli riposano alla Sua ombra. Ho sentito, una volta, un canto che diceva grossomodo: &quot;prendiamo la spada e combattiamo, con il Signore al nostro fianco&quot;.

E&#039; un concetto, a parer mio, errato, e di molto: noi non combattiamo un bel niente, se non la nostra carnalità, perchè è Gesù Cristo colui che combatte e riporta la vittoria per i credenti. E&#039; Lui che ci ha donato tutto, e noi non possiamo aggiungere nulla alla sua grazia. Eppure, l&#039;uomo è così. Vogliamo essere i protagonisti della nostra vita, ed ecco che facciamo diventare il Signore della gloria come una semplice scusante per continuare nel nostro salire sul piedistallo. Nel regno dei cieli, ci si entra camminando in ginocchio, diceva qualcuno. Ed anche se è un&#039;estremizzazione, concordo con questa frase.

Sulle profezie, puntualizzo: l&#039;apprendimento al quale ti riferisci tu, non è quello al quale mi riferisco io (né 1Co 14). Paolo dice &quot;perchè tutti imparino e siano esortati&quot;. Se io ti dico &quot;domani partirai missionario&quot; non ti sto insegnando nulla, anche perchè devi vederne l&#039;effettiva realizzazione pratica, cosa che invece è intesa nel passo di Corinzi. Se invece ti spiego, ad esempio, l&#039;opera della croce, allora stai effettivamente apprendendo un insegnamento per la tua edificazione. Spero che messa così si capisca meglio ciò a cui mi riferivo.

Le solite interpretazioni a cui ti riferisci sono, per cominciare, quelle su cui poggia la fede che hai la benedizione di poter professare oggi: la fede nell&#039;Unico Vero Dio. Poi, sono le sole che possano portare ad una vera conversione: se il non credente non capisce la propria situazione di peccato, e se non sa ispirarsi all&#039;esempio di Cristo, prendendo ogni giorno la propria croce e seguendolo, non arriverà da nessuna parte.
E se tale persona riceverà insegnamenti basati solo sulla &quot;potenza&quot; (che biblicamente non è la stessa che sostiene un carismatico) e sulla &quot;grandezza&quot;, potrebbe correre il rischio di vivere la sua bella vita di emozioni, senza rendersi conto che la nuova nascita è tutto un altro paio di maniche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, io non so le realtà che vivono gli altri, ad ogni modo la realtà che vivo io è quella di una chiesa, non di una specie di carcere come me la dipingi tu: se ci sono interpretazioni differenti, se c&#8217;è ignoranza, se ci sono credenti che vanno fuori strada, la prima cura è l&#8217;amore e la pazienza, per il pieno &#8220;recupero&#8221; del fratello in questione, e per l&#8217;edificazione sua e della chiesa. A me risulta che i provvedimenti estremi che citi siano invece in vigore, anche come prima misura, laddove esiste una sorta di despotismo autorizzato al posto di un sano governo ecclesiale.</p>
<p>A proposito di &#8220;sano governo&#8221;, vorrei rileggessi meglio quanto ti scrivevo nel mio precedente commento: ho detto forse che non servono anziani in una chiesa? A me pare di aver scritto diversamente, ed ho altresì aggiunto che la cosa grave è che ci siano persone che fanno dell&#8217;autorità ecclesiale un punto di orgoglio personale, finendo nel condurre una chiesa né più e né meno di come si conduce una struttura secolare (ossia: se stai al vertice hai ragione, a prescindere da ciò che dici, altrimenti tocca far silenzio).</p>
<p>Non mi pare nemmeno di aver detto che oggi Dio non compia miracoli (e ci mancherebbe altro). Ma ben diverso è l&#8217;atteggiamento di chi si affida a Dio, da quello di chi viaggia da un &#8220;ministro unto&#8221; all&#8217;altro, in cerca di &#8220;unzioni&#8221; sempre maggiori. Questo ti sembra cristianesimo? A me no &#8211; mi pare anzi neo paganesimo come le tante correnti che ammorbano la spiritualità di oggi. &#8220;Andiamo da questo, che è profeta!&#8221; &#8220;Andiamo da quest&#8217;altro che ha doni di guarigione!&#8221; &#8211; ed intanto, ci si dimentica di piegare le ginocchia seguendo l&#8217;esempio del nostro Signore.</p>
<p>Se dai miei interventi capisci che il credente si troverebbe in condizione di inferiorità rispetto agli occultisti, hai capito male: Giovanni ebbe a dire che <em>&#8220;chiunque è nato da Dio ha la protezione di Cristo, ed il maligno non lo tocca&#8221;</em>.<br />
Ti ricordo, inoltre, che satana è sottoposto a Dio, e che senza il Suo consenso ha le mani legate (vedi Giobbe). Questo è uno dei rischi che si corrono per il &#8220;troppo carismaticismo&#8221;: si ha, del cristianesimo, una visione manicheistica, con Dio e satana come esseri di egual potenza. Le Scritture ci dicono diversamente, ed io credo in quelle.</p>
<p>Non c&#8217;è potere che possa prevalere su quello che ci protegge in quanto figli di Dio. E&#8217; per questo che trovo fuori luogo dottrine come la &#8220;guerra territoriale&#8221; o cose simili: la potenza di Dio è suprema, ed i Suoi figli fedeli riposano alla Sua ombra. Ho sentito, una volta, un canto che diceva grossomodo: &#8220;prendiamo la spada e combattiamo, con il Signore al nostro fianco&#8221;.</p>
<p>E&#8217; un concetto, a parer mio, errato, e di molto: noi non combattiamo un bel niente, se non la nostra carnalità, perchè è Gesù Cristo colui che combatte e riporta la vittoria per i credenti. E&#8217; Lui che ci ha donato tutto, e noi non possiamo aggiungere nulla alla sua grazia. Eppure, l&#8217;uomo è così. Vogliamo essere i protagonisti della nostra vita, ed ecco che facciamo diventare il Signore della gloria come una semplice scusante per continuare nel nostro salire sul piedistallo. Nel regno dei cieli, ci si entra camminando in ginocchio, diceva qualcuno. Ed anche se è un&#8217;estremizzazione, concordo con questa frase.</p>
<p>Sulle profezie, puntualizzo: l&#8217;apprendimento al quale ti riferisci tu, non è quello al quale mi riferisco io (né 1Co 14). Paolo dice &#8220;perchè tutti imparino e siano esortati&#8221;. Se io ti dico &#8220;domani partirai missionario&#8221; non ti sto insegnando nulla, anche perchè devi vederne l&#8217;effettiva realizzazione pratica, cosa che invece è intesa nel passo di Corinzi. Se invece ti spiego, ad esempio, l&#8217;opera della croce, allora stai effettivamente apprendendo un insegnamento per la tua edificazione. Spero che messa così si capisca meglio ciò a cui mi riferivo.</p>
<p>Le solite interpretazioni a cui ti riferisci sono, per cominciare, quelle su cui poggia la fede che hai la benedizione di poter professare oggi: la fede nell&#8217;Unico Vero Dio. Poi, sono le sole che possano portare ad una vera conversione: se il non credente non capisce la propria situazione di peccato, e se non sa ispirarsi all&#8217;esempio di Cristo, prendendo ogni giorno la propria croce e seguendolo, non arriverà da nessuna parte.<br />
E se tale persona riceverà insegnamenti basati solo sulla &#8220;potenza&#8221; (che biblicamente non è la stessa che sostiene un carismatico) e sulla &#8220;grandezza&#8221;, potrebbe correre il rischio di vivere la sua bella vita di emozioni, senza rendersi conto che la nuova nascita è tutto un altro paio di maniche.</p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-287</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:48:12 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Mi riferisco bensì alle varie “predizioni” che possono essere fatte su questa o quell’altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa?&quot; 

Le profezie sono parole profetiche soprannaturali con cui Dio parla anche oggi al suo popolo, ad esempio chiamando al ministero ordinato coloro che Lui sceglie. Leggi al riguardo 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6 dove in una riunione Dio parlò tramite diverse parole profetiche riguardo alla chiamata al ministero di Timoteo, ed i responsabili della chiesa riconoscendo questo, lo ordinarono con l&#039;imposizione delle mani ed il conferimento di un dono carismatico. Vedi anche in At 13,1-5 riguardo all&#039;ordinazione come apostoli di Paolo e Barnaba, in seguito alle profezie con cui Dio parlò durante il loro culto ad altri ministri che erano profeti e dottori (non credenti comuni!).

Non confondere poi profeti come Agabo, Giuda o Sila, dai doni profetici che potevano avere tutti i credenti. I ministri ordinati sono indispensabili, la chiesa va guidata da persone unte da Dio per questo. Dare troppo spazio a ciascuno crea solo una valanga di dispute, dove anche coloro che non sono assolutamente in grado di dare edificazioni o dicono delle assurdità bibliche, sono messi al confronto con chi è preparato bene su pari livello e questo ingenera caos. Questo non vuol dire che anche i semplici credenti non possano dare il loro contributo secondo 1Cor 14,26 ma che è necessario che ci sia chi sovrintende le riunioni e segue paternamente le altre persone. La solita dottrina &quot;siamo tutti sacerdoti&quot; è vera ma questo indica la relazione con Dio, non la conduzione della chiesa,  essa viene usata scorrettamente da troppe persone per fare solo i loro comodi e non sottomettersi a nessuno, nemmeno a coloro che Dio ha unto e confermato al ministero con profezie ed altri segni potenti, persistere in questo atteggiamento di rifiuto verso i ministri unti per essere guide può essere pericoloso: Num 16,3. Oggi non si apre certo la terra, ma queste persone rimangono dei &quot;bambini in Cristo&quot; ancorati alle solite interpretazioni tradizionali della Parola prive di vita e capacità di convertire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi riferisco bensì alle varie “predizioni” che possono essere fatte su questa o quell’altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa?&#8221; </p>
<p>Le profezie sono parole profetiche soprannaturali con cui Dio parla anche oggi al suo popolo, ad esempio chiamando al ministero ordinato coloro che Lui sceglie. Leggi al riguardo 1Tim 1,18; 4,14; 2Tim 1,6 dove in una riunione Dio parlò tramite diverse parole profetiche riguardo alla chiamata al ministero di Timoteo, ed i responsabili della chiesa riconoscendo questo, lo ordinarono con l&#8217;imposizione delle mani ed il conferimento di un dono carismatico. Vedi anche in At 13,1-5 riguardo all&#8217;ordinazione come apostoli di Paolo e Barnaba, in seguito alle profezie con cui Dio parlò durante il loro culto ad altri ministri che erano profeti e dottori (non credenti comuni!).</p>
<p>Non confondere poi profeti come Agabo, Giuda o Sila, dai doni profetici che potevano avere tutti i credenti. I ministri ordinati sono indispensabili, la chiesa va guidata da persone unte da Dio per questo. Dare troppo spazio a ciascuno crea solo una valanga di dispute, dove anche coloro che non sono assolutamente in grado di dare edificazioni o dicono delle assurdità bibliche, sono messi al confronto con chi è preparato bene su pari livello e questo ingenera caos. Questo non vuol dire che anche i semplici credenti non possano dare il loro contributo secondo 1Cor 14,26 ma che è necessario che ci sia chi sovrintende le riunioni e segue paternamente le altre persone. La solita dottrina &#8220;siamo tutti sacerdoti&#8221; è vera ma questo indica la relazione con Dio, non la conduzione della chiesa,  essa viene usata scorrettamente da troppe persone per fare solo i loro comodi e non sottomettersi a nessuno, nemmeno a coloro che Dio ha unto e confermato al ministero con profezie ed altri segni potenti, persistere in questo atteggiamento di rifiuto verso i ministri unti per essere guide può essere pericoloso: Num 16,3. Oggi non si apre certo la terra, ma queste persone rimangono dei &#8220;bambini in Cristo&#8221; ancorati alle solite interpretazioni tradizionali della Parola prive di vita e capacità di convertire.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-286</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:32:29 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emiliano, non si tratta di disonestà o di &quot;versettologia&quot; ma del fatto che di fronte agli stessi versetti della stessa traduzione della Bibbia, oggi nella chiesa evangelica esistono grosso modo DUE filoni interpretativi: uno favorevole ai doni carismatici come lingue, profezie, liberazioni ed un altro filone che rinnega l&#039;attualità di questi doni relegandoli neppure a tutta la vita degli apostoli, ma solo a qualche anno dopo la Pentecoste. Con la scusa del rischio di infiltrazione diabolica, questi doni ed iloro esercizio sono totalmente proibite in queste chiese. 

Ad esempio se un credente prega per le guarigioni e cominciano ad esserci una enormità di persone guarite, dato che per costoro il dono di guarigione non esiste più si dice che è un medium. Solo un ingenuo potrebbe illudersi di citare qualche versetto e pensare così di far cambiare idea a chi crede nel diverso filone evangelico, che non farà altro che insistere nell&#039;esporre la sua interpretazione.

Veniamo al dunque: secondo te un ministro di Dio che OGGI compie segni e miracoli potenti nel nome di Gesù, è automaticamente da satana oppure può essere da Dio? Se ritieni POSSIBILE che oggi un credente faccia ciò che è scritto per esempio qui:

&quot;Filippo, disceso nella città di Samaria, vi predicò il Cristo. E le folle unanimi prestavano attenzione alle cose dette da Filippo, ascoltandolo e osservando i miracoli che faceva. Infatti gli spiriti immondi uscivano da molti indemoniati, mandando alte grida; e molti paralitici e zoppi erano guariti. E vi fu grande gioia in quella città&quot; (At 8,5-8)

Sapresti farmi un nome? Un solo nome di qualcuno che vive questa dimensione oggi è che secondo te è da Dio.

Quando i maghi del faraone operarono prodigi diabolici, Dio diede segni e prodigi a Mosè ed Aronne, quando operavano in massa l&#039;idolatria e l&#039;apostasia in Israele ad opera dei profeti di Baal, Dio diede segni e prodigi ad Elia ed Eliseo, quando doveva essere proclamato il vangelo contro il clero fariseo ed i maghi pagani, Dio diede segni e prodigi a Gesù, agli apostoli ed ad altri credenti unti potentemente come Stefano e Filippo, giusto? Dato che il tempo della fine sarà, e sono d&#039;accordo con te, pieno di falsi profeti, falsi unti, falsi prodigi e miracoli satanici in abbondanza, non è logico ritenere che Dio per contrastare questo dia a dei suoi figli in questi ultimi tempi, segni e prodigi potenti? Insomma chi sono per te coloro che oggi fanno segni e prodigi potenti nel Nome di Gesù e gli appartengono? Oppure non ci sono ed il diavolo opera indisturbato?
 Sia chiaro, non sono uno che corre dietro ai miracoli, che ritengo solo segni di conferma alla Parola scritta, te lo preciso, ma parlo di queste cose per arrivare al nucleo della nostra questione. 

Mi sembra di capire che a tuo avviso davanti a maghi, medium, indovini, il credente oggi si trova in condizione di enorme inferiorità a livello di soprannaturale, dato che costoro hanno dei carismi che il credente non potrà mai avere. Se poi questo credente avesse anche qualche piccolo dono come la glossolalia o le profezie, sarebbe da voi immediatamente identificato come mago ed indovino a sua volta ed espulso dalla chiesa.
Un credente o un ministro, per come lo concepisci tu, oggi sarebbe certamente sconfitto ed ucciso con estrema facilità da un uomo unto da satana come Simon Mago. E credimi, maghi potenti come Simone, oggi esistono...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emiliano, non si tratta di disonestà o di &#8220;versettologia&#8221; ma del fatto che di fronte agli stessi versetti della stessa traduzione della Bibbia, oggi nella chiesa evangelica esistono grosso modo DUE filoni interpretativi: uno favorevole ai doni carismatici come lingue, profezie, liberazioni ed un altro filone che rinnega l&#8217;attualità di questi doni relegandoli neppure a tutta la vita degli apostoli, ma solo a qualche anno dopo la Pentecoste. Con la scusa del rischio di infiltrazione diabolica, questi doni ed iloro esercizio sono totalmente proibite in queste chiese. </p>
<p>Ad esempio se un credente prega per le guarigioni e cominciano ad esserci una enormità di persone guarite, dato che per costoro il dono di guarigione non esiste più si dice che è un medium. Solo un ingenuo potrebbe illudersi di citare qualche versetto e pensare così di far cambiare idea a chi crede nel diverso filone evangelico, che non farà altro che insistere nell&#8217;esporre la sua interpretazione.</p>
<p>Veniamo al dunque: secondo te un ministro di Dio che OGGI compie segni e miracoli potenti nel nome di Gesù, è automaticamente da satana oppure può essere da Dio? Se ritieni POSSIBILE che oggi un credente faccia ciò che è scritto per esempio qui:</p>
<p>&#8220;Filippo, disceso nella città di Samaria, vi predicò il Cristo. E le folle unanimi prestavano attenzione alle cose dette da Filippo, ascoltandolo e osservando i miracoli che faceva. Infatti gli spiriti immondi uscivano da molti indemoniati, mandando alte grida; e molti paralitici e zoppi erano guariti. E vi fu grande gioia in quella città&#8221; (At 8,5-8)</p>
<p>Sapresti farmi un nome? Un solo nome di qualcuno che vive questa dimensione oggi è che secondo te è da Dio.</p>
<p>Quando i maghi del faraone operarono prodigi diabolici, Dio diede segni e prodigi a Mosè ed Aronne, quando operavano in massa l&#8217;idolatria e l&#8217;apostasia in Israele ad opera dei profeti di Baal, Dio diede segni e prodigi ad Elia ed Eliseo, quando doveva essere proclamato il vangelo contro il clero fariseo ed i maghi pagani, Dio diede segni e prodigi a Gesù, agli apostoli ed ad altri credenti unti potentemente come Stefano e Filippo, giusto? Dato che il tempo della fine sarà, e sono d&#8217;accordo con te, pieno di falsi profeti, falsi unti, falsi prodigi e miracoli satanici in abbondanza, non è logico ritenere che Dio per contrastare questo dia a dei suoi figli in questi ultimi tempi, segni e prodigi potenti? Insomma chi sono per te coloro che oggi fanno segni e prodigi potenti nel Nome di Gesù e gli appartengono? Oppure non ci sono ed il diavolo opera indisturbato?<br />
 Sia chiaro, non sono uno che corre dietro ai miracoli, che ritengo solo segni di conferma alla Parola scritta, te lo preciso, ma parlo di queste cose per arrivare al nucleo della nostra questione. </p>
<p>Mi sembra di capire che a tuo avviso davanti a maghi, medium, indovini, il credente oggi si trova in condizione di enorme inferiorità a livello di soprannaturale, dato che costoro hanno dei carismi che il credente non potrà mai avere. Se poi questo credente avesse anche qualche piccolo dono come la glossolalia o le profezie, sarebbe da voi immediatamente identificato come mago ed indovino a sua volta ed espulso dalla chiesa.<br />
Un credente o un ministro, per come lo concepisci tu, oggi sarebbe certamente sconfitto ed ucciso con estrema facilità da un uomo unto da satana come Simon Mago. E credimi, maghi potenti come Simone, oggi esistono&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-281</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 09:04:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ovviamente, quando dico &quot;&lt;em&gt;come si può apprendere da una profezia?&lt;/em&gt;&quot; non mi riferisco alla Parola di Dio, che in quanto tale è verità rivelata. Mi riferisco bensì alle varie &quot;predizioni&quot; che possono essere fatte su questa o quell&#039;altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa? Se rileggi lo scorcio di commento dove facevo questa riflessione, credo sarà più chiaro cosa intendessi, vista soprattutto la situazione dei Corinzi a cui Paolo scrive.

Per quanto riguarda la confutazione dei brani proposti, solo due parole: ripeto ancora una volta che non ho scritto questo post con l&#039;intenzione di aprire una discussione interminabile sui doni dello Spirito, ma per mettere al corrente quante più persone possibili del pericolo insito nel &quot;mescolarsi&quot; con presunti ministri di dubbia natura. Pertanto, non sono interessato a fare un &quot;conflitto dottrinale&quot;, ma nonostante questo mi preme sottolineare che i brani che ho citato sono gli stessi che hai citato tu: se adesso, per &quot;controbattere&quot; il mio intervento, mi dessi una spiegazione diversa dalla precedente, ne dedurrei che il modo in cui tratti la Parola non è legato a nessun tipo di criterio oggettivo, bensì che la &quot;adatti&quot; a seconda della tesi che intendi sostenere. 

Se invece mi sottoponessi la stessa visuale di prima, sarebbe evidente che interpretiamo diversamente. Però io (e lungi dal mettermi sul piedistallo, la mia è solo una considerazione) ti sto cercando di portare una visione scritturale considerando l&#039;insieme, cosa che è importante fare per non perdersi in interpretazioni arbitrarie del testo. Detto in altri termini, non è sufficiente prendere un versetto qua ed uno là (usando come discriminante la presenza o meno del termine che ci interessa): si deve operare una analisi più approfondita (del contesto, della realtà analizzata, dei tempi, delle culture, ecc.)

Inoltre, nel tuo discorso personalmente vedo un pericolo enorme: quello di fare differenze tra &quot;ministri ordinati&quot; e &quot;credenti semplici&quot;: ti ricordo che il sacerdozio è universale, e non pone nessuno in posizione superiore rispetto ad altri (se non nelle mansioni e nei ruoli, per il corretto &quot;funzionamento&quot; della chiesa...ma non certo nell&#039;importanza individuale). Dire di qualcuno che è un &quot;credente semplice&quot; significa relegarlo ad una posizione di sudditanza rispetto ad altri, con il rischio di andar dietro a dottrine fantasiose solo perchè l&#039;ha detto il &quot;ministro ordinato&quot; (alcuni dei quali, e parlo per quella poca esperienza che ho, ordinati in maniera a dir poco anti-scritturale, in situazioni e modi assolutamente dubbi). Ogni credente è un sacerdote di Dio, e come tale è nella perfetta condizione di &quot;operare per il Suo regno&quot; (chiaro, ci possono essere ostacoli di altra natura, ma che comunque non dipendono dal &quot;grado&quot;, come invece sembreresti ipotizzare tu). 

Sono convinto anch&#039;io che la sovranità e le promesse del Signore preservino i suoi dall&#039;andare incontro a certi pericoli. Tuttavia, è importante restare vigili, perchè molti sono all&#039;opera per sviare i figli di Dio dalla propria strada: una volta colti al laccio, impiegherebbero chissà quanto a capire i propri errori e riprendere a camminare &quot;in modo degno della chiamata che è stata loro rivolta&quot;. O, addirittura, privati magari dell&#039;umiltà necessaria (perchè rivolti a favole che gonfiano l&#039;orgoglio), ridotti all&#039;impossibilità di discernere la gravità del proprio sbaglio.

Poi, e questo lo noto non senza un certo dispiacere, senza praticamente conoscermi dici che &quot;mi accontento di quanto vivo ora&quot;, come sapessi quale sia il mio cammino con Dio. Personalmente, nonostante un carismatico possa pensarla diversamente, io non mi sento per nulla &quot;minorato&quot; nella mia vita di fede, con tutto ciò che comporta (preghiera, studio, dedizione, gran fatica per cercare di piacere a Dio, frutto dello Spirito Santo sempre più presente...).
Semplice attivismo? Io non direi: nelle benedizioni di Dio, bontà Sua, sono incluso anch&#039;io - ed anche parecchio. Non credo davvero che basti parlare in lingue o assistere a chissà quali manifestazioni per avere una vita cristiana più che piena.

Sempre, poi, che glossolalia significhi &quot;lingue angeliche&quot;: Paolo parla di una &quot;diversità di lingue&quot; non meglio specificata (che può benissimo essere anche la xenoglossia sperimentata da Pietro e dagli altri a Pentecoste), e l&#039;unica volta che parla di &quot;lingue degli angeli&quot; la mette in forma dubitativa (&quot;...se anche parlassi le lingue degli angeli...&quot; - ma una ipotesi non avvalora che l&#039;esperienza proposta sia davvero realizzabile). Non credo di dover cambiare idea, come se non stessi seguendo Dio: piuttosto, mi avvicino alle Sacre Scritture con il timore necessario a dire &quot;eccomi, insegnami&quot;, facendomi plasmare dall&#039;insegnamento del Signore, piuttosto che da quanto io stesso, &quot;carnalmente&quot;, potrei desiderare.

Hazlett (e se visiti il suo sito puoi rendertene conto) propone fantomatici &quot;corsi&quot; di &quot;power evangelism&quot; (per carità...), e cose simili, accorpandole sotto il nome di &quot;extreme christianity&quot;...Ma ci rendiamo conto? Se vuoi davvero vivere la &quot;cristianità estrema&quot; non c&#039;è bisogno di fare scena da dietro un pulpito, impressionando la gente con presunte doti sovrannaturali quali uno strano parlare o un mesmerismo assolutamente fuori luogo...basta andare a vivere con i fratelli eritrei, oppure coreani...quella sì che è &quot;cristianità estrema&quot;, nel senso più genuino del termine. 

Insomma, ad oggi è dura tenere gli occhi aperti: perchè non si guarda a quanto Dio ci chiede, bensì ci si fissa su quello che noi vorremmo. Ed è proprio in un contesto come questo che si rischia, per pentirsene quando magari il danno è ormai fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente, quando dico &#8220;<em>come si può apprendere da una profezia?</em>&#8221; non mi riferisco alla Parola di Dio, che in quanto tale è verità rivelata. Mi riferisco bensì alle varie &#8220;predizioni&#8221; che possono essere fatte su questa o quell&#8217;altra persona: come possono, queste, insegnare qualcosa? Se rileggi lo scorcio di commento dove facevo questa riflessione, credo sarà più chiaro cosa intendessi, vista soprattutto la situazione dei Corinzi a cui Paolo scrive.</p>
<p>Per quanto riguarda la confutazione dei brani proposti, solo due parole: ripeto ancora una volta che non ho scritto questo post con l&#8217;intenzione di aprire una discussione interminabile sui doni dello Spirito, ma per mettere al corrente quante più persone possibili del pericolo insito nel &#8220;mescolarsi&#8221; con presunti ministri di dubbia natura. Pertanto, non sono interessato a fare un &#8220;conflitto dottrinale&#8221;, ma nonostante questo mi preme sottolineare che i brani che ho citato sono gli stessi che hai citato tu: se adesso, per &#8220;controbattere&#8221; il mio intervento, mi dessi una spiegazione diversa dalla precedente, ne dedurrei che il modo in cui tratti la Parola non è legato a nessun tipo di criterio oggettivo, bensì che la &#8220;adatti&#8221; a seconda della tesi che intendi sostenere. </p>
<p>Se invece mi sottoponessi la stessa visuale di prima, sarebbe evidente che interpretiamo diversamente. Però io (e lungi dal mettermi sul piedistallo, la mia è solo una considerazione) ti sto cercando di portare una visione scritturale considerando l&#8217;insieme, cosa che è importante fare per non perdersi in interpretazioni arbitrarie del testo. Detto in altri termini, non è sufficiente prendere un versetto qua ed uno là (usando come discriminante la presenza o meno del termine che ci interessa): si deve operare una analisi più approfondita (del contesto, della realtà analizzata, dei tempi, delle culture, ecc.)</p>
<p>Inoltre, nel tuo discorso personalmente vedo un pericolo enorme: quello di fare differenze tra &#8220;ministri ordinati&#8221; e &#8220;credenti semplici&#8221;: ti ricordo che il sacerdozio è universale, e non pone nessuno in posizione superiore rispetto ad altri (se non nelle mansioni e nei ruoli, per il corretto &#8220;funzionamento&#8221; della chiesa&#8230;ma non certo nell&#8217;importanza individuale). Dire di qualcuno che è un &#8220;credente semplice&#8221; significa relegarlo ad una posizione di sudditanza rispetto ad altri, con il rischio di andar dietro a dottrine fantasiose solo perchè l&#8217;ha detto il &#8220;ministro ordinato&#8221; (alcuni dei quali, e parlo per quella poca esperienza che ho, ordinati in maniera a dir poco anti-scritturale, in situazioni e modi assolutamente dubbi). Ogni credente è un sacerdote di Dio, e come tale è nella perfetta condizione di &#8220;operare per il Suo regno&#8221; (chiaro, ci possono essere ostacoli di altra natura, ma che comunque non dipendono dal &#8220;grado&#8221;, come invece sembreresti ipotizzare tu). </p>
<p>Sono convinto anch&#8217;io che la sovranità e le promesse del Signore preservino i suoi dall&#8217;andare incontro a certi pericoli. Tuttavia, è importante restare vigili, perchè molti sono all&#8217;opera per sviare i figli di Dio dalla propria strada: una volta colti al laccio, impiegherebbero chissà quanto a capire i propri errori e riprendere a camminare &#8220;in modo degno della chiamata che è stata loro rivolta&#8221;. O, addirittura, privati magari dell&#8217;umiltà necessaria (perchè rivolti a favole che gonfiano l&#8217;orgoglio), ridotti all&#8217;impossibilità di discernere la gravità del proprio sbaglio.</p>
<p>Poi, e questo lo noto non senza un certo dispiacere, senza praticamente conoscermi dici che &#8220;mi accontento di quanto vivo ora&#8221;, come sapessi quale sia il mio cammino con Dio. Personalmente, nonostante un carismatico possa pensarla diversamente, io non mi sento per nulla &#8220;minorato&#8221; nella mia vita di fede, con tutto ciò che comporta (preghiera, studio, dedizione, gran fatica per cercare di piacere a Dio, frutto dello Spirito Santo sempre più presente&#8230;).<br />
Semplice attivismo? Io non direi: nelle benedizioni di Dio, bontà Sua, sono incluso anch&#8217;io &#8211; ed anche parecchio. Non credo davvero che basti parlare in lingue o assistere a chissà quali manifestazioni per avere una vita cristiana più che piena.</p>
<p>Sempre, poi, che glossolalia significhi &#8220;lingue angeliche&#8221;: Paolo parla di una &#8220;diversità di lingue&#8221; non meglio specificata (che può benissimo essere anche la xenoglossia sperimentata da Pietro e dagli altri a Pentecoste), e l&#8217;unica volta che parla di &#8220;lingue degli angeli&#8221; la mette in forma dubitativa (&#8220;&#8230;se anche parlassi le lingue degli angeli&#8230;&#8221; &#8211; ma una ipotesi non avvalora che l&#8217;esperienza proposta sia davvero realizzabile). Non credo di dover cambiare idea, come se non stessi seguendo Dio: piuttosto, mi avvicino alle Sacre Scritture con il timore necessario a dire &#8220;eccomi, insegnami&#8221;, facendomi plasmare dall&#8217;insegnamento del Signore, piuttosto che da quanto io stesso, &#8220;carnalmente&#8221;, potrei desiderare.</p>
<p>Hazlett (e se visiti il suo sito puoi rendertene conto) propone fantomatici &#8220;corsi&#8221; di &#8220;power evangelism&#8221; (per carità&#8230;), e cose simili, accorpandole sotto il nome di &#8220;extreme christianity&#8221;&#8230;Ma ci rendiamo conto? Se vuoi davvero vivere la &#8220;cristianità estrema&#8221; non c&#8217;è bisogno di fare scena da dietro un pulpito, impressionando la gente con presunte doti sovrannaturali quali uno strano parlare o un mesmerismo assolutamente fuori luogo&#8230;basta andare a vivere con i fratelli eritrei, oppure coreani&#8230;quella sì che è &#8220;cristianità estrema&#8221;, nel senso più genuino del termine. </p>
<p>Insomma, ad oggi è dura tenere gli occhi aperti: perchè non si guarda a quanto Dio ci chiede, bensì ci si fissa su quello che noi vorremmo. Ed è proprio in un contesto come questo che si rischia, per pentirsene quando magari il danno è ormai fatto.</p>
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	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-277</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 10:13:37 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige: Dato che Lui in Gv 7,16-17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l’illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall’uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: Dato che Lui in Gv 7,16-17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l’illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall’uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.</p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-276</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 10:11:47 +0000</pubDate>
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		<description>Come si può imparare da una profezia? Questa obiezione mi lascia costernato. La Parola di Dio è strapiena di profezie, di parole date da parte di Dio tramite dei profeti a persone che hanno rifiutato l&#039;ubbidienza al Signore, non hanno voluto imparare e sono state punite duramente. Per imparare da una profezia, bisogna semplicemente ubbidirle: cfr. per es. 1Re 11,38. Le donne in chiesa possono pregare e profetizzare, come dice Paolo in 1Cor 11,5; At 21,9 quello che è a loro interdetto è l&#039;insegnamento ed il ruolo pastorale: 1Tim 2,12 ma possono essere diaconesse come leggi in Rom 16.1. Dio può fare anche prodigi straordinari con dei diaconi: At 6,8; 8,6-7 e quindi anche con delle diaconesse, ovvero delle donne. Basti pensare al ministero di guarigione di Kathryn Kuhlman o a quello di Aimee Semple McPherson.

Riguardo ai brani citati, mi sembra evidente che sono gli stessi, ma che li interpretiamo in modo parzialmente diverso. Potrei riprendere ciò che hai detto, e confutare tutto punto per punto, ma ti propongo qualcosa di molto più efficace: ti consiglio di accettare per fede, almeno temporaneamente, come genuinamente da Dio tutto quello che ho detto nei vv. precedenti e di chiedere a Dio illuminazione in modo continuo e sistematico. Dato che Lui in v 7,17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l&#039;illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall&#039;uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.

Riguardo alle malattie che avevano alcuni apostoli, sono la conferma che Dio allora come oggi non guarisce sempre, anche se in genere la sua volontà ordinaria è di guarire. Quando abbiamo una malattia se preghiamo con insistenza, otterremo nel 100% dei casi una risposta che sarà la guarigione, oppure Dio ci spiegherà perchè permette che rimaniamo malati, quasi sempre allo scopo di un bene superiore, come avvenne per Paolo in 2Cor 12,5-7.

Riguardo ai segni potenti, non sono per tutti i credenti allo stesso modo, sia nell&#039;epoca apostolica che oggi avvengono quasi tutti per le mani dei ministri ordinati e pochi segni per le mani dei semplici credenti. Ogni credente se insiste nel ricercare i doni, può ricevere la glossolalia ed il dono delle profezie che è ancora superiore. Invito anche te a ricercare questi doni spirituali, in base a 1Cor 14,1.15. 

Non preoccuparti se non capisci tutto subito, oppure se certe cose ti sembrano da satana. Dio non permette che chi gli chiede lo Spirito Santo riceva un serpente o uno scorpione, ovvero uno spirito infernale, perchè è garantito in Lc 11,9-13. Se insisti nel chiedere rivelazione, lo Spirito di Dio ti aprirà la Parola in modo nuovo e comprenderai, farai, e vivrai ciò che ora neppure immagini. Se invece ti accontenti di quanto vivi ora, non c&#039;è problema sarai salvato egualmente, ma avrai solo meno benedizioni. Se ti accontenti di quanto hai sinora, non saranno certo i miei poveri interventi e le mie povere parole a farti cambiare idea.

Shalom e benedizioni, in ogni caso.
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come si può imparare da una profezia? Questa obiezione mi lascia costernato. La Parola di Dio è strapiena di profezie, di parole date da parte di Dio tramite dei profeti a persone che hanno rifiutato l&#8217;ubbidienza al Signore, non hanno voluto imparare e sono state punite duramente. Per imparare da una profezia, bisogna semplicemente ubbidirle: cfr. per es. 1Re 11,38. Le donne in chiesa possono pregare e profetizzare, come dice Paolo in 1Cor 11,5; At 21,9 quello che è a loro interdetto è l&#8217;insegnamento ed il ruolo pastorale: 1Tim 2,12 ma possono essere diaconesse come leggi in Rom 16.1. Dio può fare anche prodigi straordinari con dei diaconi: At 6,8; 8,6-7 e quindi anche con delle diaconesse, ovvero delle donne. Basti pensare al ministero di guarigione di Kathryn Kuhlman o a quello di Aimee Semple McPherson.</p>
<p>Riguardo ai brani citati, mi sembra evidente che sono gli stessi, ma che li interpretiamo in modo parzialmente diverso. Potrei riprendere ciò che hai detto, e confutare tutto punto per punto, ma ti propongo qualcosa di molto più efficace: ti consiglio di accettare per fede, almeno temporaneamente, come genuinamente da Dio tutto quello che ho detto nei vv. precedenti e di chiedere a Dio illuminazione in modo continuo e sistematico. Dato che Lui in v 7,17 ha detto che chi vuole fare la sua volontà comprenderà da sè stesso tramite l&#8217;illuminazione dello Spirito se una dottrina è dall&#8217;uomo o da Dio, sono certo che lo farà anche nei tuoi riguardi.</p>
<p>Riguardo alle malattie che avevano alcuni apostoli, sono la conferma che Dio allora come oggi non guarisce sempre, anche se in genere la sua volontà ordinaria è di guarire. Quando abbiamo una malattia se preghiamo con insistenza, otterremo nel 100% dei casi una risposta che sarà la guarigione, oppure Dio ci spiegherà perchè permette che rimaniamo malati, quasi sempre allo scopo di un bene superiore, come avvenne per Paolo in 2Cor 12,5-7.</p>
<p>Riguardo ai segni potenti, non sono per tutti i credenti allo stesso modo, sia nell&#8217;epoca apostolica che oggi avvengono quasi tutti per le mani dei ministri ordinati e pochi segni per le mani dei semplici credenti. Ogni credente se insiste nel ricercare i doni, può ricevere la glossolalia ed il dono delle profezie che è ancora superiore. Invito anche te a ricercare questi doni spirituali, in base a 1Cor 14,1.15. </p>
<p>Non preoccuparti se non capisci tutto subito, oppure se certe cose ti sembrano da satana. Dio non permette che chi gli chiede lo Spirito Santo riceva un serpente o uno scorpione, ovvero uno spirito infernale, perchè è garantito in Lc 11,9-13. Se insisti nel chiedere rivelazione, lo Spirito di Dio ti aprirà la Parola in modo nuovo e comprenderai, farai, e vivrai ciò che ora neppure immagini. Se invece ti accontenti di quanto vivi ora, non c&#8217;è problema sarai salvato egualmente, ma avrai solo meno benedizioni. Se ti accontenti di quanto hai sinora, non saranno certo i miei poveri interventi e le mie povere parole a farti cambiare idea.</p>
<p>Shalom e benedizioni, in ogni caso.<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-275</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 18:38:03 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per il tuo commento. Qualche precisazione in merito a quanto hai riportato vorrei però farla, utilizzando le Scritture che mi hai proposto. Questo perché ritengo di conoscere benino le implicazioni dei termini &quot;apostolo&quot; e &quot;profeta&quot;, e vorrei esporle.

Prima, però, voglio introdurre un &quot;filtro&quot; che utilizzerò nell&#039;analizzare i passi da te citati, ossia il significato etimologico dei due termini, passo indispensabile per una corretta interpretazione di quanto ci viene presentato.

&lt;em&gt;Profeta&lt;/em&gt;, lo abbiamo già visto, è colui che parla da parte di Dio. In questo senso, il rivelare fatti futuri è sicuramente una parte del ministero profetico, il quale comunque abbraccia un senso più ampio, includendo l&#039;esposizione della Parola di Dio, l&#039;insegnamento dottrinale, ecc.

&lt;em&gt;Apostolo&lt;/em&gt;, invece, significa &quot;inviato&quot;. I dodici (undici) più Paolo erano &quot;inviati dal/del Signore&quot;, quindi il loro ministero era assolutamente esclusivo: nessun altro nella storia è stato un inviato diretto da Gesù. Il termine, però, non include il mandante, ma solamente la qualifica del chiamato - ossia, l&#039;essere stato &quot;mandato&quot;.

Se hai la pazienza di leggere, cercherò di spiegare con i passi che hai usato tu ciò che intendo dire. Seguirò l&#039;ordine con cui li hai esposti

&lt;strong&gt;Ap 2:2&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova &lt;u&gt;quelli che si chiamano&lt;/u&gt; apostoli ma &lt;u&gt;non lo sono&lt;/u&gt; e che li hai trovati bugiardi&lt;/em&gt;

In questo primo caso, il Signore afferma che vi sono alcuni che dicono di loro stessi di essere apostoli, non che tale qualifica gli è legittimamente riconosciuta. Afferma altresì che costoro non sono apostoli, e li &quot;etichetta&quot;, di conseguenza, come bugiardi. Il passo in questione non ci fornisce pertanto un&#039;indicazione su un ministero apostolico legittimo alla fine dei tempi, ma ne addita senz&#039;altro uno mendace. Andiamo avanti.


&lt;strong&gt;At 14:14&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Ma gli apostoli Paolo e Barnaba&lt;/em&gt;

Una piccola critica, permettimi, ma qui mi tocca fartela: solitamente, la versettologia è già fallace di suo, ma in questo caso andiamo anche oltre, citando non un versetto intero, bensì 6 parole dello stesso...

Ad ogni modo, mentre per Paolo vale l&#039;apostolato a cui facevo riferimento prima (ossia il mandato divino), per Barnaba no: lo puoi vedere nel capitolo 12 e 13. Barnaba era un &quot;apostolo&quot; (=inviato) della chiesa di Antiochia. Nel versetto che mi citi, questa caratteristica si può comodamente applicare anche a Paolo, in quanto anch&#039;egli ricevette, per la situazione descritta al capitolo 14, il mandato dalla chiesa di Antiochia. E&#039; importante notare questo aspetto, in quanto, traslitterando il termine &lt;em&gt;apostolos&lt;/em&gt; invece che tradurlo, gli si è lasciata una caratteristica di grado e superiorità che invece non possiede, andando tradotto semplicemente come &lt;em&gt;inviato&lt;/em&gt;. Nel leggere i nostri testi, è buona abitudine operare mentalmente la sostituzione dei termini, per evitare di cadere in &quot;trappole grammaticali&quot; che possono portarci fuori strada.

&lt;strong&gt;1Ts 1:1&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Paolo, Silvano e Timoteo alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace...2:6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità&lt;/em&gt;

Questo versetto, se letto senza l&#039;interruzione tra cap.1 e 2, mostra il termine &quot;inviato&quot; esattamente nella stessa maniera esposta per Barnaba: i tre personaggi citati sono inviati quali fondatori (altro termine che evidenzia un concetto, quello della fondazione di chiese, che molto spesso nel NT è associato al fatto di essere inviati, rappresentando uno dei fini del mandato ricevuto), ed hanno quindi autorità in questo senso. Inoltre il brano presenta un insegnamento intere. Perchè &quot;apostoli di Cristo&quot;? Ci viene spiegato qualche versetto prima:

1 Ts 2:3&lt;em&gt; Perché la &lt;u&gt;nostra predicazione&lt;/u&gt; non proviene da finzione, né da motivi impuri, né è fatta con inganno; 4 ma come &lt;u&gt;siamo stati approvati da Dio&lt;/u&gt; che ci ha stimati tali da &lt;u&gt;poterci affidare il vangelo&lt;/u&gt;, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori&lt;/em&gt;

Apostoli di Cristo nel senso che ne recano il messaggio, essendo stati approvati e ritenuti degni di tale compito. Il versetto 8 rafforza ancora tale concetto:

&lt;em&gt;Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo &lt;u&gt;disposti a darvi non soltanto il vangelo di Dio&lt;/u&gt;, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate diventati cari.&lt;/em&gt;

Andiamo avanti.
&lt;strong&gt;Ef 4:11&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo&lt;/em&gt;

Su questo passo concordiamo per gran parte dei concetti, anche se, ad ogni modo, consiglio una lettura dello stesso operando quella sostituzione di termini di cui parlavo prima: in questo modo, ci accorgeremmo che gli &quot;inviati&quot; fondano, &quot;coloro che parlano per conto di Dio&quot; gettano le basi dottrinali, ecc. Ovvio, invece, che ad oggi nessuno possa dirsi arrivato alla statura perfetta di Cristo. Proseguo...

Permettimi di sintetizzare, per brevità, tutti i passi di Apocalisse che hai citati, accorpandoli: anche qui, leggendo i termini nel senso etimologico del termine, possiamo abbracciare tutto il senso degli stessi: pertanto, personalmente ritengo che in questi passi si descrivano Apostoli (nel senso degli undici, più Paolo) e apostoli (tutti gli altri, secondo il criterio esposto fin qui). Allo stesso maniera dicasi per i profeti: Profeti (stampo veterotestamentario, fino al Battista, e volendo a Giovanni stesso, che scrive il suo libro escatologico) e profeti (tutti coloro che predicano la buona notizia).

&lt;strong&gt;1Cor 2:4&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza&lt;/em&gt;

Piuttosto che considerare il solo versetto, io guarderei almeno il periodo nella sua interezza. I primi 4 versetti di 1Co 2 recitano:

&lt;blockquote&gt;E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poiché &lt;u&gt;mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso&lt;/u&gt;. &lt;u&gt;Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore&lt;/u&gt;; la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché &lt;u&gt;la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio&lt;/u&gt;.&lt;/blockquote&gt;

Già più chiaro: Paolo non parla di manifestazioni soprannaturali (era stato dai Corinzi con &quot;debolezza e timore&quot;), e mise loro a conoscenza di Gesù Cristo e della sua opera. Paolo non diede sfoggio di chissà quale opera potente (anche se nella sua vita ne compì diverse), ma si &quot;limitò&quot; a predicare quello che doveva essere il fondamento della fede dei suoi ascoltatori: la potenza di Dio.
E cosa è questa potenza? Ce lo dice qualche versetto prima (ma se saltiamo di palo in frasca non potremo accorgercene): 1 Co 1:24 recita infatti:&lt;em&gt;ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo &lt;strong&gt;Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio&lt;/strong&gt;;&lt;/em&gt;

Evidente, no? Ma andiamo oltre.

&lt;strong&gt;Rom 15:18&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.&lt;/em&gt;

Qui non posso essere d&#039;accordo, perchè il &quot;taglio strategico&quot; fa in modo che il testo affermi un qualcosa che in realtà suona molto diverso. Paolo, infatti, sta valendosi della sua autorità apostolica, donatagli da Gesù in persona, per ricordare ai suoi lettori che egli ha un ministero ben preciso: quello di essere colui che avrebbe dovuto portare il messaggio della salvezza a coloro che vivono nelle tenebre dell&#039;errore.
Utilizzando questo solo versetto, parrebbe che il ministero di ciascun credente sia quello di emulare quanto compiuto da Paolo, mentre invece un&#039;attenta lettura (ma neanche tanto) degli Atti e delle epistole dell&#039;apostolo dei gentili ci fa capire che il compito a lui affidato apparteneva a lui solo, essendo coinvolto nella nascita del cristianesimo come realtà mondiale.

&lt;strong&gt;1Cor 12:8&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l’interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.&lt;/em&gt;

E&#039; vero, i doni dello Spirito Santo esistono tutt&#039;oggi nella chiesa, però attenzione: alcuni dei doni che elenca questo brano di Corinzi sono effettivamente cessati già mentre gli apostoli costituiti da Gesù erano in vita (vedi, per esempio, l&#039;incapacità di Paolo nel guarire Epafrodito, mentre precedentemente aveva operato miracoli di guarigione [Fl 2:30]). La storia non ce ne fa più menzione (se non in dubbi racconti) fino agli inizi del &#039;900, anni in cui c&#039;è stato un progressivo riaffiorare di tali manifestazioni. Sappiamo però che negli &quot;ultimi tempi&quot; (anche se è dall&#039;ascensione di Cristo che siamo in questi ultimi tempi) i segni che hanno nel passato caratterizzato i legittimi inviati di Dio saranno &quot;scimmiottati&quot; da satana. 
Con questo voglio dire che ad oggi non siano possibili, per esempio, le guarigioni?
Tutt&#039;altro! Ma dobbiamo tenere presente che lo Spirito è Dio, ed opera in maniera sovrana, non &quot;a comando&quot;. E purtroppo, in molte realtà, si sentono invece veri e propri improperi, con persone che vorrebbero piegare a sè lo Spirito, inducendolo a fare questo o quell&#039;altro.

Ultime due citazioni:
&lt;strong&gt;1Cor 14:26&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un’interpretazione, si faccia ogni cosa per l’edificazione.&lt;/em&gt;

&lt;strong&gt;1Cor 14:39&lt;/strong&gt;:&lt;em&gt;Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue&lt;/em&gt;

Pertanto. Ma &quot;pertanto&quot; cosa? Vediamolo: i versetti precedenti analizzano il profetare come un qualcosa che edifica, che insegna. Paolo stesso afferma: &lt;em&gt;&quot;Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.&quot;&lt;/em&gt;
Ripeto: come si può &quot;imparare&quot; da una profezia? Da un insegnamento, invece, si impara. E ancora, parlando delle donne: &lt;em&gt;&quot;Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa&quot;&lt;/em&gt;. Ora, come potrebbero interrogare i mariti per apprendere, se la profezia annunciata fosse da intendere come la intendi tu? E&#039; chiaro che anche in questo contesto si parla di insegnamento. Paolo, nel capitolo, ci sta dicendo che è di gran lunga meglio dire cinque parole comprensibili per edificare ed insegnare, piuttosto che dieci in altra lingua (che non edifica il prossimo). Insomma, sta riferendosi a come l&#039;annuncio della Parola debba essere mantenuto prioritario.

Tutta questa disquisizione, comunque, non toglie che nell&#039;analisi di un presunto &quot;profeta&quot; (nel senso utilizzato da Hazlett) si debba &quot;provarlo&quot;, come giustamente sottolinei, per riconoscere se viene da Dio oppure no. E, almeno per quanto mi riguarda, Hazlett questo test lo ha fallito, profetando falsamente e utilizzando in maniera distorta le Sacre Scritture.

Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato al tuo commento, l&#039;ho apprezzato molto.
Dio benedica anche te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il tuo commento. Qualche precisazione in merito a quanto hai riportato vorrei però farla, utilizzando le Scritture che mi hai proposto. Questo perché ritengo di conoscere benino le implicazioni dei termini &#8220;apostolo&#8221; e &#8220;profeta&#8221;, e vorrei esporle.</p>
<p>Prima, però, voglio introdurre un &#8220;filtro&#8221; che utilizzerò nell&#8217;analizzare i passi da te citati, ossia il significato etimologico dei due termini, passo indispensabile per una corretta interpretazione di quanto ci viene presentato.</p>
<p><em>Profeta</em>, lo abbiamo già visto, è colui che parla da parte di Dio. In questo senso, il rivelare fatti futuri è sicuramente una parte del ministero profetico, il quale comunque abbraccia un senso più ampio, includendo l&#8217;esposizione della Parola di Dio, l&#8217;insegnamento dottrinale, ecc.</p>
<p><em>Apostolo</em>, invece, significa &#8220;inviato&#8221;. I dodici (undici) più Paolo erano &#8220;inviati dal/del Signore&#8221;, quindi il loro ministero era assolutamente esclusivo: nessun altro nella storia è stato un inviato diretto da Gesù. Il termine, però, non include il mandante, ma solamente la qualifica del chiamato &#8211; ossia, l&#8217;essere stato &#8220;mandato&#8221;.</p>
<p>Se hai la pazienza di leggere, cercherò di spiegare con i passi che hai usato tu ciò che intendo dire. Seguirò l&#8217;ordine con cui li hai esposti</p>
<p><strong>Ap 2:2</strong>:<em>Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova <u>quelli che si chiamano</u> apostoli ma <u>non lo sono</u> e che li hai trovati bugiardi</em></p>
<p>In questo primo caso, il Signore afferma che vi sono alcuni che dicono di loro stessi di essere apostoli, non che tale qualifica gli è legittimamente riconosciuta. Afferma altresì che costoro non sono apostoli, e li &#8220;etichetta&#8221;, di conseguenza, come bugiardi. Il passo in questione non ci fornisce pertanto un&#8217;indicazione su un ministero apostolico legittimo alla fine dei tempi, ma ne addita senz&#8217;altro uno mendace. Andiamo avanti.</p>
<p><strong>At 14:14</strong>:<em>Ma gli apostoli Paolo e Barnaba</em></p>
<p>Una piccola critica, permettimi, ma qui mi tocca fartela: solitamente, la versettologia è già fallace di suo, ma in questo caso andiamo anche oltre, citando non un versetto intero, bensì 6 parole dello stesso&#8230;</p>
<p>Ad ogni modo, mentre per Paolo vale l&#8217;apostolato a cui facevo riferimento prima (ossia il mandato divino), per Barnaba no: lo puoi vedere nel capitolo 12 e 13. Barnaba era un &#8220;apostolo&#8221; (=inviato) della chiesa di Antiochia. Nel versetto che mi citi, questa caratteristica si può comodamente applicare anche a Paolo, in quanto anch&#8217;egli ricevette, per la situazione descritta al capitolo 14, il mandato dalla chiesa di Antiochia. E&#8217; importante notare questo aspetto, in quanto, traslitterando il termine <em>apostolos</em> invece che tradurlo, gli si è lasciata una caratteristica di grado e superiorità che invece non possiede, andando tradotto semplicemente come <em>inviato</em>. Nel leggere i nostri testi, è buona abitudine operare mentalmente la sostituzione dei termini, per evitare di cadere in &#8220;trappole grammaticali&#8221; che possono portarci fuori strada.</p>
<p><strong>1Ts 1:1</strong>:<em>Paolo, Silvano e Timoteo alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace&#8230;2:6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità</em></p>
<p>Questo versetto, se letto senza l&#8217;interruzione tra cap.1 e 2, mostra il termine &#8220;inviato&#8221; esattamente nella stessa maniera esposta per Barnaba: i tre personaggi citati sono inviati quali fondatori (altro termine che evidenzia un concetto, quello della fondazione di chiese, che molto spesso nel NT è associato al fatto di essere inviati, rappresentando uno dei fini del mandato ricevuto), ed hanno quindi autorità in questo senso. Inoltre il brano presenta un insegnamento intere. Perchè &#8220;apostoli di Cristo&#8221;? Ci viene spiegato qualche versetto prima:</p>
<p>1 Ts 2:3<em> Perché la <u>nostra predicazione</u> non proviene da finzione, né da motivi impuri, né è fatta con inganno; 4 ma come <u>siamo stati approvati da Dio</u> che ci ha stimati tali da <u>poterci affidare il vangelo</u>, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori</em></p>
<p>Apostoli di Cristo nel senso che ne recano il messaggio, essendo stati approvati e ritenuti degni di tale compito. Il versetto 8 rafforza ancora tale concetto:</p>
<p><em>Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo <u>disposti a darvi non soltanto il vangelo di Dio</u>, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate diventati cari.</em></p>
<p>Andiamo avanti.<br />
<strong>Ef 4:11</strong>:<em>È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell’opera del ministero e dell’edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo</em></p>
<p>Su questo passo concordiamo per gran parte dei concetti, anche se, ad ogni modo, consiglio una lettura dello stesso operando quella sostituzione di termini di cui parlavo prima: in questo modo, ci accorgeremmo che gli &#8220;inviati&#8221; fondano, &#8220;coloro che parlano per conto di Dio&#8221; gettano le basi dottrinali, ecc. Ovvio, invece, che ad oggi nessuno possa dirsi arrivato alla statura perfetta di Cristo. Proseguo&#8230;</p>
<p>Permettimi di sintetizzare, per brevità, tutti i passi di Apocalisse che hai citati, accorpandoli: anche qui, leggendo i termini nel senso etimologico del termine, possiamo abbracciare tutto il senso degli stessi: pertanto, personalmente ritengo che in questi passi si descrivano Apostoli (nel senso degli undici, più Paolo) e apostoli (tutti gli altri, secondo il criterio esposto fin qui). Allo stesso maniera dicasi per i profeti: Profeti (stampo veterotestamentario, fino al Battista, e volendo a Giovanni stesso, che scrive il suo libro escatologico) e profeti (tutti coloro che predicano la buona notizia).</p>
<p><strong>1Cor 2:4</strong>:<em>la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza</em></p>
<p>Piuttosto che considerare il solo versetto, io guarderei almeno il periodo nella sua interezza. I primi 4 versetti di 1Co 2 recitano:</p>
<blockquote><p>E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poiché <u>mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso</u>. <u>Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore</u>; la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché <u>la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio</u>.</p></blockquote>
<p>Già più chiaro: Paolo non parla di manifestazioni soprannaturali (era stato dai Corinzi con &#8220;debolezza e timore&#8221;), e mise loro a conoscenza di Gesù Cristo e della sua opera. Paolo non diede sfoggio di chissà quale opera potente (anche se nella sua vita ne compì diverse), ma si &#8220;limitò&#8221; a predicare quello che doveva essere il fondamento della fede dei suoi ascoltatori: la potenza di Dio.<br />
E cosa è questa potenza? Ce lo dice qualche versetto prima (ma se saltiamo di palo in frasca non potremo accorgercene): 1 Co 1:24 recita infatti:<em>ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo <strong>Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio</strong>;</em></p>
<p>Evidente, no? Ma andiamo oltre.</p>
<p><strong>Rom 15:18</strong>:<em>Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all’ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.</em></p>
<p>Qui non posso essere d&#8217;accordo, perchè il &#8220;taglio strategico&#8221; fa in modo che il testo affermi un qualcosa che in realtà suona molto diverso. Paolo, infatti, sta valendosi della sua autorità apostolica, donatagli da Gesù in persona, per ricordare ai suoi lettori che egli ha un ministero ben preciso: quello di essere colui che avrebbe dovuto portare il messaggio della salvezza a coloro che vivono nelle tenebre dell&#8217;errore.<br />
Utilizzando questo solo versetto, parrebbe che il ministero di ciascun credente sia quello di emulare quanto compiuto da Paolo, mentre invece un&#8217;attenta lettura (ma neanche tanto) degli Atti e delle epistole dell&#8217;apostolo dei gentili ci fa capire che il compito a lui affidato apparteneva a lui solo, essendo coinvolto nella nascita del cristianesimo come realtà mondiale.</p>
<p><strong>1Cor 12:8</strong>:<em>Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l’interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.</em></p>
<p>E&#8217; vero, i doni dello Spirito Santo esistono tutt&#8217;oggi nella chiesa, però attenzione: alcuni dei doni che elenca questo brano di Corinzi sono effettivamente cessati già mentre gli apostoli costituiti da Gesù erano in vita (vedi, per esempio, l&#8217;incapacità di Paolo nel guarire Epafrodito, mentre precedentemente aveva operato miracoli di guarigione [Fl 2:30]). La storia non ce ne fa più menzione (se non in dubbi racconti) fino agli inizi del &#8217;900, anni in cui c&#8217;è stato un progressivo riaffiorare di tali manifestazioni. Sappiamo però che negli &#8220;ultimi tempi&#8221; (anche se è dall&#8217;ascensione di Cristo che siamo in questi ultimi tempi) i segni che hanno nel passato caratterizzato i legittimi inviati di Dio saranno &#8220;scimmiottati&#8221; da satana.<br />
Con questo voglio dire che ad oggi non siano possibili, per esempio, le guarigioni?<br />
Tutt&#8217;altro! Ma dobbiamo tenere presente che lo Spirito è Dio, ed opera in maniera sovrana, non &#8220;a comando&#8221;. E purtroppo, in molte realtà, si sentono invece veri e propri improperi, con persone che vorrebbero piegare a sè lo Spirito, inducendolo a fare questo o quell&#8217;altro.</p>
<p>Ultime due citazioni:<br />
<strong>1Cor 14:26</strong>:<em>Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un’interpretazione, si faccia ogni cosa per l’edificazione.</em></p>
<p><strong>1Cor 14:39</strong>:<em>Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue</em></p>
<p>Pertanto. Ma &#8220;pertanto&#8221; cosa? Vediamolo: i versetti precedenti analizzano il profetare come un qualcosa che edifica, che insegna. Paolo stesso afferma: <em>&#8220;Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.&#8221;</em><br />
Ripeto: come si può &#8220;imparare&#8221; da una profezia? Da un insegnamento, invece, si impara. E ancora, parlando delle donne: <em>&#8220;Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa&#8221;</em>. Ora, come potrebbero interrogare i mariti per apprendere, se la profezia annunciata fosse da intendere come la intendi tu? E&#8217; chiaro che anche in questo contesto si parla di insegnamento. Paolo, nel capitolo, ci sta dicendo che è di gran lunga meglio dire cinque parole comprensibili per edificare ed insegnare, piuttosto che dieci in altra lingua (che non edifica il prossimo). Insomma, sta riferendosi a come l&#8217;annuncio della Parola debba essere mantenuto prioritario.</p>
<p>Tutta questa disquisizione, comunque, non toglie che nell&#8217;analisi di un presunto &#8220;profeta&#8221; (nel senso utilizzato da Hazlett) si debba &#8220;provarlo&#8221;, come giustamente sottolinei, per riconoscere se viene da Dio oppure no. E, almeno per quanto mi riguarda, Hazlett questo test lo ha fallito, profetando falsamente e utilizzando in maniera distorta le Sacre Scritture.</p>
<p>Ti ringrazio per il tempo che hai dedicato al tuo commento, l&#8217;ho apprezzato molto.<br />
Dio benedica anche te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-273</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 14:50:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/#comment-273</guid>
		<description>Ti rimando a questi articoli, per eventuali approfondimenti sull&#039;argomento:

http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol1.htm

http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol2.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti rimando a questi articoli, per eventuali approfondimenti sull&#8217;argomento:</p>
<p><a href="http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol1.htm" rel="nofollow">http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol1.htm</a></p>
<p><a href="http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol2.htm" rel="nofollow">http://www.riconciliazione.org/oldsite/apostol2.htm</a></p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-271</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 14:10:11 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emiliano, 
da quello che dici è evidente che non sei ancora al corrente di cosa vada inteso oggi per apostolo e profeta. Puoi stare sereno, non si tratta di maghi, di medium, di proponitori di nuove rivelazioni extrabibliche. Nessun evangelico serio crede queste cose, che purtroppo sono abbondanti nella ccr. Vedi padre Pio, visioni di Fatima, Lourdes, ecc..

Si tratta di qualcosa che non hai probabilmente mai considerato, nè pensato possibile. Prendi la figura di Agabo ad esempio, io e tanti altri crediamo che persone come Agabo POSSANO esistere ancora oggi. A meno che tu consideri anche Agabo un falso profeta, puoi perlomeno capire cosa intendo per &quot;profeta di oggi&quot;. Con questo non voglio dire che accetto indiscrinatamente TUTTI coloro che dicono di avere questo titolo, ma che ritengo che vadano sottoposti a discernimento. Rileggi bene queste parole, questi ministeri non vanno accettati tutti, ma vanno PROVATI. Quasi nessuno capisce questo e quando questo viene detto anzichè distinguere i due casi fa una confusione terribile e crede che io ed altri crediamo in tutti i profeti presunti tali di moda oggi. Vediamo delle prove scritturali:

Ap 2,2 Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano  APOSTOLI ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi

Gesù non dice di considerare a priori servi di satana TUTTI coloro che vantano un titolo apostolico, ma di metterli alla prova, di testarli. Questa è la prova che i veri apostoli anche alla fine del I secolo, POTEVANO ESISTERE.

At 14,14 Ma gli APOSTOLI PAOLO e BARNABA

1Ts 1:1 PAOLO, SILVANO e TIMOTEO alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace 1Ts 2,6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come  APOSTOLI DI CRISTO, avessimo potuto far valere la nostra AUTORITA&#039;

Gli apostoli nel NT, non sono solo i 12 e Paolo, ma come leggi sopra anche Barnaba, Silvano, Timoteo ed altri che avevano un ruolo di governo sopra le varie chiese locali. 

Questo ruolo apostolico continuò per diversi anni anche dopo la morte dei personaggi biblici, per poi pian piano perdersi ed essere sostituito con l&#039;episcopato cattolico romano.
Ma si tratta di ministeri di istituzione divina per i credenti di tutti i tempi:

Ef 4,11 È lui che ha dato alcuni come APOSTOLI, altri come PROFETI, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell&#039;opera del ministero e dell&#039;edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all&#039;unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all&#039;altezza della statura perfetta di Cristo

Dato che oggi la chiesa non è ancora arrivata a questo livello di perfetta conoscenza del Figlio di Dio e di statura elevata come quella di Cristo, noi crediamo che questi 5 ministeri servano ancora oggi e che siano presenti anche oggi nelle chiese. Saranno presenti anche nei tempi della fine e saranno uccisi dalla ccr e dall&#039;anticristo:

Ap 16:6 Essi infatti hanno versato il sangue dei santi e dei PROFETI, e tu hai dato loro sangue da bere; è quello che meritano».
 
Ap 11:18 Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai PROFETI ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi
 
Ap 18:24 In lei è stato trovato il sangue dei PROFETI e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra».
 
Ap 18:20 «&quot;Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, APOSTOLI e PROFETI, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia&quot;».

Come potrà l&#039;anticristo uccidere apostoli e profeti se questi ai suoi tempi non esisteranno più da almeno 21 secoli?

Il vangelo è stato provato con i segni nel I secolo, ma anche oggi ha bisogno di essere dimostrato vero, perchè i pagani sono molto numerosi:
 
1Cor 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza
 
Rom 15:18 Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all&#039;ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.
 
Anche oggi c&#039;è un bisogno enorme di condurre i non credeti all&#039;ubbidienza, e Dio anche oggi dona carismi potenti ai credenti:

1Cor 12,8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l&#039;interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell&#039;unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.

Questi doni esistono tutti oggi. Non esistono però tutti in tutte le chiese. Questo è il corretto modo di fare il culto, esercitando tutti insieme i propri doni collaborando nell&#039;amore:

1Cor 14,26 Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un&#039;interpretazione, si faccia ogni cosa per l&#039;edificazione.

1Cor 14,39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue

Per la Scrittura è normale che durante il culto ci siano preghiere in lingue, interpretazioni, rivelazioni. Una chiesa che non vive questa realtà, non ha la pienezza della rivelazione neotestamentaria. 

Nota bene non ha la pienezza, non dico che non abbia la salvezza! Ripeto ancora, anche se non ci sono tutti i carismi di 1Cor 12 e 14, ciò che conta è che ci sia il carisma=dono più importante: l&#039;amore di Dio che diventa redenzione per noi mediante la fede in Cristo che ci riscatta dal mondo.

Mi fa piacere che consideri meglio seguire la Parola rispetto agli errori anche se consolidati in certe chiese. Potrai anche non essere d&#039;accordo con quanto detto sin qui, ma sono certo che se rileggi dettagliatamente ogni riga che ho scritto, capirai perchè crediamo ciò che crediamo, pur senza condividerlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emiliano,<br />
da quello che dici è evidente che non sei ancora al corrente di cosa vada inteso oggi per apostolo e profeta. Puoi stare sereno, non si tratta di maghi, di medium, di proponitori di nuove rivelazioni extrabibliche. Nessun evangelico serio crede queste cose, che purtroppo sono abbondanti nella ccr. Vedi padre Pio, visioni di Fatima, Lourdes, ecc..</p>
<p>Si tratta di qualcosa che non hai probabilmente mai considerato, nè pensato possibile. Prendi la figura di Agabo ad esempio, io e tanti altri crediamo che persone come Agabo POSSANO esistere ancora oggi. A meno che tu consideri anche Agabo un falso profeta, puoi perlomeno capire cosa intendo per &#8220;profeta di oggi&#8221;. Con questo non voglio dire che accetto indiscrinatamente TUTTI coloro che dicono di avere questo titolo, ma che ritengo che vadano sottoposti a discernimento. Rileggi bene queste parole, questi ministeri non vanno accettati tutti, ma vanno PROVATI. Quasi nessuno capisce questo e quando questo viene detto anzichè distinguere i due casi fa una confusione terribile e crede che io ed altri crediamo in tutti i profeti presunti tali di moda oggi. Vediamo delle prove scritturali:</p>
<p>Ap 2,2 Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano  APOSTOLI ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi</p>
<p>Gesù non dice di considerare a priori servi di satana TUTTI coloro che vantano un titolo apostolico, ma di metterli alla prova, di testarli. Questa è la prova che i veri apostoli anche alla fine del I secolo, POTEVANO ESISTERE.</p>
<p>At 14,14 Ma gli APOSTOLI PAOLO e BARNABA</p>
<p>1Ts 1:1 PAOLO, SILVANO e TIMOTEO alla chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace 1Ts 2,6 E non abbiamo cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come  APOSTOLI DI CRISTO, avessimo potuto far valere la nostra AUTORITA&#8217;</p>
<p>Gli apostoli nel NT, non sono solo i 12 e Paolo, ma come leggi sopra anche Barnaba, Silvano, Timoteo ed altri che avevano un ruolo di governo sopra le varie chiese locali. </p>
<p>Questo ruolo apostolico continuò per diversi anni anche dopo la morte dei personaggi biblici, per poi pian piano perdersi ed essere sostituito con l&#8217;episcopato cattolico romano.<br />
Ma si tratta di ministeri di istituzione divina per i credenti di tutti i tempi:</p>
<p>Ef 4,11 È lui che ha dato alcuni come APOSTOLI, altri come PROFETI, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell&#8217;opera del ministero e dell&#8217;edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all&#8217;unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all&#8217;altezza della statura perfetta di Cristo</p>
<p>Dato che oggi la chiesa non è ancora arrivata a questo livello di perfetta conoscenza del Figlio di Dio e di statura elevata come quella di Cristo, noi crediamo che questi 5 ministeri servano ancora oggi e che siano presenti anche oggi nelle chiese. Saranno presenti anche nei tempi della fine e saranno uccisi dalla ccr e dall&#8217;anticristo:</p>
<p>Ap 16:6 Essi infatti hanno versato il sangue dei santi e dei PROFETI, e tu hai dato loro sangue da bere; è quello che meritano».</p>
<p>Ap 11:18 Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai PROFETI ai santi, a quelli che temono il tuo nome, piccoli e grandi</p>
<p>Ap 18:24 In lei è stato trovato il sangue dei PROFETI e dei santi e di tutti quelli che sono stati uccisi sulla terra».</p>
<p>Ap 18:20 «&#8221;Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, APOSTOLI e PROFETI, rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia&#8221;».</p>
<p>Come potrà l&#8217;anticristo uccidere apostoli e profeti se questi ai suoi tempi non esisteranno più da almeno 21 secoli?</p>
<p>Il vangelo è stato provato con i segni nel I secolo, ma anche oggi ha bisogno di essere dimostrato vero, perchè i pagani sono molto numerosi:</p>
<p>1Cor 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza</p>
<p>Rom 15:18 Non oserei infatti parlare di cose che Cristo non avesse operato per mio mezzo allo scopo di condurre i pagani all&#8217;ubbidienza, con parole e opere, 19 con la potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito Santo.</p>
<p>Anche oggi c&#8217;è un bisogno enorme di condurre i non credeti all&#8217;ubbidienza, e Dio anche oggi dona carismi potenti ai credenti:</p>
<p>1Cor 12,8 Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 9 a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, carismi di guarigione, per mezzo del medesimo Spirito; 10 a un altro, potenza di operare miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue e a un altro, l&#8217;interpretazione delle lingue; 11 ma tutte queste cose le opera quell&#8217;unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole.</p>
<p>Questi doni esistono tutti oggi. Non esistono però tutti in tutte le chiese. Questo è il corretto modo di fare il culto, esercitando tutti insieme i propri doni collaborando nell&#8217;amore:</p>
<p>1Cor 14,26 Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un&#8217;interpretazione, si faccia ogni cosa per l&#8217;edificazione.</p>
<p>1Cor 14,39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue</p>
<p>Per la Scrittura è normale che durante il culto ci siano preghiere in lingue, interpretazioni, rivelazioni. Una chiesa che non vive questa realtà, non ha la pienezza della rivelazione neotestamentaria. </p>
<p>Nota bene non ha la pienezza, non dico che non abbia la salvezza! Ripeto ancora, anche se non ci sono tutti i carismi di 1Cor 12 e 14, ciò che conta è che ci sia il carisma=dono più importante: l&#8217;amore di Dio che diventa redenzione per noi mediante la fede in Cristo che ci riscatta dal mondo.</p>
<p>Mi fa piacere che consideri meglio seguire la Parola rispetto agli errori anche se consolidati in certe chiese. Potrai anche non essere d&#8217;accordo con quanto detto sin qui, ma sono certo che se rileggi dettagliatamente ogni riga che ho scritto, capirai perchè crediamo ciò che crediamo, pur senza condividerlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-270</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 18:35:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/#comment-270</guid>
		<description>In prima battuta ti dico: credo che qualunque cristiano che ami farsi forgiare dalla Parola di Dio sia felice di rivedere posizioni, se scopre che queste sono errate.
Però da parte mia è doveroso fare alcune precisazioni:

Il mio non è un vero e proprio riproporre tesi, quanto piuttosto esporre quelle che sono le conclusioni del mio studio personale, confrontato poi con quanto mi circonda. Non credo affatto che i doni divini siano cessati, e ne ho la prova vivendo la mia realtà di chiesa. Vedo i ministeri che il Signore ha voluto lasciarci per la nostra edificazione, così come quelli che ci aiutano a raggiungere il prossimo. E so, e non perché io abbia la &quot;scienza infusa&quot;, ma perché mi confronto (o cerco di confrontarmi) in maniera approfondita con le Scritture, che certi doni che vorrebbero essere resi attuali ancora oggi (secondo un pensiero veterotestamentario che non è certo attuale) non possono trovare collocazione.

Inoltre, sul fatto dei moderni apostoli e profeti, mi pare di averti già risposto, ma lo farò di nuovo un po&#039; più dettagliatamente: oggi Dio ha ancora dei &quot;profeti&quot;, e sono tutti coloro che ne annunciano il messaggio e che spiegano il senso della Sua Parola. Ripeto, se mi parli di persone che propongono &quot;nuove rivelazioni&quot;, conosco già quale sia la loro fonte.

Per quanto riguarda il ministero apostolico, ad oggi riconosco solamente quello letterale del temine (ossia &quot;inviati&quot; - ma non direttamente da Dio, ma, ad esempio, da una chiesa che intende fondarne un&#039;altra). Il ministero apostolico, caratterizzato da quelle manifestazioni che accompagnavano i seguaci diretti di Gesù, è terminato quando è venuta meno la motivazione del suo essere, ossia al consolidamento della realtà cristiana.

Non credo che tu possa smontare certe affermazioni, se non utilizzando la Scrittura attraverso diverse interpolazioni e decontestualizzazioni in nessun caso autorizzate quando si parla di desumere ciò che è dottrina rivelata. Oppure &quot;passando sopra&quot; a criteri fondamentali nello studio della Bibbia.

In conclusione, io riconosco in ogni mio fratello che reca il messaggio della Buona Novella un &quot;inviato di Dio&quot;, ma da qui a riconoscere come tale un qualcuno che mi parla di &quot;dottrine fantasiose&quot; e vuole rendere attuale ciò da cui il Signore stesso ci mette in guardia, ce ne passa - anche perché non mi ritengo così incauto da credere ad ogni &quot;angelo di luce&quot;.

Riprendendo quanto affermavo in apertura: è il cristiano che deve farsi plasmare dalla Parola, e non viceversa. So che nei nostri tempi, quei due ministeri da te citati non esistono nel modo in cui li citi. Ad ogni modo, resto aperto al dialogo costruttivo, che non può che far bene a chi ne prende parte.

Ti ringrazio per i tuoi interventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In prima battuta ti dico: credo che qualunque cristiano che ami farsi forgiare dalla Parola di Dio sia felice di rivedere posizioni, se scopre che queste sono errate.<br />
Però da parte mia è doveroso fare alcune precisazioni:</p>
<p>Il mio non è un vero e proprio riproporre tesi, quanto piuttosto esporre quelle che sono le conclusioni del mio studio personale, confrontato poi con quanto mi circonda. Non credo affatto che i doni divini siano cessati, e ne ho la prova vivendo la mia realtà di chiesa. Vedo i ministeri che il Signore ha voluto lasciarci per la nostra edificazione, così come quelli che ci aiutano a raggiungere il prossimo. E so, e non perché io abbia la &#8220;scienza infusa&#8221;, ma perché mi confronto (o cerco di confrontarmi) in maniera approfondita con le Scritture, che certi doni che vorrebbero essere resi attuali ancora oggi (secondo un pensiero veterotestamentario che non è certo attuale) non possono trovare collocazione.</p>
<p>Inoltre, sul fatto dei moderni apostoli e profeti, mi pare di averti già risposto, ma lo farò di nuovo un po&#8217; più dettagliatamente: oggi Dio ha ancora dei &#8220;profeti&#8221;, e sono tutti coloro che ne annunciano il messaggio e che spiegano il senso della Sua Parola. Ripeto, se mi parli di persone che propongono &#8220;nuove rivelazioni&#8221;, conosco già quale sia la loro fonte.</p>
<p>Per quanto riguarda il ministero apostolico, ad oggi riconosco solamente quello letterale del temine (ossia &#8220;inviati&#8221; &#8211; ma non direttamente da Dio, ma, ad esempio, da una chiesa che intende fondarne un&#8217;altra). Il ministero apostolico, caratterizzato da quelle manifestazioni che accompagnavano i seguaci diretti di Gesù, è terminato quando è venuta meno la motivazione del suo essere, ossia al consolidamento della realtà cristiana.</p>
<p>Non credo che tu possa smontare certe affermazioni, se non utilizzando la Scrittura attraverso diverse interpolazioni e decontestualizzazioni in nessun caso autorizzate quando si parla di desumere ciò che è dottrina rivelata. Oppure &#8220;passando sopra&#8221; a criteri fondamentali nello studio della Bibbia.</p>
<p>In conclusione, io riconosco in ogni mio fratello che reca il messaggio della Buona Novella un &#8220;inviato di Dio&#8221;, ma da qui a riconoscere come tale un qualcuno che mi parla di &#8220;dottrine fantasiose&#8221; e vuole rendere attuale ciò da cui il Signore stesso ci mette in guardia, ce ne passa &#8211; anche perché non mi ritengo così incauto da credere ad ogni &#8220;angelo di luce&#8221;.</p>
<p>Riprendendo quanto affermavo in apertura: è il cristiano che deve farsi plasmare dalla Parola, e non viceversa. So che nei nostri tempi, quei due ministeri da te citati non esistono nel modo in cui li citi. Ad ogni modo, resto aperto al dialogo costruttivo, che non può che far bene a chi ne prende parte.</p>
<p>Ti ringrazio per i tuoi interventi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-269</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 13:14:44 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige: se scoprissi che Dio ha ancora oggi apostoli e profeti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: se scoprissi che Dio ha ancora oggi apostoli e profeti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-268</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 13:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Emiliano, con mia tristezza vedo che riproponi le solite tesi delle chiese evangeliche non carismatiche sul semicessazionismo dei doni divini.

Potrei smontare tutto quello che hai detto punto per punto, ma prima vorrei porti una domanda: se scoprissi che oggi ha ancora apostoli e profeti da Lui chiamati, saresti disposto ad accettarli? Sei disposto a rinnegare tutta questa teologia se scopri che è errata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Emiliano, con mia tristezza vedo che riproponi le solite tesi delle chiese evangeliche non carismatiche sul semicessazionismo dei doni divini.</p>
<p>Potrei smontare tutto quello che hai detto punto per punto, ma prima vorrei porti una domanda: se scoprissi che oggi ha ancora apostoli e profeti da Lui chiamati, saresti disposto ad accettarli? Sei disposto a rinnegare tutta questa teologia se scopri che è errata?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2007/10/25/profeti-dagli-states/comment-page-1/#comment-267</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 20:57:40 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Per Stefano:&lt;/b&gt;
Ciao. Mi citi Agabo, e ti do ragione: il testo di Atti ce lo indica come un profeta. Nota però che Agabo stesso non dice di essere un profeta: il riconoscimento di certe caratteristiche, doni, eccetera, deve infatti giocoforza provenire da altri. 

Proverbi 27:2 dice &quot;altri ti lodi, non la tua bocca; un estraneo, non le tue labbra&quot;. La qualifica che uno si dà non basta: se io ti dicessi &quot;sono un profeta&quot;, tu avresti tutto il diritto di dubitare fino a che i fatti non ti convincano, nel bene o nel male.

Nessuno poi ha parlato (almeno, non io) di &quot;contrasti&quot; o &quot;contraddizioni&quot; tra le figure profetiche dell&#039;AT e del NT, ma spero riconoscerai che si tratta di due tipi di ministeri che poco hanno in comune tra di loro, anche nel proprio significato.

Poi, un conto è il non &quot;azzeccare al 100%&quot; come dici tu (espressione che non mi piace perchè paragona un profeta al semplice indovino), ed un conto è fare profezie false: lo Spirito Santo è Spirito di verità, e non può non accorgersi della menzogna (leggi a riguardo il secondo commento di Barbara). Agabo ha profetizzato a Paolo in maniera imprecisa? Ma i fatti si sono &quot;avverati&quot;. Hazlett invece ha profetato ad un &quot;disturbatore&quot; come se fosse un pastore, &quot;rivelandogli&quot; le grandiosità del suo ministero, quando invece nemmeno ha una chiesa. Insomma, se ancora fossimo sotto il vecchio patto, le conseguenze sarebbero state pesantine.

Inoltre, se confronti il testo di Ebrei 2:1-4 vedrai come lo scrittore, per riferirsi al tempo apostolico, dica che &quot;Dio stesso &lt;u&gt;aggiungeva&lt;/u&gt; la Sua testimonianza alla loro&quot;, indicando quindi come la particolarità di un tale ministero appartenga al passato (in quanto ormai venuto meno il motivo che la richiedeva)

Chi è un profeta? E&#039; colui che parla da parte di Dio, non solo in merito a fatti futuri. I versetti di 1 Corinzi che mi hai citato gettano un interrogativo che dovrebbe far riflettere: come può essere la profezia un veicolo di insegnamento? (1 Co 14:31)

E&#039; abbastanza chiaro che in questo contesto, &quot;profetare&quot; equivale ad &quot;insegnare&quot;, ossia mettere a conoscenza i credenti del Consiglio di Dio. D&#039;altra parte, se questa accezione fosse errata, dovresti spiegarmi cosa intende Paolo quando, scrivendo a Tito, dice: &quot;Uno dei loro, proprio un loro profeta, disse: «I Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri»&quot;

Come sta intendo Paolo la parola &quot;profeta&quot; in un tale contesto?
Il &quot;profeta&quot; in questione non è nemmeno un credente, se pensi che si sta riferendo al filosofo Epimenide. E&#039; chiaro che lo sta intendendo nel senso di &quot;insegnante&quot;...e questo ci dovrebbe mettere in guardia dall&#039;usare a sproposito, o dare per sottointeso, il significato di certi termini - che non in tutti i casi vogliono dire la stessa cosa.

Oggi, come principale espressione del ministero profetico, siamo tenuti a considerare l&#039;insegnamento della Parola di Dio: ogni volta che apriamo la Bibbia e parliamo di ciò che vi è contenuto, stiamo annunciando quanto Dio ha voluto comunicare all&#039;uomo - in questo senso, stiamo parlando per Suo conto.

E&#039; attuale anche il ministero profetico inteso come rivelazione di fatti futuri? Dipende da cosa intendiamo. La rivelazione e profezia biblica si sono concluse con l&#039;Apocalisse, ed il pensare di aggiungervi qualcosa, quand&#039;anche si trattasse delle cose positive che a tanti piace ascoltare, è un falso profetare. 

Diverso è il caso in cui posso magari venire da te e dirti, per esempio: &lt;em&gt;&quot;stavo pregando per te, e mi sono sentito in cuore di dirti questa cosa. Vedi tu cosa farne&quot;&lt;/em&gt;. Questo è un atteggiamento umile, che non pretende di essere un veicolo infallibile dello Spirito di Dio. Quando ti sbilanci a dire &quot;il Signore dice&quot;, devi essere pronto ad addossartene le conseguenze, perchè il Signore potrebbe non aver parlato per bocca tua.

Queste poche righe non esauriscono appieno tutto quello che ci sarebbe da dire, ma ricordiamo comunque che la Parola di Dio va &quot;tagliata rettamente&quot;, come l&#039;apostolo Paolo disse a Timoteo. Ed in questo tagliare c&#039;è anche lo studio intorno a quelli che sono i contesti, le situazioni, i tempi in cui certe cose sono state scritte. Perdendo di vista il contorno di un discorso, potremmo sempre sostenere posizioni corrette solo ad una prima occhiata.

Inoltre, questo mio post e tutto quello che ne è scaturito non nasce da un voler sostenere o meno l&#039;attualità del dono di profezia, quanto (e l&#039;ho già detto) dal voler mettere in guardia quante più persone possibile dall&#039;associarsi a certi &quot;unti&quot;.

&lt;B&gt;Per Elisabetta:&lt;/b&gt;
Al momento vorrei commentare/controbattere solo una tua affermazione (più in là ti chiederò lumi anche sul resto). Tu dici:
&lt;blockquote&gt;Piuttosto posso dimostrarti Bibbia alla mano che le parole di conoscenza date durante i culti, le preghiere in lingue e le profezie sono qualcosa di attuale.&lt;/blockquote&gt;

Se puoi dimostrarmelo, mi piacerebbe che mi indicassi le Scritture in merito.

Grazie ad entrambi per i vostri interventi, a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Per Stefano:</b><br />
Ciao. Mi citi Agabo, e ti do ragione: il testo di Atti ce lo indica come un profeta. Nota però che Agabo stesso non dice di essere un profeta: il riconoscimento di certe caratteristiche, doni, eccetera, deve infatti giocoforza provenire da altri. </p>
<p>Proverbi 27:2 dice &#8220;altri ti lodi, non la tua bocca; un estraneo, non le tue labbra&#8221;. La qualifica che uno si dà non basta: se io ti dicessi &#8220;sono un profeta&#8221;, tu avresti tutto il diritto di dubitare fino a che i fatti non ti convincano, nel bene o nel male.</p>
<p>Nessuno poi ha parlato (almeno, non io) di &#8220;contrasti&#8221; o &#8220;contraddizioni&#8221; tra le figure profetiche dell&#8217;AT e del NT, ma spero riconoscerai che si tratta di due tipi di ministeri che poco hanno in comune tra di loro, anche nel proprio significato.</p>
<p>Poi, un conto è il non &#8220;azzeccare al 100%&#8221; come dici tu (espressione che non mi piace perchè paragona un profeta al semplice indovino), ed un conto è fare profezie false: lo Spirito Santo è Spirito di verità, e non può non accorgersi della menzogna (leggi a riguardo il secondo commento di Barbara). Agabo ha profetizzato a Paolo in maniera imprecisa? Ma i fatti si sono &#8220;avverati&#8221;. Hazlett invece ha profetato ad un &#8220;disturbatore&#8221; come se fosse un pastore, &#8220;rivelandogli&#8221; le grandiosità del suo ministero, quando invece nemmeno ha una chiesa. Insomma, se ancora fossimo sotto il vecchio patto, le conseguenze sarebbero state pesantine.</p>
<p>Inoltre, se confronti il testo di Ebrei 2:1-4 vedrai come lo scrittore, per riferirsi al tempo apostolico, dica che &#8220;Dio stesso <u>aggiungeva</u> la Sua testimonianza alla loro&#8221;, indicando quindi come la particolarità di un tale ministero appartenga al passato (in quanto ormai venuto meno il motivo che la richiedeva)</p>
<p>Chi è un profeta? E&#8217; colui che parla da parte di Dio, non solo in merito a fatti futuri. I versetti di 1 Corinzi che mi hai citato gettano un interrogativo che dovrebbe far riflettere: come può essere la profezia un veicolo di insegnamento? (1 Co 14:31)</p>
<p>E&#8217; abbastanza chiaro che in questo contesto, &#8220;profetare&#8221; equivale ad &#8220;insegnare&#8221;, ossia mettere a conoscenza i credenti del Consiglio di Dio. D&#8217;altra parte, se questa accezione fosse errata, dovresti spiegarmi cosa intende Paolo quando, scrivendo a Tito, dice: &#8220;Uno dei loro, proprio un loro profeta, disse: «I Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri»&#8221;</p>
<p>Come sta intendo Paolo la parola &#8220;profeta&#8221; in un tale contesto?<br />
Il &#8220;profeta&#8221; in questione non è nemmeno un credente, se pensi che si sta riferendo al filosofo Epimenide. E&#8217; chiaro che lo sta intendendo nel senso di &#8220;insegnante&#8221;&#8230;e questo ci dovrebbe mettere in guardia dall&#8217;usare a sproposito, o dare per sottointeso, il significato di certi termini &#8211; che non in tutti i casi vogliono dire la stessa cosa.</p>
<p>Oggi, come principale espressione del ministero profetico, siamo tenuti a considerare l&#8217;insegnamento della Parola di Dio: ogni volta che apriamo la Bibbia e parliamo di ciò che vi è contenuto, stiamo annunciando quanto Dio ha voluto comunicare all&#8217;uomo &#8211; in questo senso, stiamo parlando per Suo conto.</p>
<p>E&#8217; attuale anche il ministero profetico inteso come rivelazione di fatti futuri? Dipende da cosa intendiamo. La rivelazione e profezia biblica si sono concluse con l&#8217;Apocalisse, ed il pensare di aggiungervi qualcosa, quand&#8217;anche si trattasse delle cose positive che a tanti piace ascoltare, è un falso profetare. </p>
<p>Diverso è il caso in cui posso magari venire da te e dirti, per esempio: <em>&#8220;stavo pregando per te, e mi sono sentito in cuore di dirti questa cosa. Vedi tu cosa farne&#8221;</em>. Questo è un atteggiamento umile, che non pretende di essere un veicolo infallibile dello Spirito di Dio. Quando ti sbilanci a dire &#8220;il Signore dice&#8221;, devi essere pronto ad addossartene le conseguenze, perchè il Signore potrebbe non aver parlato per bocca tua.</p>
<p>Queste poche righe non esauriscono appieno tutto quello che ci sarebbe da dire, ma ricordiamo comunque che la Parola di Dio va &#8220;tagliata rettamente&#8221;, come l&#8217;apostolo Paolo disse a Timoteo. Ed in questo tagliare c&#8217;è anche lo studio intorno a quelli che sono i contesti, le situazioni, i tempi in cui certe cose sono state scritte. Perdendo di vista il contorno di un discorso, potremmo sempre sostenere posizioni corrette solo ad una prima occhiata.</p>
<p>Inoltre, questo mio post e tutto quello che ne è scaturito non nasce da un voler sostenere o meno l&#8217;attualità del dono di profezia, quanto (e l&#8217;ho già detto) dal voler mettere in guardia quante più persone possibile dall&#8217;associarsi a certi &#8220;unti&#8221;.</p>
<p><b>Per Elisabetta:</b><br />
Al momento vorrei commentare/controbattere solo una tua affermazione (più in là ti chiederò lumi anche sul resto). Tu dici:</p>
<blockquote><p>Piuttosto posso dimostrarti Bibbia alla mano che le parole di conoscenza date durante i culti, le preghiere in lingue e le profezie sono qualcosa di attuale.</p></blockquote>
<p>Se puoi dimostrarmelo, mi piacerebbe che mi indicassi le Scritture in merito.</p>
<p>Grazie ad entrambi per i vostri interventi, a presto.</p>
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