Feb
25
2008
Da Evangelici.net
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LINYI (Cina) – Oltre duecento cristiani evangelici sono stati arrestati a Linyi, nella provincia cinese di Shandong; ventuno di loro sono finiti in un campo di rieducazione, condannati ai lavori forzati. La China aid association (Caa), organizzazione cristiana non governativa statunitense che opera per il rispetto della libertà di religione in Cina, descrive la drammatica situazione come il caso più massiccio di persecuzione dal 1983. |
I credenti, che stavano partecipando ad un incontro di formazione, sono stati arrestati nello scorso mese di dicembre, con l’accusa di partecipare a un incontro religioso illegale, perché membri di chiese protestanti (chiese domestiche) non riconosciute dal Governo cinese.
La maggior parte di loro ha dovuto pagare una multa, molti sono stati arrestati e in seguito rilasciati, ma per ventuno pastori protestanti si sono aperte le porte dei campi di lavoro forzato, i famigerati laogai, in cui negli ultimi anni sono stati imprigionati numerosi cristiani, colpevoli di professare la loro fede. Si teme che possa accadere quanto già successo nel 1983, quando furono arrestati centinaia di responsabili di chiese domestiche, durante una campagna denominata “Yan da”, colpo duro.
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Feb
23
2008
Segnalo che è stata aggiornata una “caratteristica” del blog riguardante la sezione “Ultimi Commenti”.
Prima dell’aggiornamento era possibile visualizzare gli ultimi 10 commenti effettuati sul blog. Con la modifica apportata, è possibile da questa sera visualizzarne 50 scorrendo la barra che li racchiude.
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Buon proseguimento.
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Feb
22
2008
Propongo la lettura di un articolo che mi ha profondamente toccato.
Qui di seguito, il commento del redattore dell’articolo e i link per leggere le testimonianze.
Dal sito Punto°A°Croce:
Nell’articolo “Abbiamo scelto Cristo e Lui solo” [link all'articolo], pubblicato tempo fa, Annamaria Mazzari ha presentato il lungo cammino che porto’ lei (suor Elisabetta) e suor Cristiana a comprendere la verita’ biblica. Esse realizzarono col tempo che molti insegnamenti e molte pratiche della Chiesa Cattolica Romana sono contrari alla lettera e allo spirito del Nuovo Testamento. Si resero conto che la loro coscienza non le permetteva piu’ di continuare a praticare regole, sacramenti, precetti, dogmi e riti senza fondamento biblico, ma creati dagli uomini religiosi nei secoli. Dopo un lungo cammino e vari travagli, si decisero di lasciare il loro ordine e di uscire dalla Chiesa di Roma. Qui di seguito esse aggiungono le motivazioni bibliche che condizionarono le loro scelte. In questo articolo esse pongono specialmente la questione dell’autorita’ per i cristiani e alla luce della sacra Scrittura affrontano, tra altri temi, quelli delle immagini sacre, della tradizione, del purgatorio, del culto dei morti, delle messe per i morti, dell’Eucarestia, della confessione fatta al sacerdote, della Madonna e del papato. Inoltre mettono a fuoco l’irripetibile sacrificio di Cristo, il sacerdozio non trasmissibile di Cristo e il sacerdozio universale di tutti i credenti. {Nicola Martella} [Continua: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Ex-suore_convinzioni_Lv.htm]
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Feb
18
2008
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Notizia che un po’ mi è risultata fastidiosa, quella di sapere che è stato redatto un bignami della Bibbia in versione manga. Sul Corriere.it, a questo indirizzo, è possibile leggere come questo fumetto sia stato salutato dalla Chiesa d’Inghilterra come un mezzo per permettere ai giovani di conoscere meglio Gesù. La conclusione dell’articolo citato (estratta dalle dichiarazioni di un portavoce della suddetta Chiesa) dice: «È una cosa che può urtare certe persone, ma in cui molte si possono identificare. L’idea che Gesù Cristo sia una sorta di supereroe non è nuova, basta pensare al musical “Jesus Christ Superstar”. Ciò che importa è che il messaggio della Bibbia sia mantenuto» |
A parte il fatto che ci vuole un discreto fegato per considerare il film “Jesus Christ Superstar” come fedele al testo biblico, mi domando come un fumetto di 200 pagine possa essere definito conforme alla rivelazione scritturale. In effetti, lo sbaglio risiede già nella premessa: pensando a Cristo come ad un supereroe lo si guarda da una posizione errata: senza riconoscere la divinità di Gesù, senza parlare in maniera approfondita della condizione umana (ed in così poche pagine – illustrate – dubito fortemente si possa fare), senza evidenziare il rapporto tra l’uomo e Dio, come si può trasmettere il messaggio biblico nella sua completezza?
Mi meraviglio (ma nemmeno poi molto, visti i tempi che corrono) che un movimento come la Chiesa d’Inghilterra si prenda la briga di fare tali dichiarazioni, le quali mettono sollo stesso piano un prodotto commerciale per le masse, che vuole rispolverare quel Gesù che la gente ignora dandogli una veste “più cool“, ed il testo biblico, che ci presenta il messaggio divino così come esso è stato pensato dal suo Autore.
Ma d’altra parte, è proprio quel testo oggi così vituperato che ci mette più di una volta in guardia contro coloro che torcono la verità – ahimè – anche con pretese di una maggior accessibilità, che risulta poi inesistente perché incapace di fornire il messaggio che la Bibbia ci presenta.
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Feb
18
2008
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Questo post è stato ispirato dall’odierna notizia, riportata dal Corriere.it e consultabile a questo indirizzo, in merito alla prevista beatificazione di Wojtyla. L’articolo parla dell’attitudine dell’attuale papa di proclamare beati e santi come se piovesse.
Al ché mi sono domandato: ma sarà chiaro che cosa siano i beati ed i santi da un punto di vista biblico? |
Ed eccomi qua. Cerchiamo di vedere come queste parole sono utilizzate nel testo sacro, e analizziamo le posizioni bibliche in modo da capire se l’abitudine cattolica sia corretta oppure no.
Secondo la consuetudine romana, beati e santi sono categorie per così dire “speciali” di cristiani, che si distinguono per aver avuto una vita particolarmente pia, o per opere ad alto valore etico che possono aver compiuto.
La posizione evangelica, basandosi interamente sulla Bibbia, è radicalmente diversa. Osserviamo alcuni passi che ci parlano dei santi:
“Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo” – Levitico, cap.11 vv.44
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Feb
14
2008
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In questi giorni, sembra che una della preoccupazioni più grandi dell’opinione pubblica sia quella di criticare il nuovo film di Moretti (vedi questo link, del Corriere.it, per leggere l’articolo a cui faccio riferimento), o meglio, di discernere quanto esso possa risultare urtante nelle sue scene più “scabrose”. Personalmente non ho visto la pellicola, nè le scene incriminate, e tutto questo parlare in effetti mina la voglia di guardare una produzione che nel complesso può essere anche un buon lavoro, con buona pace dei critici e, purtroppo, con danno di chi si è impegnato per realizzarla. |
Ad ogni modo, queste righe non vogliono essere una difesa verso un’opera cinematografica, quanto piuttosto una riflessione in merito alle dichiarazioni del responsabile giovanile della CEI, Nicolò Anselmi. In linea generale, mi trovo piuttosto d’accordo con la sua “preoccupazione pedagogica legata al tema dei giovani” (così come citata nell’articolo), ma al tempo stesso mi chiedo se questa non sia, piuttosto, una manifestazione di ingenuità (nel senso buono, chiaramente – chiamiamolo “eccessivo candore“, magari).
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