Apr 26 2008
Pensiero laico su Padre Pio
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Ormai ha fatto notizia. Ormai la notizia è sulla via dell’obsolescenza… anche se in ritardo, posto un’articolo tratto da “La Repubblica” che in poche parole riassume il mio pensiero. Padre Pio: venerazione di un uomo, idolatria di un corpo |
Esiste anche il numero verde per prendere un posto nella lunga fila che, dal 24 aprile, sfilerà per mesi accanto ai resti riesumati di Padre Pio, seicento visitatori all’ora, giusto il tempo di posare lo sguardo sul cadavere e valutarne lo stato di decomposizione.
Per avere un’immagine aggiornata dell’Italia di oggi, allo studio sapiente dei flussi elettorali (munito di ogni possibile riscontro sociologico ed economico) penso che bisognerebbe affiancare anche questo smisurato corteo macabro. So che in parecchi considerano suggestivo e vibrante questo sprofondare di massa nelle viscere arcaiche, pre-razionali e pre-moderne de nostro paese. A me, più modestamente, mette una tristezza sconfinata. Mi pare il segno di una irrimediabile arretratezza culturale e di conseguenza sociale, tra l’altro assai mal sopportata anche da molti credenti.Penso alla fragilità intellettuale, alla ricattabilità umana e politica di tante persone credule e sottomesse. Penso, infine, che esista anche uno “snobismo popolare”, un arroccarsi ostinato contro ogni evidenza, ogni conoscenza razionale, ogni progresso scientifico, nella propria identità, senza mai chiedersi se essa sia migliore o peggiore di quanto sarebbe possibile. Per dirla brutalmente: potrà mai cambiare un paese che venera un cadavere?
(Michele Serra su “La Repubblica”, 17-4-2008)
Dice bene il Sig. Serra. La vicenda ha suscitato anche a me un senso di tristezza nel vedere ancora una volta intere famiglie (di generazione in generazione) riporre fede in qualcosa di diverso da Gesù (la Via, la Verità e la Vita. Non si ha accesso al Padre senza di Lui eppure ….)



































