Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Jun 27 2008

Pastore evangelico rom pestato da poliziotti a Milano

Da Evangelici.net, una notizia che credo debba avere risalto, se non altro per cercare di fare in modo che episodi di questo tipo vengano arginati:

MILANO – Stelian Covaciu, pastore evangelico rom, è stato brutalmente pestato da poliziotti a Milano; sembra siano le stesse persone che pochi giorni fa avevano aggredito la figlia, Rebecca Covaciu, la ragazzina vincitrice del premio Unicef 2008.

Dopo l’aggressione avvenuta la mattina del 17 giugno nei confronti di Rebecca Covaciu – la bambina che si è aggiudicata il Premio Unicef 2008 per le sue doti artistiche – e dei suoi familiari, ieri sera, 20 giugno 2008, a Milano, un altro pestaggio, ancora più violento e inquietante, ha colpito il papà di lei, Stelian Covaciu, missionario della Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale. Ad aggredire Stelian, membro da diverso tempo del Gruppo EveryOne, due agenti di Polizia in divisa, intorno alle 22.

Gina Covaciu, moglie di Stelian, chiamava ancora gli esponenti del Gruppo EveryOne che, insieme a un responsabile dell’associazione milanese Naga, allertava un’ambulanza e le forze della Polizia di Stato, che accorrevano sul luogo dell’agguato e conducevano l’uomo, pieno di contusioni e traumi interni, sofferente e in stato confusionale, presso l’ospedale San Paolo, dove veniva sottoposto a esami e ricoverato. E’ tuttora in prognosi riservata.
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Jun 27 2008

La Bibbia agli esami

Da Evangelici.net

C’era anche la Bibbia tra i temi di italiano proposti mercoledì ai “maturandi”.
Anche se pochi l’hanno rilevato, nella prima prova scritta degli esami di stato che tanto ha fatto discutere sull’errore degli ispettori ministeriali delegati alla preparazione delle tracce, non c’era solo Montale.
Scorrendo i titoli proposti ai candidati, subito dopo Montale compariva il tema relativo all’ambito artistico-letterario, dedicato a “La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte”.

Nella traccia era presente una decina di documenti, tra testi letterari e opere d’arte figurativa, e il primo proposto – prima di Omero, Manzoni, Baudelaire, Pirandello, Morante e così via – era un brano tratto da Deuteronomio: «Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo». (Deut. 24:17-22).
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Jun 25 2008

Obama contro Dobson

Un articolo interessante, quello apparso oggi su La Stampa.it, e riferito ai recenti “attacchi” verso Barack Obama, accusato da James Dobson di interpretare in maniera non corretta le Sacre Scritture, portando avanti, di conseguenza, programmi politici che non rispecchiano la posizione di chi fa della Bibbia il proprio punto di riferimento.

Non conoscevo nulla della posizione teologica di Obama (mi reputo discetamente ignorante riguardo a personaggi esteri), e leggendo l’articolo sono rimasto allibito: mi aspettavo un approccio decisamente conservatore, ed invece ho riscontrato come Obama propugni l’infondatezza dell’interpretazione letterale della Bibbia, da lui definita come attitudine “fondamentalista”. Di fatto, il candidato alla Casa Bianca si è rivelato incline ad una teologia di stampo liberale, la quale è sempre stata irrispettosa nei confronti di principi validi di interpretazione ed approccio biblico.
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Jun 24 2008

Sapore d’antico

Nella giornata di ieri, Corriere.it ha pubblicato un curioso articolo, sulla richiesta, da parte dell’attuale premier italiano, di poter ricevere l’eucaristia. Articolo curioso perchè in qualche modo richiama alla mente vicende di secoli fa, quando potenti imperatori e governanti cercavano di influenzare il clero per adattarlo ai propri bisogni (peraltro riuscendoci, in più casi).

Vorrei soffermarmi molto brevemente sulla vicenda con un’ottica critica nei confronti dell’atteggiamento della chiesa romana: ciò che mi interessa, non è sparlare di questo o quell’altro, ma cercare di gettar luce su cosa sia la fede cristiana, e su cosa invece non possa essere definito tale.

Sì, perchè se finora lo studio della Bibbia mi ha pienamente convinto su quanto la chiesa cattolica sia divenuta apostata nei confronti del cristianesimo, il sapere come si sia svolta tutta la vicenda di cui sopra non può che avvalorare questa conclusione: un uomo chiede la modifica dello statuto ecclesiale per poter ricevere la comunione, ed il prelato in questione cosa risponde? “Lei che ha potere, si rivolga a chi è più in alto di me”
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Jun 14 2008

La fornicazione omosessuale

Segnalo un interessante articolo comparso sul sito PuntoACroce – Fede Controcorrente.
Qui a seguito, l’invito alla lettura:

La fornicazione omosessuale
Terminato il “Gay Pride” (= orgoglio omosessuale) nazionale, i siti di cosiddetti “gay cristiani” ne annunciano il prossimo in provincia. Secondo il sito “Gionata” (http://gionata.org), gestito da gay sedicentemente evangelici battisti, col “Gay Pride” in provincia si intende sensibilizzare “la conoscenza alle tematiche gay, lesbiche, bisex e trans, per i diritti e le pari opportunità, per coinvolgere la città, i suoi abitanti e le sue istituzioni in un evento che quasi mai prima d’ora è stato organizzato e vissuto in una piccola città”. Inoltre l’intento è che tale città venga “invasa da musica, colori e tanti gazebo, tra cui uno dedicato al tema “spiritualità”, dove saranno disponibili materiali, riviste e ciclostilati prodotti da vari gruppi di credenti omosessuali e da gionata.org”.

Come si vede, i comandamenti di Dio vengono ignorati o messi fuori uso proprio da sedicenti cristiani (evangelici e non), in nome di una nuova “spiritualità”, la luce viene mischiata con le tenebre, Cristo con Beliar (2 Cor 6,14ss). Stiamo assistendo, sotto ai nostri occhi, alla creazione della cultura della fine dei tempi, come già la preannunciò l’apostolo Paolo, parlando di “...traditori, temerari, gonfi, amanti del piacere anzichè di Dio, aventi le forme della devozione, ma avendone rinnegata la potenza. Anche costoro schiva!“; egli prosegue mostrando che tali persone (sia sedotti che seduttori), avendo messo propri filtri culturali arbitrari all’accesso alla conoscenza e alla morale, “imparano sempre e non possono mai pervenire alla conoscenza della verità” (2 Tm 3,4ss). Questo sarà il terreno della grande “disaffezione dalla fede” (apostasia) del tempo della fine (2 Ts 2,3ss) e dell’insorgenza dell’abominevole cultura escatologica chiamata “Babilonia la grande, la madre dei fornicatori e delle abominazioni della terra”, propugnatrice di abomini e immondizie morali (Ap 17,1-5). Con l’ostentato “orgoglio omosessuale” dei gay cosiddetti cristiani, la potente lobby omosessuale mondiale ha trovato uno scivolo ben oliato e uno strumento incredibile per penetrare nelle chiese e portare in esse il “lievito” dell’immoralità.

Veglio Jugovac, pastore di una comunità di Trieste, ha scritto un articolo che inizia come segue. Fin dalla prima sfilata del “Gay Pride” di Roma, ho sentito e continuo a sentire un grande peso riguardo al problema dell’omosessualità. La situazione non va migliorando, anzi, diventa ogni giorno più grave e bisogna parlarne. Quelli che credono nella Parola di Dio, devono alzare la voce e annunciare la Verità. Nei luoghi celesti si sta combattendo una battaglia tremenda. Una guerra che coinvolge l’intera umanità. Satana ha sguinzagliato per il mondo un esercito di falsi dottori, falsi predicatori e falsi profeti, che stanno seminando iniquità ed eresia. Nel 2° capitolo della 2a lettera dell’apostolo Pietro, è scritto che sorgeranno falsi dottori (insegnanti, teologi) che introdurranno eresie di perdizione. Anche da questo sappiamo che siamo negli ultimi tempi. {Nicola Martella} [Continua la lettura: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/2-Fornic_omosex_S&A.htm]

                                         
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Jun 13 2008

Una parola per oggi

Pubblico una riflessione dal calendario “Una Parola per oggi”, datata 10 giugno, che mi è piaciuta in quanto riesce ad esprimere in maniera semplice il rapporto genuino con Dio , quel rapporto che nasce dal sapere, dal conoscere profondamente, la grandezza dell’opera di Cristo verso chi Gli si affida.


Se un uomo pecca contro il Signore, chi intercederà per lui?” – 1 Sam.2:25

Il bisogno di un mediatore è antico e profondo nell’animo umano. Anche Giobbe esclamò appassionatamente: “Non c’è fra noi un arbitro che posi la mano su tutti e due!” (Gb.9:33). A questo bisogno così radicato nei cuori, si è cercato di rispondere in tanti modi: da Maria invocata come “porta del cielo”, a Padre Pio, ai propri cari defunti invocati per ottenere protezione. Sono tutti tentativi umani e sbagliati; la vera risposta completa e risolutiva è Gesù Cristo. “Infatti c’è un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù” (1 Tim.2:5); é Lui che alla destra di Dio intercede per noi (vedi Ro.8:34).

Se crediamo in Cristo che è morto in croce per i nostri peccati, se Lo seguiamo, non abbiamo più bisogno di cercare mediatori qua e là: la potenza del grande unico Mediatore è per noi. Il nostro rapporto con Dio cambia e tutta la nostra vita è benedetta e trasformata.

                                         
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Jun 06 2008

Enigma su Volpe

La potenza del Vangelo. Il miracolo di una vita che cambia. L’ascoltare la bassezza di un passato di sangue che si trasforma, faticosamente, in qualcosa di diverso, di degno. Niente di tutto questo nella puntata, terminata pochi minuti fa, di “Enigma” (programma condotto da Corrado Augias) che questa sera, come preannunciato, avrebbe dovuto parlare del percorso di Andrea Volpe, ex-membro delle “Bestie di Satana“, un percorso che parte da un passato efferato per raccontare poi l’incontro trasformatore con il Vangelo.

E’ stata una puntata deludente. Per usare le parole di Barbara, dette poco fa, nell’attesa dell’intervista a Volpe abbiamo sprecato una serata: la trasmissione è stata condotta in modo molto “greco“, molto filosofico, quasi nel tentativo di definire razionalmente il concetto di “male“, cercandone una causa prima nella scarsa disciplina da parte dei genitori, poi additando la seduzione esercitata dal senso di potenza sul quale certe sette esoteriche farebbero leva.
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Jun 04 2008

Andrea Volpe racconta in tv la sua conversione

Cliccando qui potete leggere l’articolo che dà il nome al post.

Andrea Volpe, fa notizia. Non c’è che dire!
Sono contenta che possa testimoniare di quello che Dio ha fatto nella sua vita e spero che le persone possano lasciarsi alle spalle gli ingiuriosi giudizi sul suo conto dando spazio alla grazia.
Affermo quanto sopra non trascurando il pensiero rivolto ai genitori, parenti o amici delle vittime di Andrea, al probabile e comprensibile risentimento nonchè totale rifiuto di perdono (immagino che la loro situazione sia così).
Credo che venerdì 6 giugno alle 21 sarò incollata alla TV, sintonizzata su Raitre.
Prego che la sua testimonianza non venga strumentalizzata dai media.
In particolare sono un pò preoccupata dal fatto che Volpe sarà intervistato da Corrado Augias che è uno dei due autori di “Inchiesta su Gesù”, un libro volto a screditare la fonte stessa del cristianesimo.
Spero che il Sig. Augias, in qualità di giornalista, scrittore e conduttore televisivo si comporti in modo onorevole di tali titoli.
A trasmissione conclusa trascriverò le mie impressioni. Invito tutti voi a fare altrettanto.

                                         
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Jun 02 2008

Storia della libertà di pensiero di Paolo Villaggio

Pagine provocatorie ed irrispettose.
Mix tra ironia, giudizio e cattiveria.
Un linguaggio scorrevole ma sufficientemente volgare da essere vietato ai minori di 18 anni.
Pochi cenni storici attendibili “conditi” di avvenimenti fantastici.
In certi casi: reale stravolgimento di fatti ed eventi attendibili e documentati.
Questo e molto altro tra le pagine di “Storia della libertà di Pensiero” di Paolo Villaggio.

Partendo dall’esaminare come potrebbe essere stata la storia di Socrate, passando da Pitagora, Garibaldi, Hitler ed arrivando a Prodi, Berlusconi e tutti noi, lo scrittore lancia un messaggio: sta per arrivare una nuova ondata di oscurantismo culturale volto a soffocare definitivamente la libertà di pensiero. Una condizione che ci farà apparentemente più felici ma comunque schiavi e succubi di idee e preconcetti costruiti da altri.
Il libro presenta come la storia a noi pervenuta riguardante alcuni dei personaggi più famosi di tutti i tempi sia falsa e tendenziosa.
Socrate, Colombo e Garibaldi (tanto per citarne tre) sarebbero stati rispettivamente depravati, pervertiti e stupidi.
Gesù sarebbe stato un fannullone mitomane e ridicolo che viveva alle spalle dei genitori e della società.
Giuda Iscariota sarebbe l’uomo che ha fatto il gesto più generoso della storia del mondo!

Io credo fermamente che il fine non giustifichi i mezzi.
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