Dec 21 2008
Persecuzione, oggi
In questo periodo di festeggiamenti, indipendentemente da come essi siano vissuti, la nostra attenzione è particolarmente catturata dalle meritate ferie, dall’ansia da shopping, oppure indirizzata all’organizzare i vari eventi con parenti ed amici. Spesso, in momenti come questi – ma, se non prestiamo attenzione, anche in altri – la nostra mente rischia di essere distratta dall’analizzare le tristi realtà che si trovano a vivere tanti cristiani nel mondo, perseguitati, torturati, uccisi.
Qual è il motivo di tanto odio? Semplice, anche se quanto vado a dire per alcuni sarà “fastidioso“: per essi, Gesù Cristo, il Signore del creato, non è solo un bambinello da ricordare per pochi istanti durante una funzione serale, una sbiadita figura tra un pranzo e qualche regalo. Per loro – ma per qualunque cristiano sia tale con il cuore e non soltanto “di nome” – Gesù è il fondamento della propria vita, è Salvatore, Signore, Amico. È colui che ci ha redenti dalla dannazione eterna, e che aspira a presentarci al Padre come figli senza macchia, irreprensibili, santi.
Ho trovato un sito (che invito a visitare: http://www.persecution.com) che parla di queste tragiche realtà, che stanno avvenendo tutt’ora e che avverranno certamente mentre saremo intenti nei festeggiamenti, i quali ormai ben poco hanno di cristiano. Un mio pensiero al loro coraggio, alla loro perseveranza, alla loro fede, la quale è gradita agli occhi di Dio, e troverà grande ricompensa al Suo cospetto.
Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa. Essi gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?» E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro (Ap.6:9-11)
Voglia il Signore sostenere sempre i suoi figli come fedeli testimoni, in questo mondo che sprofonda ogni giorno di più nelle tenebre, e che si ostina a odiare Colui che l’ha creato. Un mondo accusato dal sangue di tante “candele viventi”, disprezzate – a diversi livelli – per quella luce che emanano, la luce dell’amore di Cristo.



































Mercoledì scorso, 10 dicembre 2008, è andato in onda sulla rete Sky di Londra un filmato scioccante, che mostrava in diretta l’eutanasia praticata sul professor Craig Ewert, 59 anni ed affetto da
Oggi è comparsa, sul