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L'angolo della lettura

Dec 21 2008

Persecuzione, oggi

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Chiesa perseguitata

In questo periodo di festeggiamenti, indipendentemente da come essi siano vissuti, la nostra attenzione è particolarmente catturata dalle meritate ferie, dall’ansia da shopping, oppure indirizzata all’organizzare i vari eventi con parenti ed amici. Spesso, in momenti come questi – ma, se non prestiamo attenzione, anche in altri – la nostra mente rischia di essere distratta dall’analizzare le tristi realtà che si trovano a vivere tanti cristiani nel mondo, perseguitati, torturati, uccisi.

Qual è il motivo di tanto odio? Semplice, anche se quanto vado a dire per alcuni sarà “fastidioso“: per essi, Gesù Cristo, il Signore del creato, non è solo un bambinello da ricordare per pochi istanti durante una funzione serale, una sbiadita figura tra un pranzo e qualche regalo. Per loro – ma per qualunque cristiano sia tale con il cuore e non soltanto “di nome” – Gesù è il fondamento della propria vita, è Salvatore, Signore, Amico. È colui che ci ha redenti dalla dannazione eterna, e che aspira a presentarci al Padre come figli senza macchia, irreprensibili, santi.

Ho trovato un sito (che invito a visitare: http://www.persecution.com) che parla di queste tragiche realtà, che stanno avvenendo tutt’ora e che avverranno certamente mentre saremo intenti nei festeggiamenti, i quali ormai ben poco hanno di cristiano. Un mio pensiero al loro coraggio, alla loro perseveranza, alla loro fede, la quale è gradita agli occhi di Dio, e troverà grande ricompensa al Suo cospetto.

Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa. Essi gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?» E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po’ di tempo, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro fratelli, che dovevano essere uccisi come loro (Ap.6:9-11)

Voglia il Signore sostenere sempre i suoi figli come fedeli testimoni, in questo mondo che sprofonda ogni giorno di più nelle tenebre, e che si ostina a odiare Colui che l’ha creato. Un mondo accusato dal sangue di tante “candele viventi”, disprezzate – a diversi livelli – per quella luce che emanano, la luce dell’amore di Cristo.



             

Dec 19 2008

Compiaciuta diffidenza

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità

Sul numero di questo mese della rivista “Jesus” è presente un articolo molto interessante, scritto da mons. Gianfranco Ravasi, biblista cattolico di primo piano, riguardo al concepimento verginale di Maria. Di tutta la trattazione, la cosa che credo possa risultare più interessante è il passaggio in cui Ravasi commenta il saluto dell’angelo, in occasione dell’annunciazione. A pagina 91 della rivista succitata, è possibile leggere la frase seguente:

Lo stesso appellativo con cui l’angelo interloquisce con Maria è orientato a celebrare l’irruzione della grazia divina in lei: è il participio medio-passivo greco kecharitoméne (1,28), che letteralmente significa «tu che sei stata ricolmata (da Dio) della sua grazia».

La dissertazione del Ravasi è la dimostrazione che, indipendentemente dalla denominazione di appartenenza, applicando i giusti principi ermeneutici nell’analisi del testo biblico, si giunge comunque a conclusioni univoche su quanto affermano le Sacre Scritture: in questo caso, Maria non è «piena di grazia» in sé, bensì riceve il favore divino, essendo priva di meriti e nello stesso stato di peccato di tutta l’umanità (situazione che, ad esempio, l’apostolo Paolo si premura di spiegare nel dettaglio in molte sue lettere).

Non mi aspetterei, certo, in un eventuale proseguo della trattazione di Ravasi, che egli metta in dubbio quelli che sono alcuni dei pilastri del cattolicesimo (le varie proclamazioni dei dogmi in merito, che sono poi i punti su cui poggia l’intero marianesimo), ma è comunque rincuorante notare come dopo secoli di oscurantismo nei riguardi della Bibbia da parte della chiesa di Roma (con tutto ciò che ne è conseguito), ogni tanto brilli anche in essa qualche sprazzo di luce – sprazzo che comunque ritengo sia giusto osservare con una «compiaciuta diffidenza».



             

Dec 14 2008

Riflessione sull’eutanasia

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità, Riflessioni

Mercoledì scorso, 10 dicembre 2008, è andato in onda sulla rete Sky di Londra un filmato scioccante, che mostrava in diretta l’eutanasia praticata sul professor Craig Ewert, 59 anni ed affetto da SLA, malattia che lo stava lentamente riducendo ad una paralisi totale ma – ahimè – lucida. Per esercitare il suo «diritto a morire», il professor Ewert si è recato in una clinica svizzera chiamata Dignitas, sede in cui si sono svolte le riprese accennate.

Come era ovvio attendersi, si sono levate voci differenti a seguito di questo evento: le une che difendevano strenuamente il diritto del malato di poter scegliere di smettere di soffrire, e le altre che enfatizzavano invece l’assenza di diritti su un argomento delicato come la morte. Tra queste voci, e limitatamente al nostro Paese, il Corriere.it ha riportato le affermazioni dell’on. Luigi Bobba, il quale asserisce che «non esiste alcun diritto alla morte. È un paradosso della cultura del nostro tempo che usa in modo onnipotente la libertà individuale, l’ uomo signore della vita, come se la vita non fosse un valore, ma un bene in sé. Questi sono i segnali di una rottura».
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Dec 09 2008

Nanotecnologie e fede

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Attualità

Oggi è comparsa, sul Corriere.it, una notizia quantomeno curiosa, riferita al grado di apertura verso le nanotecnologie da parte dei vari paesi europei, grado che sarebbe legato ad un presunto parametro di «religiosità». L’Università del Wisconsin ha condotto un’indagine in dodici nazioni del vecchio continente e negli States, per pubblicarne poi il risultato sulla rivista “Nature Nanotechnology”. Il loro studio dovrebbe servire a capire quanto la variabile «fede» incida nel condizionare le persone a rigettare le innovazioni in campo scientifico in genere, e nanotecnologico in particolare.

Personalmente devo dire di essere rimasto piuttosto basito in merito ai riscontri che l’equipe del dott. Scheufele, responsabile dello studio, ha evidenziato: parrebbe infatti che l’Italia sia, assieme all’Irlanda, fanalino di coda nell’accettare le innovazioni di cui sopra a causa del suo alto tasso di «religiosità». Sebbene non conosca la situazione irlandese tanto da poterla commentare, ho invece fin troppo presente la catastrofica realtà italiana, e quindi prendo spunto per lanciare qualche interrogativo per rifletterci un po’.

Cos’è la «religiosità» di una nazione, o di un singolo? Cosa si intende, nel parlato di ogni giorno, con il termine «religiosità», e cosa invece dicono le Sacre Scritture a riguardo? L’Italia è una nazione «religiosa»? Nelle righe sottostanti, cercherò di fare un’analisi precisa della questione per rispondere agli interrogativi presentati. La discussione, come sempre, potrà poi essere approfondita attraverso i commenti.
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Dec 07 2008

Una Parola per oggi

Scritto da Barbara Venturello, inserito nelle categorie: Varie

Riporto il versetto ed il commento odierni del calendario “Una Parola Per Oggi”:

Maria disse:
Lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore

(Luca 1:47)

Dopo un primo momento di comprensibile sgomento davanti all’inattesa visita dell’angelo Gabriele e soprattutto davanti alle nuove prospettive che si aprivano per la sua vita di giovane donna, Maria si rese pienamente disponibile a vedere compiuto nella sua vita lo straordinario piano divino dell’incarnazione del suo eterno Figlio. La sua non fu una semplice disponibilità, ma una disponibilità vissuta con gioia (”lo spirito mio esulta“) e soprattutto vissuta con la convinzione che ciò che Dio stava per compiere in lei, avrebbe avuto un gran valore per tutto il suo popolo. Disponibile per Dio e disponibile per gli altri!

Ma in tutto questo non perse di vista la realtà della sua relazione personale con Dio e del suo conseguente bisogno di salvezza. La sua esultanza aveva quindi, prima di tutto, una causa intima: il Dio che le stava parlando era il suo salvatore personale, Colui che aveva perdonato il suo peccato e che l’aveva ritenuta degna di essere Sua serva.



             

Dec 06 2008

SoloVangelo cambia pelle

Scritto da Emiliano Musso, inserito nelle categorie: Comunicazioni tecniche

Come potete notare, abbiamo deciso di modificare l’aspetto del nostro blog per renderlo più facilmente consultabile, aggiungendo al tempo stesso alcune novità, come il punteggio e gli avatar sui commenti, l’angolo della lettura, che mostra a rotazione i testi che recensiamo, e più in generale alcune modifiche minori volte ad una navigazione più comoda.

Ci sono ancora alcune micro-modifiche che apporteremo nei prossimi giorni, e, come sempre, siamo aperti a suggerimenti, critiche, e quant’altro.
Buona navigazione!



             

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