Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Mar 26 2009

Smontiamo alcune menzogne sul cristianesimo

Qualche giorno fa ho pubblicato, come molti avranno visto, alcuni video del professor Danilo Valla: il primo di questi video trattava – principalmente – la confutazione delle fin troppo inflazionate critiche al cristianesimo, che trovano il proprio fondamento in presunte similitudini con miti preesistenti. Nel corso del filmato, il professor Valla spiegava che tali apparenti punti di collegamento in realtà sarebbero fandonie, create sulle affermazioni di una scrittrice di nome D. Murdoch, ideatrice di tesi prive di alcun riscontro pratico, non essendo basate su reperti o testi originali. Per dirla in altri termini, si tratterebbe di una menzogna della signora Murdoch, sulla quale però si fanno forti i contestatori della veridicità del cristianesimo.

Questo spunto mi ha stimolato ad approfondire l’affermazione del professor Valla, ed il post che state leggendo vuole appunto essere un breve resoconto su quanto ho personalmente riscontrato: si tratta di elementi tutt’altro che trascurabili, perchè mostrano come le critiche alla figura di Cristo basate sul confronto con Horus, Krishna, ecc., altro non siano che fumo gettato negli occhi. Al tempo stesso, questo articolo vuole essere un richiamo all’attenzione, perchè se oggi ci sono persone che oppongono al cristianesimo queste tesi, quasi fossero oro colato, è a causa della pigrizia che troppo spesso ci colpisce, impedendoci di verificare di persona se le cause che decidiamo di sposare siano – alla prova dei fatti – realmente consistenti.

Tutto ha inizio nel 2007, con l’uscita del film “Zeitgeist“, diretto dal regista Peter Joseph. Con un taglio da documentario di denuncia, la pellicola è divisa in tre parti, la prima dei quali si intitola “The greatest story ever sold” (notare il gioco di parole tra “sold“, ossia “venduta“, e “told“, ovvero “raccontata“). Essa sostiene che la narrazione relativa a Gesù sia appunto un mito, una sorta di “ibrido” letterario (i richiami alle divinità precedenti) ed astronomico, asserendo come, in qualche modo, la Bibbia vada letta ed interpretata sulla base di simbolismi derivanti dall’osservazione astronomica, scienza assai evoluta presso le civiltà antiche, dalle quali il cristianesimo avrebbe – stando a quanto detto dal film – attinto a piene mani. La tesi proposta dal film è che religioni e miti siano interessanti artifizi, utili per fare in modo che le persone pratichino generici principi di bontà e ricordino determinati eventi astronomici, ma che possano però soffocare la coscienza critica delle masse (esercitando su esse un controllo di tipo oppressivo) qualora vengano seguiti e considerati come veritieri.

La quasi totalità dei “paragoni tra divinità” sulle quali si basa Zeitgeist trova la sua origine nel lavoro di due soli scrittori del periodo vittoriano (quindi, discretamente vicini a noi), di nome Gerald Massey ed Albert Churchwarden, i quali erano entrambi appartenenti al movimento teosofico (ricordo che tale movimento è «un sistema sincretico di elementi cristiani, orientali, filosofici, spiritisti, che assume la possibilità di un diretto contatto con la divinità attraverso il misticismo e predica la metempsicosi»). Nessun testo egizio, buddista, o indù riporta alcuna di queste similitudini. Soltanto Massey e Churchwarden ne fanno menzione. Quest’ultimo poi si spinge ancora oltre, inventando personaggi sui quali speculare, come ad esempio “Anup il Battezzatore“, il quale avrebbe battezzato Horus – ma di questo Anup non si trova traccia nel mito di Horus, e sempre sulla base del mito egizio, Horus stesso non fu mai battezzato (e considerandone le implicazioni, perchè avrebbe dovuto, del resto?)

Una “certa” signora Acharya, commentava nel seguente modo l’intervista a Peter Joseph fatta dal presentatore radio Jeff Rense:

Zeitgeist parla dei miei lavori in maniera significativa in diversi punti, e nella tesi generale della prima parte, a riguardo delle origini astroteologiche della religione. Peter Joseph ha letto entrambi i miei libri “The Christ Conspiracy” e “Sons of God” – ed i lettori dei miei testi riconosceranno le parti del film che riflettono le tesi che ho esposto nei miei lavori, e anche altrove. In realtà, ho avuto un colloquio con Peter Joseph prima che la versione finale del film fosse rilasciata. Sono stata coinvolta soltano per quanto riguarda la prima parte, e non mi assumo la responsabilità relativa al resto del materiale presente nel film; al tempo stesso, non mi trovo necessariamente d’accordo con parti di esso, ma non voglio trattare questo soggetto nella presente sede.
Fonte: http://tbknews.blogspot.com/2007/08/rense-zeitgeist-nod-to-acharya-s.html

Qui a seguito riporto un brevissimo scorcio della biografia della signora Acharya, così come compariva sul sito di “Eye on the Future Radio“:

…Acharya S., educazione classica presso alcune delle scuole migliori, conoscitrice di diverse lingue, un master in scavi archeologici, persona che padroneggia diverse religioni a livello conoscitivo, così come vari campi dell’esoterismo. È la fondatrice della Chiesa Internazionale di Astroteologia, ha un gran numero di studenti e devoti al seguito, ed è autrice di svariati libri…”
Fonte: http://www.eyeonthefutureradio.com/past_shows_2004.htm

Ormai sarà chiaro a tutti, viste le premesse di questo post, che il nome “Acharya S.“, altro non è che uno pseudonimo – o “nome d’arte“, se vogliamo – della già citata D. Murdoch (foto a lato), il cui lavoro consiste prevalentemente nella rielaborazione delle stesse teorie accennate prima, condite però con le sue idee personali. La signora Murdoch fa parte di “una frangia di scrittori atei e New Age, che si basano fondamentalmente su fonti del diciannovesimo secolo, quali i lavori di Godfrey Higgins(1771-1834), Gerald Massey(1828-1907), e Thomas Inman“. È stata coinvolta in diversi dibattiti in Rete relativi alla validità del suo lavoro, dibattiti dai quali si è sempre ritirata velocemente quando è stata messa alle corde con la richiesta di provare le sue tesi.

Abbiamo inoltre visto che la signora Murdoch è la fondatrice della Chiesa Internazionale di Astroteologia. Il termine “astroteologia” significa, a livello etimologico, una teologia (ossia un modo di conoscere Dio) fondato sull’osservazione dei corpi celesti. È importante ricordare questo concetto, se pensiamo che la signora Murdoch è un’atea che accusa la cristianità di essere retrograda e di mancare di intelletto…

Un altro punto chiave utilizzato dalla Murdoch per confermare le sue tesi sarebbe poi la crocifissione di Krishna, ma non ha mai prodotto prove per dimostrare dove si parlarebbe di un tale avvenimento, nemmeno prelevandole dai testi che afferma di aver consultato. Asserzioni relative alla crocifissione di Krishna sono presenti soltanto in ambito teosofico (quindi misterico/esoterico), ambiente dal quale provenivano i già citati Massey e Churchwarden.

Il film Zeitgeist (e, ovviamente, i lavori della Murdoch) conta circa 200 similitudini tra Cristo, Horus e Krishna. Se questo fosse vero, sarebbe piuttosto semplice praticamente per chiunque riuscire a trovare anche uno soltanto di questi punti di collegamento, “scartabellando” tra i testi di riferimento che vengono citati a supporto di dette tesi. Dal momento che la signora Murdoch afferma di aver trovato le connessioni tra Cristo e Krishna nelle “Gita” indù e in altri lavori braminici, ecco una serie di link a tali opere, consultando le quali non si potrà che giungere a constatare la falsità di tali affermazioni. La stessa Murdoch, come abbiamo visto, non ha mai avanzato prove in merito alle sue asserzioni, per il semplice fatto che esse non esistono.

Testi induisti (per le fonti su Krishna) – includono le Veda e le Upanisad:
http://www.bhagavad-gita.org/
http://sanatan.intnet.mu/upanishads/upanishads.htm
http://sanatan.intnet.mu/
http://www.sacred-texts.com/hin/index.htm
http://www.veda.harekrsna.cz/index.htm

Altri link, questa volta a siti che contengono i principali testi egizi:
http://www.crystalinks.com/egyptexts.html
http://www.sacred-texts.com/bud/index.htm
http://www.ancienttexts.org/library/egyptian/index.html

Siti che racchiudono i maggiori testi del buddismo:
http://www.sacred-texts.com/bud/index.htm
http://uwacadweb.uwyo.edu/Religionet/er/buddhism/BTEXTS.HTM
http://www.religionfacts.com/buddhism/texts.htm

Ed ecco ancora un sito, che elenca tutte le fonti utilizzate dal film Zeitgeist, per verificare quanto affermato in questo articolo.
http://www.zeitgeistmovie.com/sources.htm

Un altro esempio, tutto sommato banale, di “tentato parallelismo” tra le cosiddette divinità solari (Horus, Mitra, Dioniso, ecc) che viene fatto nel film, è la citazione della nascita tradizionale di ciascuno, fissata al 25 dicembre, ovvero tre giorni dopo il solstizio d’inverno. Ci si “dimentica” però che nella narrazione evangelica non si fa assolutamente menzione del 25/12 come del giorno di nascita di Gesù. La data non è mai menzionata – ciò che possiamo intuire leggendo il Vangelo di Luca, al capitolo 2, è che Gesù sia probabilmente nato nel periodo tra marzo e aprile, essendo presenti «dei pastori che stavano nei campi, e che di notte facevano la guardia al loro gregge» (Lc.2:8). Il 25/12 come “data convenzionale” fu soltanto introdotta tardivamente dal cattolicesimo – da sempre volto ad un sincretismo deleterio -, e non se ne trova traccia nelle Scritture. Zeitgeist mette inoltre in dubbio la reale esistenza di alcuni tra i luoghi della narrazione evangelica riconducibili alla passione di Cristo, ma bisogna sottolineare come sia «noto che durante la costruzione di Aelia Capitolina, al tempo di Adriano, i romani distrussero il Golgota (utilizzandolo come cava) e riciclarono molte pietre di edifici di Gerusalemme, abradendo le incisioni precedenti, per sradicare definitivamente sia l’ebraismo che il nascente cristianesimo».

Nei mesi passati, su almeno un altro articolo di SoloVangelo.it, relativo alla storicità di Cristo, abbiamo ricevuto diverse contestazioni da parte di alcuni utilizzatori delle tesi che ho voluto evidenziare in questo post. Ricordando (e rileggendo) quelle discussioni, mi sono reso conto di come molto spesso ci siano oppositori che tendono a “salire in cattedra“, dando per scontate nozioni false e cercando di portare avanti una battaglia fallimentare fin dall’inizio, perchè le argomentazioni utilizzate non sono che menzogne. E questo atteggiamento è grave, perchè evidenzia come sovente si tenda ad accettare determinati punti di vista soltanto perchè più vicini al nostro modo di pensare, disinteressandosi di andare a verificare se le cose stiano poi in effetti così.

La definirei “pigrizia intellettuale“, mista alla comodità di avere sottomano tesi verosimili per continuare a crogiolarsi nelle proprie convinzioni, senza mettersi in gioco: purtroppo, questa è una “malattia” della quale soffre una fetta enorme di persone. Spero vivamente che quanto ho trattato in questo mio intervento possa essere d’aiuto a quanti sono alla ricerca: in primo luogo, di aiuto nello smontare quelle che sono palesi falsità senza alcun fondamento, ed in secondo luogo nel sottolineare ancora una volta l’importanza di documentarsi, di non stancarsi di approfondire: solo attraverso questo atteggiamento possiamo essere certi di camminare su un terreno solido.

Un po’ come facevano i credenti di Berea, che non si fermavano alla predicazione dell’apostolo Paolo, ma che andavano poi a consultare personalmente le Scritture, per controllare con i propri occhi che quanto ascoltato fosse conforme al vero.

                                         
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4 Commenti »

  1. #48283. goffredo colucci
    | 29 May 2010, 16:43

    Caro Emiliano Musso non ti conosco personalmente ma sicuramente sei un credente (anch’io lo sono) e le tue risposte e le confutazioni da te presentate sono così semplici, pratiche e meravigliose !
    Dio ti benedica!


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  2. #48287. Emiliano Musso
    solovangelo.it | 29 May 2010, 19:34

    Caro Goffredo,
    ti ringrazio veramente moltissimo per questo commento, che mi ha toccato e mi dato ulteriore motivazione nel proseguire questo lavoro. Spero di rileggerti tra queste pagine, e ti auguro ogni benedizione nel Signore.


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  3. #53568. Giovanni
    | 20 February 2011, 10:36

    Grazie per questa tua riflessione, hai ragione che tante cose vengono credute per prigrizia di chi legge certe affermazioni; quello “bereano” è un buon metodo…..
    Cordialmente, Giò


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  4. #54125. cesare bottero
    | 7 March 2011, 12:56

    Caro Emiliano, voglio che tu sappia quanto ti voglio bene ! Dio benedica il tuo lavoro, Ciao cesare:


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