Aug 14 2009
Enrico Ruggeri, il Mistero e la Bibbia
Enrico Ruggeri è un noto cantautore italiano il cui periodo d’oro è compreso tra gli anni ottanta e novanta. Un cantautore che ha saputo suonare rock italiano senza per questo abbandonare lo stile del suo tempo. Un mito per molti, un grande autore per altri (vedasi il brano “Quello che le donne non dicono” cantato da Fiorella Mannoia).
Mistero, un brano che nel 1993 vinse il Festival di San Remo.
Mistero, una trasmissione che compare sul teleschermo nel luglio del 2009. (Oggi, infatti, Enrico Ruggeri fa il conduttore televisivo). Mistero, un programma che a fronte dei soliti servizi da rotocalco si prende la briga di interpretare la Bibbia secondo una chiave così distorta da spingermi a scrivere questo post.
Mercoledì scorso, Ruggeri ha intervistato un suo ospite quasi fisso, una certa signora Giovanna, donna sarda che racconta del rapimento subito dagli alieni e degli esperimenti fatti sul proprio corpo da queste creature. Il racconto di Giovanna è ricco di particolari e molto realistico. E’ sicuramente un soggetto che suscita curiosità ed orrore. Divide l’opinione tra chi crede alle forme di vita extra-terrestri e chi no. Un grande tema su cui ci sono vari studi, diverse teorie, molti filmati.
Vi potreste domandare che cosa ci faccia un post del genere su un blog come questo: è presto detto.
Nella puntata di mercoledì scorso, dopo aver fatto, per tutta la durata del servizio, considerazioni ed illazioni sulla possibile presenza di esseri extra-terrestri sul nostro pianeta, sulla Luna o in dimensioni parallele alla nostra, la puntata si è conclusa con:
1. il parere di un esperto di ufo (Massimo Fratini) il quale sostiene che per individuare la presenza di queste creature occorre pensare ad un livello “multidimensionale”, basandosi sulla fisica quantistica.
2. la recitazione di un passo biblico (senza citarne la fonte).
Esso dice:
” Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti”.
Ancora una volta possiamo vedere come le persone “pieghino” la Scrittura per sostenere le proprie idee e, in questo caso, per “condire” di parole misteriose e apparentemente inquietanti, una trasmissione che ha come obiettivo quello di “solleticare” la fantasia dei telespettatori.
Il passo biblico citato nella trasmissione si trova nella lettera scritta dall’apostolo Paolo alla comunità di Efeso (Efesini 6:12).
Effettivamente, estrapolato dal contesto, esso potrebbe avvallare i discorsi fatti da Ruggeri e dal suo staff.
Letto senza conoscenza, esso potrebbe parlare di alieni, di mostri invisibili e cattivi. Potrebbe essere un riferimento allegorico alla malvagità dell’uomo ecc.
Esaminiamo insieme tutto il brano. Lo potete trovare a questo link.
Come avrete constatato, esso parla di obbedienza ai genitori, di genitori che sono chiamati ad allevare i propri figli nell’istruzione del Signore, parla di servitori che per seguire l’esempio di Cristo sono esortati a svolgere bene il proprio servizio, e di padroni i quali, sapendo che Dio è il Dio di tutti e che non fa favoritismi, sono invitati ad avere cura dei propri sottoposti.
Soltanto dopo, Paolo spiega la realtà di una lotta con la quale i cristiani fanno i conti ogni giorno. L’apostolo descrive la cosiddetta “armatura di Dio”, ossia l’insieme delle peculiarità che il credente è chiamato ad adottare per poter star saldo contro le insidie del diavolo (versetto 11).
Ecco quindi cosa sono i principati, le potenze, i dominatori di questo mondo di tenebre: sono appunto le forze spirituali della malvagità, sottoposte a satana, che mirano continuamente a distruggere il rapporto tra l’uomo e Dio.
Non è strano che gli inviti alla coerenza di Paolo precedano un brano apparentemente misticheggiante: dov’è che il diavolo ha maggiori possibilità di seminare la sua zizzania, se non nel nucleo familiare e nelle relazioni umane?
Questi sono proprio quei contesti in cui l’uomo può dare il meglio di sè, mettendo in pratica l’insegnamento di Cristo, ma può anche mostrare il suo lato peggiore ossia quello dominato esclusivamente dall’amore per se stessi, imitando (anche inconsapevolmente) il carattere di satana.
Un brano, questo, di una bellezza e forza non indifferenti, con il pregio di indicarci l’unica fonte di bene da cui attingere quotidianamente in ogni circostanza, ossia Cristo. Tristemente però, nella trasmissione se ne è fatto un uso assolutamente decontestualizzato ed estraneo allo spirito della Scrittura con il risultato di svilirne il messaggio e fuorviarne il senso: la Sacra Scrittura a servizio dell’audience!
Come spesso facciamo su queste pagine, invito i lettori a prestare attenzione e verificare sempre le citazioni che ci vengono propugnate dai media: non sia mai che barattiamo il messaggio di vita delle Scritture con lo spettacolo circense di qualche fantomatica luce nel cielo.
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SoloVangelo - powered by 
| 3 September 2009, 9:29
Ciao sono Simone (ci siamo visti a pranzo da gianni e marcella).
Complimenti per l’articolo scritto!!! Veramente bello!!
Che Dio vi benedica!