Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Aug 15 2009

Chi é asceso al cielo, se non Cristo soltanto?

«In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» (Atti degli apostoli, 4:12)

Con questa frase, con la quale l’apostolo Pietro sottolineò come soltanto in Cristo vi sia la salvezza per l’uomo peccatore, voglio iniziare alcune considerazioni, in questo giorno sicuramente particolare, perchè purtroppo non dedicato a Gesù, ma ad un idolo pagano che si è fatto strada nella storia dell’uomo cambiando continuamente abito per farsi accettare in ogni tempo: oggi, purtroppo, la chiesa di Roma esalta la figura della «madonna».

Per giustificare il culto a questo essere, che non ha nulla a che spartire con Maria, la madre carnale di Gesù, molti raccontano come già la prima chiesa le fosse devota, ma queste asserzioni sono prive di fondamento: la prima cristianità era consapevole di come soltanto Cristo dovesse essere al centro del proprio culto, e come un semplice essere umano non fosse che tale: Maria non era certo considerata un essere semi-divino.

Soltanto i Vangeli apocrifi, che non rappresentano fonti affidabili né dal punto di vista storico né da quello fideistico, raccontano di fantomatiche assunzioni in cielo di Maria, e la relativa tradizione presso i padri della chiesa è accertata soltanto dal IV – V secolo dopo in Cristo in poi, quando il lievito dell’eresia si era già fatto ampiamente strada nella dottrina originale. La proclamazione del dogma dell’assunzione avverrà ancora più tardi, soltanto nel 1950, ad opera del papa Pio XII, attraverso la costituzione Munificentissimus Deus.

Ad oggi, quell’essere che molti venerano, continua a proferire bestemmie: le frequenti apparizioni di cui molti si dicono testimoni, sono piene di contraddizioni nei confronti delle verità bibliche. Piuttosto recentemente, per esempio, in una «apparizione» avvenuta a Medjugorie, la «madonna» avrebbe affermato di essere “la mediatrice tra gli uomini e Dio, che intercede per l’umanità…l’avvocato del mondo…colei che può salvare il mondo…chi ripone in me la sua fiducia sarà salvato…sarò sempre vicino a voi“.

Si tratta di palesi affermazioni blasfeme, perchè tutti i titoli appena letti appartengono soltanto a Cristo, che la Parola di Dio definisce come “il solo mediatore tra Dio e gli uomini” (1Timoteo 2:5), l’unico avvocato celeste (1Giovanni 2:1), l’unico Salvatore del mondo (Giovanni 4:42). E ancora: «Gesù disse: In verità, in verità vi dico, chi crede in me ha vita eterna» (Giovanni 6:47). «E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato» (Atti 2:21). «Ed ecco, io [Gesù] sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente» (Matteo 28:20)

Alla «madonna», molti attribuiscono il titolo di «regina dei cieli»: piuttosto interessante notare che nella narrazione del profeta Geremia, è scritto di come Dio avrebbe giudicato il regno di Giuda a causa del culto idolatra verso la «regina dei cieli», ossia verso Astarte (divinità della fertilità, figura ripresa poi anche da altri popoli: ricordiamo la Astoreth cananaica, la Ishtar assirobabilonese, la Venere e la Iside romane. Quest’ultima, in particolare, è stata utilizzata da molti «artisti sacri» come base per le attuali rappresentazioni di questa nuova sedicente «regina»). Che dire quindi di un tale essere che si presenta sotto le sembianze di Maria, e che pretende di ricevere il culto dagli uomini, nonché di tentare di usurpare titoli che non le appartengono? Essa non è che il medesimo spirito che era all’opera in quei tempi, e che continua a sedurre gli uomini nel tentativo di distoglierli da Dio: essa non è altro che una forza satanica.

Un altro particolare molto interessante ci arriva dal Supplemento n°2 a Famiglia Cristiana n°22 del 30 maggio 2004, dove possiamo leggere, a pagina 83, una descrizione particolareggiata della grotta di Lourdes, luogo di altre apparizioni cosiddette «mariane». Leggiamo:

Dalla nicchia, che si trova a 4 metri dal suolo, alta 2 metri e larga 1, fa capolino un roseto selvatico i cui rami toccano terra. Il roseto copre un’antica pietra (che poi farà da piedistallo alla statua di marmo della madonna) che, al dire degli archeologi, è stata collocata di proposito dagli antichi popoli nomadi e sarebbe o una pietra druidica o una pietra dedicata alla dea Astarte (dea dell’amore) oppure ancora una pietra sulla quale si sacrificavano vite umane.

E che dire di Maria, quella vera? Essa è stata un mirabile esempio di fede, accettando la volontà di Dio senza recriminazioni, consapevole della bontà del nostro Creatore, e conoscendo che ogni sua opera è per il bene dell’uomo. Ora, anche lei riposa nella morte, ma nell’ultimo giorno sarà resuscitata come tutti i credenti per ricevere la parte di eredità che le sarà assegnata da Dio. Stiamo dicendo che, attualmente, essa non sia vivente? Proprio così: lo stesso apostolo Paolo, scrisse infatti che «la morte è passata su tutti, perchè tutti hanno peccato». Tutti, nessuno escluso – anche Maria. Soltanto Cristo è stato esente dai devastanti effetti del peccato, cosa che gli ha permesso di offrirsi puro davanti a Dio per la salvezza dell’umanità.

Per non ammettere questa realtà, facendo pensare alla gente che anche Maria fosse esente dal peccato, papa Pio IX, nel 1854, affermò che essa fosse stata preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Ma le Scritture non menzionano nulla di tutto ciò, e questo dogma altro non è che una invenzione umana, che va ad aggiungersi a quel bagaglio di tradizioni che hanno l’effetto di oscurare la pienezza della verità biblica.

Mi rendo conto che, per gli eventuali devoti alla «madonna», queste righe risulteranno sicuramente urtanti, difficili da leggere, complesse da accettare, e la consapevolezza, da parte nostra, di turbare qualcuno, certo non ci rende felici. Ma, al tempo stesso, dobbiamo essere consci del fatto che seguire Dio non significa cercare giustificazioni ai nostri punti di vista, bensì implica un’accettazione incondizionata della Sua volontà. L’unica norma del cristiano dovrebbe essere la Bibbia, nel suo evidenziarci la figura di Cristo, ma quando la sua autorità è affossata dalle tradizioni umane, ecco che insorgono i problemi, ecco che ci si allontana dalla strada che Dio ha tracciato per l’uomo.

Per questo motivo, in un giorno come questo, in cui diverse frange religiose elevano lodi ad un essere che le Scritture non farebbero fatica a definire un abominio, vogliamo alzare la nostra voce per esaltare soltanto Cristo, come Salvatore, Signore, perfetto sacrificio per l’umanità e perfetto sacerdote della fede che professiamo.

Nel sottolineare ancora una volta come vi sia la necessità di rimanere ancorati alle verità scritturali, terminiamo questo articolo con un’esortazione del profeta Isaia:

Se vi si dice:
«Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini,
quelli che sussurrano e bisbigliano»,
rispondete: «Un popolo non deve forse consultare il suo Dio?
Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?
Alla legge! Alla testimonianza!»
Se il popolo non parla così,
non vi sarà per lui nessuna aurora! (Isaia 8:19-20)

                                         
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