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	<title>Comments on: La confessione dei peccati: una questione senza intermediari</title>
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	<description>Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede</description>
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		<title>By: Emiliano Musso</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2009/08/18/la-confessione-dei-peccati-una-questione-senza-intermediari/comment-page-1/#comment-40279</link>
		<dc:creator>Emiliano Musso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 09:47:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Gianluca, e grazie per il tuo commento: certamente non poni una domanda semplice, ma cercherò di rispondere per quanto ho compreso su questo argomento.

Anzitutto, non direi che coloro che parlano di libero arbitrio senza esaltare la predestinazione siano &quot;insegnanti secondo le proprie voglie&quot;: d&#039;altra parte, sia l&#039;una che l&#039;altra sono descritte nelle Scritture con dovizia di particolari, al punto che possiamo costruire interi pensieri teologici sia su una che sull&#039;altra, cosa che in effetti è successa: parliamo di arminianesimo e calvinismo. La prima corrente afferma che tutto il piano di Dio per l&#039;uomo sia in funzione delle scelte umane, mentre la seconda asserisce che la grazia divina è irresistibile, esaltando quindi il principio dell&#039;elezione.

Possiamo dire che una di queste correnti sia più giusta dell&#039;altra, considerando che entrambe trovano il punto fondante nella persona e nell&#039;opera di Gesù Cristo? Io, in tutta sincerità, non me la sento. 

Secondo quanto possiamo aver capito nel nostro personale cammino, potremo essere più propensi ad abbracciare un pensiero o l&#039;altro, ma dovremmo comunque essere onesti nell&#039;affermare che entrambi trovano spiegazione nella Bibbia. Non direi che l&#039;insegnare il libero arbitrio piuttosto che la predestinazione renda qualcuno un &quot;insegnante secondo le proprie voglie&quot;: ci sono un&#039;infinità di altri punti, ben più radicali, che operano questa discriminazione. È davvero così capitale mettere l&#039;ultima parola su un concetto del genere? 

Non dico questo perché io sia &quot;partigiano&quot; di uno o dell&#039;altro pensiero, ma soltanto per riflettere.

Sono due concetti che per i sostenitori di uno o dell&#039;altro non si complementano: il calvinismo più estremo afferma che la grazia di Dio, essendo appunto irresistibile, forza l&#039;uomo nella sua scelta di accettarla o meno, mentre l&#039;arminianesimo in qualche modo sostiene che la scelta ultima è nelle mani dell&#039;uomo, che di fatto diventa &quot;capace&quot; di &quot;rendersi predestinato&quot;: l&#039;elezione di Dio sarebbe rivolta a tutti, ma solo chi la accetta può dirsi appunto predestinato.

Come armonizzare invece questi pensieri? Credo fermamente che la risposta stia nell&#039;ammettere la nostra limitatezza, e l&#039;incapacità che abbiamo di unificare due concetti così apparentemente antitetici, mentre ci diamo da fare per continuare ad approfondire tali aspetti, alla ricerca di risposte, consapevoli comunque che sia libero arbitrio o predestinazione, la nostra chiamata proviene dall&#039;amore di Dio.

Spero di averti dato una risposta soddisfacente, e rimango a tua  disposizione per un&#039;eventuale proseguimento.
Un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gianluca, e grazie per il tuo commento: certamente non poni una domanda semplice, ma cercherò di rispondere per quanto ho compreso su questo argomento.</p>
<p>Anzitutto, non direi che coloro che parlano di libero arbitrio senza esaltare la predestinazione siano &#8220;insegnanti secondo le proprie voglie&#8221;: d&#8217;altra parte, sia l&#8217;una che l&#8217;altra sono descritte nelle Scritture con dovizia di particolari, al punto che possiamo costruire interi pensieri teologici sia su una che sull&#8217;altra, cosa che in effetti è successa: parliamo di arminianesimo e calvinismo. La prima corrente afferma che tutto il piano di Dio per l&#8217;uomo sia in funzione delle scelte umane, mentre la seconda asserisce che la grazia divina è irresistibile, esaltando quindi il principio dell&#8217;elezione.</p>
<p>Possiamo dire che una di queste correnti sia più giusta dell&#8217;altra, considerando che entrambe trovano il punto fondante nella persona e nell&#8217;opera di Gesù Cristo? Io, in tutta sincerità, non me la sento. </p>
<p>Secondo quanto possiamo aver capito nel nostro personale cammino, potremo essere più propensi ad abbracciare un pensiero o l&#8217;altro, ma dovremmo comunque essere onesti nell&#8217;affermare che entrambi trovano spiegazione nella Bibbia. Non direi che l&#8217;insegnare il libero arbitrio piuttosto che la predestinazione renda qualcuno un &#8220;insegnante secondo le proprie voglie&#8221;: ci sono un&#8217;infinità di altri punti, ben più radicali, che operano questa discriminazione. È davvero così capitale mettere l&#8217;ultima parola su un concetto del genere? </p>
<p>Non dico questo perché io sia &#8220;partigiano&#8221; di uno o dell&#8217;altro pensiero, ma soltanto per riflettere.</p>
<p>Sono due concetti che per i sostenitori di uno o dell&#8217;altro non si complementano: il calvinismo più estremo afferma che la grazia di Dio, essendo appunto irresistibile, forza l&#8217;uomo nella sua scelta di accettarla o meno, mentre l&#8217;arminianesimo in qualche modo sostiene che la scelta ultima è nelle mani dell&#8217;uomo, che di fatto diventa &#8220;capace&#8221; di &#8220;rendersi predestinato&#8221;: l&#8217;elezione di Dio sarebbe rivolta a tutti, ma solo chi la accetta può dirsi appunto predestinato.</p>
<p>Come armonizzare invece questi pensieri? Credo fermamente che la risposta stia nell&#8217;ammettere la nostra limitatezza, e l&#8217;incapacità che abbiamo di unificare due concetti così apparentemente antitetici, mentre ci diamo da fare per continuare ad approfondire tali aspetti, alla ricerca di risposte, consapevoli comunque che sia libero arbitrio o predestinazione, la nostra chiamata proviene dall&#8217;amore di Dio.</p>
<p>Spero di averti dato una risposta soddisfacente, e rimango a tua  disposizione per un&#8217;eventuale proseguimento.<br />
Un caro saluto</p>
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		<title>By: Gianluca</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2009/08/18/la-confessione-dei-peccati-una-questione-senza-intermediari/comment-page-1/#comment-40239</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 22:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticavo,
parlo qui di libero arbitrio perchè Emiliano
l&#039;ha citato nella sua risposta a Saverio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo,<br />
parlo qui di libero arbitrio perchè Emiliano<br />
l&#8217;ha citato nella sua risposta a Saverio.</p>
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		<title>By: Gianluca</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2009/08/18/la-confessione-dei-peccati-una-questione-senza-intermediari/comment-page-1/#comment-40238</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 22:23:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/?p=1266#comment-40238</guid>
		<description>ciao Emiliano;
la mia domanda è questa: come si concilia il cosiddetto &quot;libero arbitrio&quot;
con la dottrina della predestinazione, che in breve afferma che Dio
già ha scelto i suoi fedeli prima della fondazione del mondo?
Di recente ho ascoltato una predicazione di Butindaro (penso lo conosciate,
data la sua estrema durezza e franchezza nel predicare),
nella quale affermava con forza la validità della dottrina della predestinazione,
rimproverando inoltre le ADI che nascondono ai credenti (lo dice sempre lui)
questa dottrina, chiamando i loro pastori &quot;dottori secondo le proprie voglie&quot;.
Ciao e grazie,
gianluca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Emiliano;<br />
la mia domanda è questa: come si concilia il cosiddetto &#8220;libero arbitrio&#8221;<br />
con la dottrina della predestinazione, che in breve afferma che Dio<br />
già ha scelto i suoi fedeli prima della fondazione del mondo?<br />
Di recente ho ascoltato una predicazione di Butindaro (penso lo conosciate,<br />
data la sua estrema durezza e franchezza nel predicare),<br />
nella quale affermava con forza la validità della dottrina della predestinazione,<br />
rimproverando inoltre le ADI che nascondono ai credenti (lo dice sempre lui)<br />
questa dottrina, chiamando i loro pastori &#8220;dottori secondo le proprie voglie&#8221;.<br />
Ciao e grazie,<br />
gianluca</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Emiliano Musso</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2009/08/18/la-confessione-dei-peccati-una-questione-senza-intermediari/comment-page-1/#comment-40168</link>
		<dc:creator>Emiliano Musso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 21:59:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/?p=1266#comment-40168</guid>
		<description>Buonasera Saverio,
mi permetto di indicarle alcuni concetti sui quali riflettere: secondo l&#039;esposizione dell&#039;apostolo Paolo, chi muore senza legge, sarà giudicato in base al proprio operato. Come dire, se non si conosce Dio né la sua legge, allora parlerà per noi il fatto di essere &quot;immagine di Dio&quot;: quanto siamo stati conformi a tale immagine? Per dirla in altre parole: per quanto avevamo modo di sapere, cosa ne abbiamo fatto della nostra vita?

Il discorso è invece diverso per i credenti, che conoscendo la legge divina, non hanno &quot;scusanti&quot; in tal senso. Ma il cristiano, in questo senso ha una sicurezza: il fatto che le sue mancanze sono state espiate da Cristo sulla croce, alla quale si può sempre guardare con fede (ovviamente in senso metaforico, intendendo con tale espressione il pentimento e la conversione, da rinnovare continuamente), garantiscono di superare indenni il futuro giudizio di Dio.

Essendo stati creati con il libero arbitrio, noi possiamo operare decisioni nel bene e nel male: per questo motivo, nonostante l&#039;onniscienza divina (che comunque non possiamo afferrare fino in fondo), il fatto di essere chiamati a scegliere ci mette in condizione di non essere marionette pilotate, cosa che invece sembra emergere dal suo discorso: secondo il suo commento, si direbbe che lei pensi che ogni cosa sia già scritta. Ma la invito a riflettere sul fatto che, se davvero così fosse, non avrebbe senso essere dotati di intelletto, né capacità decisionale.

Dio ha certo un proposito generale per l&#039;umanità, nonchè un proposito particolare per ognuno di noi. Ma ci lascia liberi di scegliere, e quanto ci circonda dovrebbe essere un indice piuttosto evidente della libertà che abbiamo. Certo, come dice il proverbio &quot;chi semina, raccoglie&quot;: è quindi importante operare le scelte opportune, dopo averne capito le implicazioni.

Per i motivi che ho elencato, ma non solo, la invito quindi ad approfondire la sua conoscenza biblica, per avere le idee più chiare su quello che le Scritture esprimono. Ovviamente, se in questo procedimento sentirà di avere la necessità di un confronto, siamo a sua disposizione.
Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera Saverio,<br />
mi permetto di indicarle alcuni concetti sui quali riflettere: secondo l&#8217;esposizione dell&#8217;apostolo Paolo, chi muore senza legge, sarà giudicato in base al proprio operato. Come dire, se non si conosce Dio né la sua legge, allora parlerà per noi il fatto di essere &#8220;immagine di Dio&#8221;: quanto siamo stati conformi a tale immagine? Per dirla in altre parole: per quanto avevamo modo di sapere, cosa ne abbiamo fatto della nostra vita?</p>
<p>Il discorso è invece diverso per i credenti, che conoscendo la legge divina, non hanno &#8220;scusanti&#8221; in tal senso. Ma il cristiano, in questo senso ha una sicurezza: il fatto che le sue mancanze sono state espiate da Cristo sulla croce, alla quale si può sempre guardare con fede (ovviamente in senso metaforico, intendendo con tale espressione il pentimento e la conversione, da rinnovare continuamente), garantiscono di superare indenni il futuro giudizio di Dio.</p>
<p>Essendo stati creati con il libero arbitrio, noi possiamo operare decisioni nel bene e nel male: per questo motivo, nonostante l&#8217;onniscienza divina (che comunque non possiamo afferrare fino in fondo), il fatto di essere chiamati a scegliere ci mette in condizione di non essere marionette pilotate, cosa che invece sembra emergere dal suo discorso: secondo il suo commento, si direbbe che lei pensi che ogni cosa sia già scritta. Ma la invito a riflettere sul fatto che, se davvero così fosse, non avrebbe senso essere dotati di intelletto, né capacità decisionale.</p>
<p>Dio ha certo un proposito generale per l&#8217;umanità, nonchè un proposito particolare per ognuno di noi. Ma ci lascia liberi di scegliere, e quanto ci circonda dovrebbe essere un indice piuttosto evidente della libertà che abbiamo. Certo, come dice il proverbio &#8220;chi semina, raccoglie&#8221;: è quindi importante operare le scelte opportune, dopo averne capito le implicazioni.</p>
<p>Per i motivi che ho elencato, ma non solo, la invito quindi ad approfondire la sua conoscenza biblica, per avere le idee più chiare su quello che le Scritture esprimono. Ovviamente, se in questo procedimento sentirà di avere la necessità di un confronto, siamo a sua disposizione.<br />
Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: saverio</title>
		<link>http://www.solovangelo.it/2009/08/18/la-confessione-dei-peccati-una-questione-senza-intermediari/comment-page-1/#comment-40161</link>
		<dc:creator>saverio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 18:58:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.solovangelo.it/?p=1266#comment-40161</guid>
		<description>Una marea di chiacchere inutili sul nulla assoluto!
Sapete dirmi a che serve la confessione ad un Dio onnipotente ed onniscante che, conoscendo fin dalla notte dei tempi, ogni più infimo aspetto della vita di ciascun individuo, conosce anche l&#039;eventuale pentimento?
Ma il discorso si potrebbe allargare a &quot;tutto&quot;; che senso ha un Dio che conoscando alla perfezione ogni minimo aspetto del futuro continua imperterrito a dara la vita a decine di miliardi d&#039;individui che poi, in ossequio alle sue stesse ipotetiche leggi, sarà costretto a spedire all&#039;inferno per il 99,999999999999999999999999999999999%?
IL DIO CRISTIANO (MA ANCHE QUELLO EBRAICO E MUSULMANO) MANCANO DEL PIU&#039; ELEMNTARE BUONSENSO! PER QUESTO NON ESISTINO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una marea di chiacchere inutili sul nulla assoluto!<br />
Sapete dirmi a che serve la confessione ad un Dio onnipotente ed onniscante che, conoscendo fin dalla notte dei tempi, ogni più infimo aspetto della vita di ciascun individuo, conosce anche l&#8217;eventuale pentimento?<br />
Ma il discorso si potrebbe allargare a &#8220;tutto&#8221;; che senso ha un Dio che conoscando alla perfezione ogni minimo aspetto del futuro continua imperterrito a dara la vita a decine di miliardi d&#8217;individui che poi, in ossequio alle sue stesse ipotetiche leggi, sarà costretto a spedire all&#8217;inferno per il 99,999999999999999999999999999999999%?<br />
IL DIO CRISTIANO (MA ANCHE QUELLO EBRAICO E MUSULMANO) MANCANO DEL PIU&#8217; ELEMNTARE BUONSENSO! PER QUESTO NON ESISTINO!</p>
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