Aug 21 2009
Il cavaliere oscuro: una parabola moderna

Molte definizioni sono state date per spigare cosa sia l’arte. Tra queste definizioni si passa da un concetto di rappresentazione estetica ad un concetto moderno di trasmissione di emozioni.
Per me arte è tutto ciò che l’uomo compie per esprimere le sue idee, passioni, emozioni…Il regista di un film è un artista che, giocando in squadra, mette in scena il suo capolavoro con l’intento di lasciare agli altri un qualcosa di sé.
Un’opera d’arte è veramente un capolavoro quando ciascuno può contemplarla ricavandone riflessioni, emozioni e considerazioni assolutamente personali che possono anche esulare da quanto in origine l’artista voleva comunicare.
Qualche sera fa ho visto il film “Batman: Il Cavaliere Oscuro” apprezzandone talmente tanto il contenuto da voler condividere con tutti voi quello che l’opera mi ha trasmesso.
In particolare sono stata colpita dal finale che mi ha richiamato alla mente un parallelo che probabilmente ad una prima lettura può sembrare azzardato. Ma andiamo avanti.
Finalmente Gotham City ha la possibilità di voltare pagina ed essere diretta da un procuratore distrettuale (Harvey Dent) che opera veramente nell’interesse della collettività. Egli è quello che ogni politico dovrebbe essere: un uomo di alti valori morali che dedica la sua vita a combattere le ingiustizie, la mafia, i guadagni illeciti, salvaguardando i deboli, offrendo loro sicurezza ed equità.
Il personaggio di Harvey non mi è subito piaciuto. Influenzata dal mondo reale, ho pensato che fosse un ipocrita pronto a sfruttare la persona di Batman per raggiungere il potere. L’ho guardato con sospetto aspettando una mossa falsa ma mi sono dovuta ricredere.
Harvey Dent, secondo la mia personale interpretazione del film, rappresenta tutte le persone che hanno un sano ideale, un obiettivo altruista e lo perseguono con tutte le loro forze. Per estensione vedo riflessa anche la figura di ogni cristiano sincero che basa la propria vita secondo i principi di Gesù.
Poi c’è Joker, un criminale schizofrenico che odia il genere umano, ne enfatizza i difetti ed è convinto che l’ipocrisia della gente debba essere smascherata facendo in modo che ogni persona possa esternare il male che c’è in lei senza maschere e senza moralismi.
Joker si dimostra un profondo conoscitore della mente umana e lo dimostra riuscendo a manipolare le masse a suo piacimento, sfruttando le paure e le comuni paranoie. La sua “missione” è quella di screditare Batman, (se possibile) di corromperlo ed infine di ucciderlo.
Credo che Joker rappresenti egregiamente la psicologia di Satana nei confronti dell’uomo. Il parallelo è lineare: entrambi odiano il genere umano, entrambi sono convinti che l’uomo sia solo una marionetta e che non sia in grado di perseguire il bene. Vogliono ricevere in qualche modo “adorazione” imponendosi come dominatori e per far ciò tentano di corrompere e “far cadere” chi cerca di seguire la via opposta alla loro.
Per tornare al film, Joker è riuscito a corrompere Harvey Dent rendendolo simile a lui. Per far ciò ha manipolato persone e fatti. Ha dato una chiave di lettura distorta della realtà legata alla morte dell’amata fidanzata di Harvey e ha sfruttato la sua rabbia e frustrazione. Harvey, morirà non da eroe ma da assassino.
Quella che vi ho appena raccontato è una delle ultime scene del film che, seguendo il nostro filo logico, vede in Harvey l’intera umanità che, creata con uno scopo amorevole volto a perseguire giustizia e coerenza, si è lasciata “traviare” da ciò che non è né amore, né giustizia né coerenza.
In queste condizioni l’umanità non ha speranza e non ha futuro. Si distruggerà lentamente non riuscendo a perseguire la via giusta datagli dal suo Creatore.
Ma l’eroe principale del film, ossia Batman, consapevole di quanto fosse importante per la popolazione continuare ad avere del loro procuratore un’immagine integra e positiva, decide di proporsi come capro espiatorio delle malefatte di Dent.
Batman ripete più volte come egli sia in grado di sopportare le conseguenze di questa scelta, una scelta volta non soltanto alla salvaguardia dell’immagine del procuratore ma anche a stimolare il senso di giustizia e la speranza di tutti coloro che vogliono vivere una vita volta verso il bene.
La scelta di Batman non può non richiamare alla nostra mente il sacrificio volontario di Gesù per l’umanità: ecco che Dent non è più soltanto figura degli esseri umani viventi ma rappresenta singolarmente ciascun uomo e/o donna che, nonostante i buoni propositi, si troverà sempre in condizione di inferiorità rispetto a quel Joker che conosce i suoi punti deboli, e sa come sfruttarli per distruggere il proposito di Dio per l’uomo.
L’uomo/Dent ha perso il confronto con Joker/Satana fin dal primo minuto della pellicola: non esiste possibilità per noi di sfuggire ai piani di un essere molto più astuto, intelligente e sapiente come il nemico di Dio.
Ma in Gesù troviamo chi si è fatto carico delle nostre sconfitte, delle nostre mancanze, dei nostri buoni propositi traditi, della nostra debolezza che prima che fisica è anzitutto interiore: una debolezza che nasce dal nostro esserci allontanati da Colui che è la fonte del nostro bene.
Nel film vediamo in Batman l’eroe oscuro che è disposto a passare per delinquente pur di continuare a dare agli abitanti di Gotham City la forza di credere nel bene. Nella realtà, in Gesù noi troviamo la pace con Dio e la vittoria sul male perché Egli ha preso su di sé la punizione che spetta a ciascuno di noi. In questo troviamo la forza di guardare un mondo di odio e di terrore con occhi pieni di speranza e di amore.
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SoloVangelo - powered by 
| 21 August 2009, 20:13
lodevole il tentativo di parlare di cristo gesu prendendo spunto da un fumetto .ma al quanto di cattivo gusto edel tutto imprecise le paragonature .batman si assume le colpe del joker per far continuare i cittadini a credere nella giustizia ,gesu paga il conto dei nostri peccati non quello di satana lui ha pagato per noi al posto nostro non perche noi credessimo alla giustizia o nella giustizia ma per riscattarci da sicura morte .purtroppo cara barbara non ti devi scoraggiare continua a parlare di gesu ma non farlo tu .sono pazzo no lascia che lo spirito di colui che ha resuscitato cristo dai morti che dal momento che hai accettato gesu come tuo personale salvatore vive in te .parli di se stesso tu limitati ad essere strumento lascia fare alui perche e lui che convince di peccato ne tu ne io ne nessun altro sulla terra e capace di fare quello che deve fare lo spirito di dionoi siamo solo altoparlanti solo capaci di fischiare senza l anplificatore perdona questo commento e tanto che vi leggo e vedo tutti gli sforzi che fate tu e massimiliano vi affaticate per nulla . continuate con i gli articoli ma chidete allo spirito santo che vive in voi di scriverli e allora si che avrete faticato bene e ci saranno frutti limitatevi a scrivere quello che lui vuole scrivere non quello che voi pensate che lui voglia iddio padre ilfiglio benedetto e il uo santo sprito vi ricoprano di benedizione dandovi abbondanza di saggezza e progenie infinite ciao assrya
solovangelo.it | 22 August 2009, 10:49
Ciao Assirya,
grazie per aver espresso il tuo parere.
Solo alcune precisazioni per meglio conoscerci:
1. Nel film (che forse non hai visto) Batman non prende le colpe di Joker ma di Dent, ecco che il paragone, nonostante alcuni limiti tipici delle parabole più classiche, calza.
2. Io ed Emiliano abbiamo istituito questo blog per tanti motivi tra i quali spicca il fatto che amiamo parlare con le persone dando qualcosa di noi. In particolare (parlo di me), non “uso” alcuna tecnica per fare proselitismo, non scrivo per convincere la gente ma esprimo i mie sentimenti e le mie idee per trovare un confronto attivo con gli altri.
3. Come credente sai benissimo che io non potrò mai smettere di parlare di Cristo perché Lui è la mia vita. Tutto quello che mi capita, tutto quello che mi trasmette emozione, lo vivo insieme a Lui. Come tutti a questo mondo non sono perfetta e forse non so scrivere bene come Emiliano però lo faccio con tutto il cuore.
4. E’ molto difficile che un mio lettore possa trarre beneficio dal tuo commento perché esso esprime concetti estranei alla sua mentalità. I più potrebbero pensare: “qui sono tutti invasati”.
Per fortuna, essendo dell’ambiente, io comprendo bene quel che tu intendi con “guida dello Spirito” e ti posso consigliare di interiorizzare con tanta preghiera i versetti che trovi in Matteo 7:1-4.
Occhio a non farti fregare dal misticismo: lo Spirito compie, è vero, grandi segni ma se parliamo di Cristo con cuore sincero ed affidandoci solo a Lui, Egli è con noi e di conseguenza il suo Spirito.