Sep 03 2009
Scoperto un frammento del Codex Sinaiticus
Notizia certamente entusiasmante, quella pubblicata ieri da Repubblica.it in merito al ritrovamento di un frammento facente parte del Codex Sinaiticus, ossia uno dei manoscritti onciali più antichi in nostro possesso, il quale ci presenta il testo biblico nella sua completezza, con l’annessione di diversi apocrifi e scritti cristiani, seppur parziali. La scoperta di tale frammento porta la firma di Nikolas Sarris, uno studente greco che ha riconosciuto la porzione del Codice mentre esaminava, presso la biblioteca del monastero di Santa Caterina sul Sinai, una serie di fotografie di vari manoscritti, al fine di completare le ricerche per il suo dottorato.
Avendo preso parte alla digitalizzazione dell’onciale, consultabile all’indirizzo http://www.codexsinaiticus.org/en/, Sarris ricordava molto bene le caratteristiche del manoscritto, ed é pertanto riuscito ad individuare la natura del frammento quando questo gli si é presentato, inserito com’era tra la rilegatura di un volume del XVIII secolo, per opera di monaci che, bisognosi di pergamena per completare il proprio lavoro, non trovarono nulla di meglio che “riciclare” la preziosa porzione di Codice. Su di essa, pare siano riportati alcuni versetti del primo capitolo del libro di Giosué, il condottiero che condusse il popolo di Israele nella Terra Promessa.
Il Codex Sinaiticus fu scoperto da Konstantin Von Tischendorf tra il 1844 ed il 1859, proprio nel monastero di Santa Caterina che oggi ha rivelato un altro frammento di questo testo. Attualmente il manoscritto é diviso in 4 porzioni ineguali: 347 fogli sono presso la British Library a Londra; 12 fogli e 14 frammenti sono presso il monastero di Santa Caterina; 43 fogli sono nella Biblioteca della Università di Lipsia; frammenti di 3 fogli sono presso la Biblioteca Nazionale Russa di San Pietroburgo e da oggi, a questa lista, va aggiunta la minuta ma importante scoperta di Sarris.
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