Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Oct 31 2009

Cenni e considerazioni su Halloween

Da diversi anni ormai, la festa di Halloween ha preso piede anche nelle nostre città, andando ad arricchire i momenti di svago e goliardia per bambini di tutte le età, che, travestendosi secondo i più classici cliché dei film horror, scorrazzano per i quartieri esclamando quella frase che meno di un decennio fa potevamo ascoltare soltanto nei film americani: «dolcetto o scherzetto?». Per la maggior parte delle persone, questa «festività d’importazione» non rappresenta un particolare problema: in fondo, si pensa, si tratta di una ricorrenza di carattere fondamentalmente commerciale, come ne esistono altre. Dal momento che però in essa sono coinvolti i più piccoli, abbiamo ritenuto opportuno ricostruire brevemente la storia di questa celebrazione, in modo che i genitori e gli educatori in generale possano essere consapevoli delle radici che si nascondono dietro le innocue sembianze di una zucca intagliata.

La ricorrenza che oggi é chiamata Halloween era denominata Sahmain dalle popolazioni nordeuropee presso le quali era osservata. Come tutte le feste di origine celtica, cultura fortemente impregnata di concetti esoterici, essa era vissuta a due «livelli». Il primo di tali livelli era di carattere meramente «materiale», identificando nella notte del 31 Ottobre il termine della stagione del raccolto, momento precedente alla preparazione dei terreni per affrontare il rigore invernale.
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Oct 31 2009

Le 95 tesi di Lutero

Quattrocentonovantadue anni fa, proprio il 31 Ottobre, sul portone della cattedrale di Wittenberg, veniva affisso da Martin Lutero il testo delle sue 95 tesi, con le quali metteva in discussione l’autorità papale sulla base delle Scritture, nonché l’utilità delle indulgenze, scatenando un profondo dibattito teologico che sfociò poi nella Riforma Protestante, e che ebbe l’effetto di riportare la Parola di Dio nelle mani dei suoi destinatari originali, ossia gli uomini, senza gerarchie o classi che si frappongano in quel rapporto che la creatura ha con il Creatore.

…L’avvocato imperiale gli contestò che quanto era scritto nei suoi libri era argomento di vecchie eresie ormai confutate e che non era possibile credere che la Chiesa fosse vissuta nell’errore sino all’arrivo di Lutero. Lutero si dichiarò pronto alla ritrattazione solo se lo avessero persuaso con scritti o con parole poiché egli non poteva andare contro la sua stessa coscienza. L’avvocato cesareo perse la pazienza: credeva il Martinus che la chiesa avesse sino ad allora errato? «Ebbene sì – rispose Lutero – ha sbagliato e per molti articoli; è chiaro come il sole e lo dimostrerò. Che Dio mi aiuti: sono pronto».

Nel giorno che ricorda uno tra gli avvenimenti di maggiore importanza della storia del cristianesimo, riproponiamo a seguire il testo integrale delle 95 tesi. Buona lettura!
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Oct 28 2009

Pessime notizie da Hannover

«Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra gli stranieri» (Lettera ai Romani, 2:24)
Con queste parole, rivolte ai credenti della città di Roma, l’apostolo Paolo richiamava l’attenzione dei lettori ad una questione decisamente importante, ossia la ferma necessità di mostrare, attraverso la limpidezza del proprio comportamento, che quanto professato non é soltanto la finta adesione intellettuale ad un pensiero filosofico, bensì un vero e proprio stile di vita. Se con la bocca professiamo Gesù quale Signore e Salvatore, dicendoci pronti a seguirne le orme, ma poi conduciamo un’esistenza che rivela incoerenza e mancanza di interesse nel perseguire la volontà di Dio, non stiamo facendo altro che mostrare la vanità della nostra fede, dando modo ai nemici di Cristo di farsi beffe non soltanto di noi, ma anche del Signore che dovremmo seguire.

Ed é proprio tenendo bene a mente il concetto appena esposto che desidero commentare l’ultima trovata della chiesa luterana tedesca, il cui sinodo ha conferito ad una donna, Margot Kaessmann, il riconoscimento di guida ufficiale, investendola del titolo di vescovo di Hannover. Questo é il secondo forte segnale di allontanamento dalla verità biblica da parte dei luterani, che soltanto poche settimane fa si sono trovati ad approvare le unioni matrimoniali omosessuali. La Kaessman, 51enne divorziata e madre di quattro figli, ammette «candidamente» che «il dono del matrimonio le è stato tolto dopo 26 anni», cosa che l’ha spinta verso il divorzio per evitare di mantenere un rapporto di facciata. Se da un lato le motivazioni possono apparire «sensate» (e non conoscendo le motivazioni che l’abbiano condotta a tale scelta, non possiamo esprimere un parere completo dal punto di vista umano), viene da domandarsi da quale punto delle Scritture la Kaesmann riesca a cogliere una qualsivoglia indicazione della liceità del divorzio, argomento sul quale lo stesso Gesù si espresse in questi termini: «Io vi dico: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette adulterio» (Vangelo di Matteo, 5:32)
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Oct 24 2009

Ci accusano di non avere una confessione di fede

«…Ci accusano di non avere una confessione di fede»
«Errano, perchè noi ne abbiamo una che è ben completa e perfettissima: LA BIBBIA. Al di là di questa, non avremo mai l’audacia o la stoltizia di farne un’altra, perchè ogni professione di fede riesce monca, incompleta, eretica e non pura, – perchè vi scivolano sempre delle tradizioni dei padri che non possono formare nè dogma nè dottrina. Aggiungete che qualunque credo o confessione di fede riuscirebbe negativa e non positiva per la ragione che un estratto di versi biblici è la negazione degli altri, oppure non è l’affermazione positiva e completa di tutta la Scrittura …»
(T.P.Rossetti, 1825-1883, pioniere dell’evangelismo in Italia, e fondatore delle Assemblee dei Fratelli)

                                         
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Oct 20 2009

Esclusi dal regno di Dio, parte VI

Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.

εξω δε οι κυνες και οι φαρμακοι και οι πορνοι και οι φονεις και οι ειδωλολατραι και πας ο φιλων και ποιων ψευδος
(Apocalisse, 22:15)

Proseguiamo l’analisi del brano di Apocalisse 22:15 su coloro che sono dichiarati meritevoli dell’esclusione dal regno di Dio: questa volta faremo alcune considerazioni su «coloro che amano e praticano la menzogna», o per dirla con il testo greco, πας ο φιλων και ποιων ψευδος, ossia «tutti quelli che sono amici [della menzogna] o essenti falsi», denotando quindi uno stato in essere. Che il mentire sia un’attitudine errata, ci viene insegnato fin da bambini, ma la società in cui viviamo trova una delle sue tante radici proprio in quell’atteggiamento così ipocritamente criticato nei più piccoli: guardandoci intorno, e vedendo come l’uomo si rapporta al suo simile, possiamo ben dire che la menzogna sia diventata un vero e proprio «stile di vita».

Nel corso del tempo, si é addirittura arrivati a classificare le menzogne, dividendole tra innocue e dannose (o tra «bianche» e «nere», come ama dire la tradizione popolare), con traballanti criteri pronti ad analizzare se la persona di turno sia degna di biasimo o meno; é però importante notare come nel testo biblico non si faccia mai riferimento ad una «scaletta di mancanze», o differenti gradi tra i quali discernere se la menzogna vada considerata tale oppure no: così come chi ruba una penna é ladro al pari di chi commette una rapina, anche chi mente su una piccola cosa é un bugiardo al pari dell’adultero che maschera la sua relazione illecita con continue scuse. Nel momento stesso che il problema della menzogna diventa una delle discriminanti per l’accesso al regno divino, capiamo che in essa deve esistere qualcosa di intimamente contrario all’insegnamento di Cristo. Vediamo quindi quello che la Parola di Dio, la Bibbia, ha da dirci al riguardo. Lungi dal voler esaurire l’argomento, mi fermerò su pochi punti utili ad avere un quadro generale, che eventualmente potrà essere approfondito con i lettori.
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Oct 09 2009

Dilettanti allo sbaraglio

Articolo tratto da «Orizzonti infiniti», quotidiano di informazione cristiana del College “G.L.Pascale”, e rielaborato da SoloVangelo.it
«Il giorno seguente, quando furono usciti da Betania, egli ebbe fame. E veduto di lontano un fico che aveva delle foglie, andò a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa; ma venuto al fico non vi trovò nient’altro che foglie perchè non era la stagione dei fichi. E Gesù prese a dire al fico: Nessuno mangi mai più frutto da te! E i discepoli l’udirono» (Marco 11:12-14)

Piergiorgio Odifreddi, professore di matematica e convinto ateo, ebbe a commentare nel suo feroce libro «Perchè non possiamo essere cristiani» il brano che abbiamo appena visto. Il suo commento, decisamente superficiale e lapidario, afferma quanto segue:
«Qualcuno dei miracoli è poi semplicemente un controsenso, come il seccare un fico solo perchè “colpevole” di non avere frutti fuori stagione, in uno scatto d’ira causato dal non aver ancora fatto colazione» (P.Odifreddi, op.cit.).

Perché abbiamo definito «superficiale» questa asserzione? Perché essa é fatta senza tener conto degli scritti originali del testo biblico, ai quali, come abbiamo detto a più riprese, é sempre bene riferirsi prima di saltare a conclusioni affrettate: basandosi unicamente sulle moderne traduzioni, a volte si rischia di prendere sonore cantonate, e le considerazioni di Odifreddi sono proprio uno di questi casi. Se il brano originale dicesse davvero quanto abbiamo visto in apertura, ci troveremmo davanti ad una situazione a dir poco incomprensibile: Gesù avrebbe cercato dei fichi mentre non era stagione, meravigliandosi di non trovarne.
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Oct 08 2009

Una Bibbia fatta di mattoncini

In un articolo del Corriere.it di alcuni giorni fa, é possibile leggere l’ingegnosa trovata di un certo Brendan Powell Smith, figlio di un insegnante di religione, il quale otto anni fa lanciò il sito «Thebricktestament.com», spazio che ospita centinaia di fotografie di opere realizzate con l’impiego dei celebri mattoncini Lego, attraverso i quali sono stati raffigurati gli eventi biblici più conosciuti. Sulla scia del successo, e con il fine preciso di far conoscere le Sacre Scritture ai più piccoli, nel corso degli anni sono stati pubblicati diversi albi illustrati per bambini, proprio utilizzando le composizioni di Smith, il cui sito può vantare la riproduzione di ben diciassette libri veterotestamentari, e molti passaggi del Nuovo Testamento.

Il presupposto é certamente buono: in un mondo che mira a corrompere i giovanissimi in ogni aspetto della loro esistenza, porsi come obiettivo quello di rendere loro nota la Parola della Vita riveste un’importanza capitale. Lo stesso Smith ha inoltre affermato di voler proteggere, nelle sue piccole opere, l’integrità del testo sacro: le immagini sono infatti corredate da vignette in cui sono riportati i vari dialoghi tra i personaggi, così come le narrazioni degli eventi, senza aggiunte o tagli che ne compromettano il messaggio.
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Oct 05 2009

Alluvione in Sicilia: informazioni utili

Come già fatto in occasione del terremoto che ha colpito l’Abruzzo alcuni mesi fa, abbiamo pensato di raccogliere alcune informazioni utili per poter aiutare le vittime della recente alluvione che ha colpito la zona di Messina, in Sicilia. Si tratta di informazioni facilmente reperibili in rete, che riportiamo comunque qui per questioni di praticità di consultazione, nella speranza che, nel frattempo, venga dedicata al problema la dovuta attenzione, per fare in modo che sciagure simili non si ripetano. Forse questo significherà accantonare progetti di grandi opere architettoniche, ma quando ne va della vita delle persone, questo é un atto che definire dovuto é appena un eufemismo.

Preghiamo affinché le famiglie colpite dal disastro possano ricevere, assieme agli aiuti pratici, possibili anche attraverso le donazioni, consolazione per quanto é accaduto loro, e che possano veramente sentire la vicinanza di Dio.
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