Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Dec 30 2009

Superstizione in diretta TV

«…È inopportuno che il servizio pubblico dedichi trasmissioni agli oroscopi. Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili. La delibera 34 del marzo 2005 dell’Agcom chiede che le trasmissioni di televendita di servizi di astrologia non traggano in inganno il pubblico. Non sarebbe utile estendere tale disposizione a tutte le trasmissioni? Ancor di più quando si tratta di servizio pubblico e in prima serata?»

Con questa dichiarazione, il Consiglio Nazionale degli Utenti ha commentato la scelta del CdA Rai di inserire, nel palinsesto televisivo di Raidue, la puntata speciale de «I fatti vostri» dedicata all’oroscopo per l’anno 2010, regolarmente andata in onda ieri sera nonostante la levata di scudi che è stata fatta contro di essa. Non è la prima volta che ciò accade, ma nonostante un’ampia fetta di utenza si dichiari scontenta della presenza di una tale trasmissione sui canali pubblici, essa continua ad essere proposta, promettendo costantemente che l’anno successivo verrà valutato il malcontento degli utenti prima di stilare il palinsesto. Il CNU ne fa (giustamente, dal suo punto di vista) una questione di carattere prevalentemente sociale, date le pesanti ricadute che la superstizione ha dimostrato (e tutt’ora dimostra) di avere nel nostro Paese, particolarmente vulnerabile sotto questo aspetto rispetto ad altre nazioni. Le stime relative al numero di italiani che ogni anno diventano vittime di sedicenti «operatori dell’occulto» è impressionante, e se da un lato una trasmissione come quella condotta da Paolo Fox non ha certo il fine di nuocere direttamente, c’è comunque da considerare che contribuisce ad alimentare un clima già pesante di suo, «cementando», nella mente di chi presta ascolto, concetti superstiziosi che risultano dannosi a causa dei processi mentali che scatenano.
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Dec 24 2009

Il senso del Natale

Nell’augurare un sereno periodo di festa a tutti i nostri lettori, desideriamo condividere due video per far riflettere sulla realtà dell’evento natalizio, che sebbene non sia avvenuto nel momento in cui il mondo lo festeggia, è stato l’evento storico di maggior rilevanza, grazie al quale, ancora oggi, è aperta la prospettiva di una vita con un proposito eterno per chiunque accetta il dono che Dio ha voluto fare all’umanità nella persona del suo amato figlio Gesù. Buona visione, e un sincero augurio di un felice Natale.

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Dec 18 2009

Il regalo più prezioso

In un periodo così particolare come quello natalizio, mentre il mondo si ammanta di buonismo e si produce in corse disperate all’ultimo acquisto, o all’organizzazione di questo o quell’altro evento, desideriamo invitare ogni lettore ad una pausa – proprio qui, davanti allo schermo. Per i prossimi dieci minuti, non sarete più in ritardo per le compere, non penserete alla scelta tra lo starvene a casa un paio di giorni o andare a sciare, e non vi farete condizionare da spot pubblicitari che vorrebbero farvi credere che in questo periodo potete fare cose impossibili durante il resto dell’anno. Vorrei fare a ciascun lettore una domanda: ti é mai capitato, mentre organizzavi qualcosa di importante, di dimenticarti di un dettaglio essenziale? A me é capitato, sono cose che succedono – tutto é preparato nei minimi particolari, eppure ci siamo scordati di quell’elemento che avrebbe reso tutto perfetto, e che avrebbe fatto la differenza.

Con il Natale non é diverso: si guarda alle meritate ferie (per chi ha la benedizione di poterne godere), al tempo con la famiglia, si pensa ai vari regali da fare ai propri cari, si organizzano pranzi e cene, si ricerca quell’atmosfera che ci fa stare bene, a nostro agio. Tutte cose lecite e buone, ma troppo sovente dimentichiamo un «dettaglio» fondamentale: chi stiamo festeggiando a Natale? Nell’antichità c’era l’usanza, in occasione di grandi festività o di eventi particolari, di scambiarsi doni per manifestare la propria gioia: oggi, i doni arrivano quasi su ordinazione, e stiamo educando le nuove generazioni ad attendere particolari periodi dell’anno solo perché «se fanno i bravi, magari qualcuno gli porta ciò che desiderano». Non manca un pezzo? Dov’é l’evento per il quale manifestare quella gioia a cui accennavo? Nella società odierna, una grande deficienza che mi sento di sottolineare é la mancanza di motivazioni: tutto si fa perché «si deve fare», perché «é tradizione», ma non sono molti quelli che vanno alla radice dei loro gesti. Farai un regalo ad un tuo caro? Bene, ma qual é la tua motivazione? Se questo dono glielo consegnassi tra due settimane, avrebbe lo stesso senso? E se rispondi di no, qual é allora il senso che dai al tuo gesto in questo periodo? Molti esclamerebbero: «Che discorsi sono? Si fa così perché….é Natale!» (tipico esempio di ragionamento circolare, dove non si arriva ad una conclusione). Evidentemente, la risposta é altrove.
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Dec 17 2009

La stele di Eliodoro

Gerusalemme, 15 dic. – (Adnkronos) – E’ un antico comunicato reale che descrive l’incarico ad un nuovo esattore di tasse. E il suo testo, decifrato dopo che quattro recenti reperti archeologici sono stati riuniti, conferisce una chiara verosimiglianza agli avvenimenti che causarono la rivolta dei Maccabei nel 167-164 a.C. e alla storia di Hanukka. Il significato del comunicato, inviato dal re siro-greco Seleuco IV (187-175 a.C.) ai governanti della Giudea, è emerso quando si è capito che tre frammenti di pietra con iscrizioni, trovati a Tel Maresha di Beit Guvrin tra il 2005 e il 2006, dovevano essere riuniti a un più grande pezzo di stele, donata al Museo d’Israele nel 2007. La ricostituita stele, o tavola inscritta, riporta un testo del re, datato 178 a.C: undici anni prima della rivolta dei Maccabei. La notizia della ricomposta stele di Eliodoro, come è stata ribattezzata dagli archeologi israeliani, è stata annunciata dal quotidiano «Jerusalem Post» citato dal sito on line Israele.net. La stele contiene istruzioni per il suo capo ministro Eliodoro, riguardanti l’incarico, conferito ad un certo Olimpiodoro, di cominciare a raccogliere denaro da tutti i templi della regione, cosa che segnò l’inizio di un periodo negativo nella politica dei seleucidi rispetto all’autonomia ebraica. Quel periodo culminò in una spietata persecuzione da parte dei seleucidi ai danni degli ebrei di Giudea, e nelle misure restrittive per il Tempio del 168-167 a.C., che generarono la rivolta dei Maccabei, come viene ricordato nella storia di Hanukka. I tre pezzi più piccoli, che provengono dalla base della stele, sono stati dissotterrati sotto l’egida dell’Istituto dei seminari archeologici di Ian Stern.
Fonte: Adnkronos.com

                                         
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Dec 15 2009

Berlusconi aggredito, qualche considerazione

Dopo aver letto il titolo di questo articolo, molti lettori si staranno giustamente chiedendo cosa ci faccia un post del genere su un blog come SoloVangelo.it. Desidero soddisfare immediatamente questa curiosità, fornendo una risposta piuttosto semplice al quesito: su queste pagine non abbiamo mai fatto politica (e, a Dio piacendo, ci asterremo anche in futuro da questo), proprio perché non vogliamo distogliere l’attenzione da quello che é il nostro intento principale, ossia presentare tematiche legate al rapporto tra Dio e l’uomo, e commentare fatti di attualità secondo tale ottica. Dunque, se oggi mi appresto a scrivere qualche riga sull’accaduto di due giorni fa, ossia l’aggressione al primo ministro Berlusconi, é perchè ho ravvisato nella vicenda uno spunto di riflessione che ho ritenuto di condividere, e che ancora una volta é segnale della veridicità delle affermazioni che le Sacre Scritture fanno sull’uomo. Non é quindi un articolo di taglio politico, ed in nessuna sua parte verranno affermati concetti «nascosti» o aventi un duplice significato.

Ma andiamo con ordine: un bambino, incuriosito da un formicaio, decide di «armarsi» di lente di ingrandimento per osservare più da vicino i piccoli insetti, calandosi di fatto tra di loro attraverso immagini rese decisamente più apprezzabili e chiare grazie all’ausilio della lente. Se il bambino si facesse però affascinare dalla lente, ed iniziasse ad osservare questo strumento anziché utilizzarlo per analizzare le formiche, non riuscirebbe a comprendere la realtà del formicaio, ossia non potrebbe acquisire maggiori conoscenze su ciò che inizialmente era il suo reale obiettivo.
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Dec 08 2009

L’immacolata concezione: Il Dramma, Il Dogma e il Disastro

Con timore di poter offendere la sensibilità di qualcuno, ma spinta dal sincero desiderio di condividere quello che Dio rivela nella sua Parola (la Bibbia), pubblico oggi un articolo, scritto da Richard Bennett nel 2004, il quale fornisce una corretta visione biblica sulla festività che in questo giorno è celebrata dal mondo cristiano-cattolico.
Buona lettura.


Da: http://www.riforma.net/cattolicesimo/cultomaria/immacolata.htm

“L’immacolata concezione”: Il Dramma, il Dogma, e il Disastro
Il mondo cattolico-romano si sta preparando per le celebrazioni che avverranno per commemorare la promulgazione del dogma della “Immacolata Concezione” di Maria ben 150 anni fa. Gli occhi del mondo cattolico si uniscono a quelli del Vaticano per guardare a Lourdes, in Francia. E’ là, infatti, come afferma il Vaticano, che il 25 marzo 1858, Maria apparve ad una giovane contadina, Bernadette Soubirous, annunciando: “Io sono l’Immacolata Concezione”. Il Papa di allora ritenne così si trattasse di una palese conferma di quanto aveva proclamato quattro anni prima, nel 1854. Già molto è avvenuto e ci si sta preparando al culmine delle celebrazioni, l’8 dicembre 2004. Un intenso culto di Maria è già pratica corrente: “Chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla “Madre della misericordia”, alla Tutta Santa. Ci affidiamo a lei “adesso”, nell’oggi delle nostre esistenze. E la nostra fiducia si dilata per consegnare a lei, fin da adesso, “l’ora della nostra morte”[1]. Il motivo di tutto questo entusiasmo e fervore nell’ulteriore diffusione di questo dogma pontificio è che la maggior parte degli altri tradizionali dogmi su Maria, sono fondati sulla dottrina della “Immacolata Concezione”.
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