Jan 30 2010
Ritratto dell’empio, ritratto del giusto: il ritratto di ognuno
Dal libro dei Salmi.
Salmo 14. Salmo 15. (se si usa la versione C.e.i. Salmo 13. Salmo 14)
Tante volte mi chiedo se ancora abbia senso condurre una vita all’insegna dell’onestà e della trasparenza.
E’ difficile.
E’ difficile mediare continuamente tra un alto valore morale e la sensibilità degli interlocutori che, ignari delle norme di Dio, del suo amore e della sua santità non hanno alcun ritegno.
Non c’è giustizia, non c’è compassione, non c’è trasparenza. La calunnia è un’abitudine. Un modo di condurre la vita. Il creare divisioni con lo scopo di dominio sui più è una pratica quotidiana.
Se da un lato il Salmo 14 mi fa comprendere che con le mie sole forze non sono in grado di fare il bene, il Salmo 15 mi dà le motivazioni per continuare a perseverare perché mi assicura che un giorno il Signore farà giustizia. Non devo farmela da sola, ci penserà Lui con i suoi parametri e con i suoi metodi. Io devo solo continuare a lasciare che lo Spirito Santo agisca in me per compiere le opere buone che Dio ha precedentemente preparato affinché io le pratichi.
Caro lettore. Non sto parlando di utopia ma dell’opera reale che Dio compie attraverso il suo Spirito nella vita di tutte le persone che si sono riconosciute mancanti davanti a Lui, hanno accettato il dono di salvezza che è rappresentato dalla morte e resurrezione di Gesù e hanno deciso di eleggerlo come Re nel loro cuore.
Dopo tanti anni di disperazione, rabbia e delusioni io ho chiesto a Dio di prendere le redini della mia vita e ti assicuro che se oggi posso scrivere queste parole è perché la sua opera si è compiuta.
Dio vuole che anche tu possa essere annoverato tra i giusti. Vuole il tuo bene. Vuole darti un avvenire, una speranza e vuole che oggi tu possa condurre una vita ricca di benedizioni. Vuole che tu possa accorgerti che quando sei in difficoltà Lui è lì, pronto a soccorrerti.
Se anche tu lo vuoi, smetti di leggere e ricava ora del tempo per parlare con Lui. Confessagli le tue mancanze ed i tuoi dubbi e certamente il nostro Creatore ti risponderà.
Che Gesù ti benedica.



































A seguito del tragico evento che ha colpito l’isola di Haiti, molte voci si sono alzate per domandarsi il motivo di quella grande sciagura. Un segmento della crosta terrestre ne urta un altro in maniera violenta, e non rimane che contare il numero di vittime, osservando (in maniera silenziosa per alcuni e disperata per altri), ciò che resta dell’opera umana dopo quella catastrofe. Molti si interrogano, domandando con rabbia dove fosse Dio mentre quelle persone morivano, e la solita propaganda atea di quart’ordine cerca di fare «sciacallaggio spirituale» presso le persone, sussurrando alle loro orecchie che se Dio fosse realmente esistente e buono, certo sarebbe intervenuto in quella circostanza. Approfittando del triste momento di riflessione che tali avvenimenti ci propongono in maniera forzata, i nemici della fede strisciano come novelli «serpenti in Eden», nel tentativo di vincere a sé anime che non sanno darsi risposta davanti a quello che potremmo definire «il silenzio di Dio».
È di oggi l’articolo del
Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della Samaria e della Galilea. Come entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui, e alzarono la voce, dicendo: «Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!» Vedutili, egli disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti». E, mentre andavano, furono purificati. Uno di loro vedendo che era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo; ed era un samaritano. Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? Non si è trovato nessuno che sia tornato per dar gloria a Dio tranne questo straniero?» E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato» (Vangelo di Luca, cap.17 vv.11-19)