Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Jan 06 2010

Cosa affermano le Scritture sull’eucarestia?

Il video che proponiamo oggi è una nostra piccola creazione, che intende offrire alcuni spunti di riflessione sul tema dell’«eucarestia»: possiamo trovare sue indicazioni nel contesto biblico? Si tratta davvero di un sacramento che è in grado di elargire grazia, oppure la Bibbia ha qualcos’altro da dirci in proposito? Lungi dal voler fornire una trattazione esaustiva dell’argomento, questo filmato intende sottolineare alcuni aspetti che è possibile approfondire, sia autonomamente che, per quanti lo desiderassero, in sede di commento. Buona visione!

                                         
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3 Commenti »

  1. #44881. Mariano
    | 11 January 2010, 17:26

    Complimenti per il video, una spiegazione chiara ed esaustiva!

    Purtroppo, e ripeto purtroppo, l’eucarestia è uno dei grossi cavalli di battaglia del cattolicesimo al giorno d’oggi. Tale rito è enfatizzato al massimo dal clero (anche con l’aiuto dei mass-media) e, parlando con diversi fedeli cattolici, mi sono reso conto che molti di loro sono diventati “schiavi” di tale pratica, nel senso che se non assumono la comunione gli manca “un” qualcosa e che solo con questa riescono a ricevere del cibo spirituale.
    Il colmo è che (molti o quasi tutti) ignorano cosa è veramente la comunione per la chiesa cattolica e rifiutano anche spiegazioni alla luce della Parola di Dio.
    Preghiamo perchè il Signore li liberi ….

    Che Dio benedica la vostra opera!
    Ciao


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  2. #45331. Patetici
    | 29 January 2010, 1:16

    Mi sembra molto triste attaccare il Santissimo Sacramento in maniera
    così superficiale, come fa questo video. Intendiamoci, per un cattolico non fà ne caldo nè freddo ritrovare le solite considerazioni letterali estrapolate dal contesto che dovrebbero smentire il fondamento divino dell’Eucarestia, istituita da nostro Signore.
    Dirò di più, c’è tutto un filone modernista nella Chiesa che ha messo da parte pratiche come l’adorazione eucaristica e lo stesso tabernacolo
    nelle chiese di recente costruzione, quindi nessuna sorpresa. Ma, avete pensato prima di diffondere questi messaggi alla possibilità che qualcuno più debole di fede (i piccoli) prenda sul serio queste considerazioni e ne tragga pretesto per allontanarsi dal sacramento?
    Scandalizzare nella scrittura ha proprio il senso di “far perdere la fede”. Io non mi arrischierei a una cosa del genere non sapendo quanto
    vasta può essere l’eco di un video in rete e l’utilizzo che i nemici del Cristianesimo possono farne, ma ben sapendo ciò che Nostro Signore ha detto riguardo a costoro: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare”.

    Viceversa non si contano gli esempi di prefigurazione del pane
    eucaristico nel vecchio testamento, fino all’affermazione chiara
    che se ne dà nel nuovo:

    Se non mangiate la mia carne e non bevete il mio sangue, non avrete in voi la vita (cfr Gv 6, 53)

    Leggetevi la vita dei santi, leggetevi gli episodi di devozione,
    leggetevi i miracoli operati a supporto della fede.
    Se davvero fosse un’invenzione degli uomini e non la fonte suprema di grazia non credete che il Signore non lascerebbe i suoi figli in così terribile inganno? Quale padre se il figlio gli chiede un pezzo di pane
    gli dà una pietra?


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  3. #45342. Emiliano Musso
    solovangelo.it | 29 January 2010, 12:40

    Al di là del nickname e dell’indirizzo e-mail che hai utilizzato (sui quali preferisco tacere), intanto ti ringrazio per il commento e per la civiltà con la quale lo hai esposto. In tal senso abbiamo apprezzato, e abbiamo ritenuto di fartelo sapere.

    Che il nostro video toccasse appena la superficie, è cosa da noi stessi dichiarata nella presentazione del video stesso: abbiamo trattato più volte il problema sacramentale, ma i video (oltre ad essere più adatti per chi non ha tanto tempo per leggere lunghi scritti) hanno il pregio di poter fornire una introduzione diretta ad un argomento, che poi ciascuno può approfondire secondo volontà. Fuor di metafora: per il cattolico la differenza c’è, eccome – e dipende dal fatto che raramente egli ha avuto modo di studiare come si deve le Scritture, ed è stato costretto a trangugiare le falsità che la chiesa di Roma gli propone.

    La responsabilità è duplice: sicuramente anche del fedele che non mette alla prova gli insegnamenti errati del clero, ma soprattutto la colpa ricade sul clero stesso, che proprio per garantirsi una sorta di potere spirituale che in realtà non ha, ha ingannato per secoli il popolo, che – di fatto – ancora oggi non riesce del tutto a capire che «cristianesimo» e «cattolicesimo» sono concetti ben distinti, e che vanno tenuti separati proprio perchè è sufficiente scendere leggermente nel profondo delle affermazioni fatte dalla CCR per
    rendersi conto di quanto esse si discostino dalla Bibbia.

    E ciò che intendiamo fare è questo: non far perdere la fede come ci accusi, ma semmai «insegnare» a riporla soltanto in Cristo, che ha indicato un strada alla quale la chiesa di Roma ha voltato le spalle da secoli, aggiungendo dottrine e dogmi che non sono affatto parte del pensiero scritturale, e che vanno a falsare l’autentica dottrina cristiana.

    La «prefigurazione» di cui parli è appunto tale – prefigurazione. La lettera agli Ebrei (ma anche il resto del NT d’altra parte) spende molte parole su di essa (e sinceramente, io mi sentirei di consigliarti un suo studio approfondito), proprio per spiegare che non esistono più «segni» o «riti» utili davanti a Dio per acquisire qualche “grazia”, ma che tale grazia proviene unicamente da Cristo, ed in Lui vi è l’abolizione di tutto ciò che era solo figura – finalmente siamo entrati nel nuovo patto! E questo va comunicato a chi non lo sa, e crede che sia ancora necessaria l’intermediazione «materiale» per accedere a Dio, mentre è solo la potenza della croce a permettere questo.

    Tant’é che anche tu, nel tuo commento, sei caduto nello stesso errore dei Giudei del tempo, che non capivano come il senso delle parole di Cristo in merito al «pane della vita» non fosse da intendersi letteralmente, perchè Gesù parlava figurativamente della realtà spirituale che andava ad inaugurare. Non potevano capirlo loro, abituati a sacrifici, riti, offerte (tutte cose «pratiche») – e non puoi capirlo tu, che sei istruito da un clero che ti vuole suo schiavo, promettendoti di farti giungere a Cristo attraverso di sé.
    Ma le Scritture non affermano questo. Conosci Cristo, e liberati dai dettami che l’uomo ha voluto mettere ereticamente allo stesso livello della Parola di Dio!

    Dio ha stabilito che, fino ai tempi della fine, le zizzanie debbano crescere assieme alle spighe di grano, e soltanto nel giorno del Signore ci sarà la mietitura. Per questo non deve sembrarti una gran cosa se oggi molti sono ingannati dalla frode dell’uomo. Ma, come affermano le Scritture: «chi persevererà fino alla fine, sarà salvato».
    Diventa quindi di capitale importanza la conoscenza personale di Cristo, accompagnata dalla scuola che solo le sue Scritture possono dare, per camminare in maniera conforme al pensiero di Dio, tralasciando gli insegnamenti umani per tendere a quelli del Salvatore.

    Che il Signore voglia illuminare la tua via.


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