Feb 13 2010
Gasteropodi: un dettaglio storico
Oggi proponiamo la lettura di un articolo di Emanuela Di Pasqua tratto da Il Corriere Della Sera riaprendo sulle nostre pagine l’eterno dibattito tra evoluzionisti e creazionisti.
MILANO – Sette centimetri, contro le misure di non più di un centimetro fino ad ora osservate nei loro contemporanei: tanto misurano i fossili scoperti da un team di ricercatori francesi, tedeschi, americani e svizzeri. Eppure risalgono a un periodo successivo all’estinzione di massa più catastrofica di tutti i tempi, il Permiano-Triassico, dopo il quale si è sempre parlato di effetto Lilliput, alludendo a un ridimensionamento significativo – dopo questa crisi – degli organismi abitanti il Pianeta.
IL PERMIANO-TRIASSICO – Durante questo periodo geologico, circa il 96 per cento delle specie animali marine si estinse e complessivamente scomparve il 50 per cento delle famiglie animali esistenti. Potrebbe essere stato un episodio di vulcanismo intenso verificatosi circa 250 milioni di anni fa a causare questa ondata distruttiva. Ciò che è certo è che da lì in poi nulla fu più come prima. Pare che piano piano la vita tornò sulla Terra, ma tutto si fece molto più piccolo. Come spiegare l’esistenza dei gasteropodi di taglia forte, più di un milione di anni dopo la grande estinzione di massa (quella che viene chiamata dai paleontologi transizione biotica)?
L’IMPORTANZA DEI GASTEROPODI – Letteralmente significa «animale che striscia sulla pancia»: il gasteropode, pur nel suo aspetto non particolarmente interessante, è in realtà fonte di grande interesse per gli studiosi. I fossili di gasteropodi ritrovati sono cruciali perché questa specie, come i bivalvi, ha una notevole importanza paleoecologica essendo legata a condizioni ambientali ben precise. Ora questa specie gigantesca dello Utah rimette in discussione molte certezze ormai acquisite sull’origine della vita sulla Terra.
Fin qui l’articolo del Corriere.it.
Contrariamente alle tendenze di alcuni movimenti cristiani che, pur di risultare in qualche modo “competitivi con la modernità”, considerano allegorici i primi capitoli di Genesi, ancora una volta vogliamo evidenziare l’importanza di una fede basata sulla Bibbia, testo che contiene dettagli e narrazioni degne di essere prese in considerazione anche dai ricercatori.
Certo, questo dei gasteropodi è solo un piccolo dettaglio, che forse può far sorridere i più, ma proprio attraverso i dettagli è possibile notare quanto sia errato elevare ciò che fino ad oggi è semplice teoria al rango di verità assoluta, da insegnare come tale persino ai bambini nelle scuole.
Consapevoli che con questo articolo non si aggiunge o toglie nulla alle incertezze umane relative all’inizio della vita sulla Terra e nell’Universo, vi lasciamo con una curiosità tratta dalla Bibbia per sottolineare l’accuratezza di alcuni dettagli che apparentemente sono solo forme poetiche:
Salmo 65:8 ” Tu fai sgorgare canti di gioia dall’oriente”
Giobbe 38:7 ” Quando le stelle del mattino cantavano tutte insieme”
Salmo 19:2 “Un giorno rivolge parole all’altro”
E’ scientificamente provato che quando il sole sorge ed emette le sue radiazioni di luce sopra il mondo, le rapide vibrazioni delle onde dell’etere che costituiscono la luce, emettono suoni che le nostre orecchie non odono ma che sono stati scoperti attraverso i radio telescopi i quali hanno reso possibile lo studio dei “quasar” (radio sorgente quasi stellare).
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| 24 February 2010, 12:15
è semplicemente meraviglioso…