SoloVangelo è un blog che si propone di discutere temi attuali, analizzandoli da una prospettiva cristiana, nonchè di fornire studi ed approfondimenti in materia di fede.
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Le Lamentazioni del profeta di Eugenio Giannì, Edizioni Guerra
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Un libro per te La croce e il pugnale di David Wilkerson Ediz. EUN
Questo libro ha veramente toccato il mio cuore.
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Un libro per te IL TESTAMENTO di John Grisham - Ediz. Mondadori
Un romanzo che narra la storia di un testamento che [...]
Un libro per te LO SPIRITO FERITO di Frank Peretti
L'autore esamina il dolore proveniente dal suo passato e ci ai [...]
Un libro per te DUE DI ME di David Wilkerson, edito da EUN
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La FifPro, organizzazione internazionale che rappresenta i calciatori professionisti, non ha digerito le ultime norme, decise dalla Federcalcio italiana, che puniscono il giocatore colpevole di bestemmia con l’espulsione immediata, nel caso l’arbitro abbia modo di constatare sul campo l’infrazione, o con la squalifica, se il fatto viene determinato a posteriori, grazie alla prova televisiva. La dichiarazione dell’avvocato Van Megen, legale del sindacato internazionale, lascia di stucco. Egli afferma che «ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, anche se può essere spiacevole [...] in base alle norme nazionali e alla legislazione internazionale, la libertà di espressione può essere rivista soltanto con un atto del Parlamento. Il potere di una federazione sportiva non può essere estesa ai diritti fondamentali. Se la Figc vuole punire questo, lo può fare solamente con l’appoggio del Ministero della Giustizia. Ma vorrei far notare che nessun governo ha fatto qualcosa del genere negli ultimi 100 anni».
Per dirla in altri termini, in nome della «libertà di espressione», si può tranquillamente bestemmiare il nome di Dio, calpestando i sentimenti e la fede di migliaia di persone, arrivando al paradosso: per tutelare la libertà di «uno» (il calciatore in questione), si costringe un numero imprecisato di individui contrari ad un tale comportamento a doversi sorbire epiteti e blasfemie che fanno stringere lo stomaco, e colpiscono nel profondo chiunque ami Dio. Continua la lettura »
Per la cristianità, la Pasqua è la festa maggiormente significativa, perchè celebra la resurrezione di Cristo, attraverso la quale viene a realizzarsi, per chiunque crede, la promessa divina del perdono del proprio peccato, e dell’annessione alla grande famiglia di Dio, destinataria immeritevole della vita eterna e coerede con Cristo stesso della gloria futura, che verrà manifestata al suo ritorno come Giudice del mondo. Il giorno in cui cade tale festa è variabile, ed è in funzione della prima domenica posteriore al plenilunio di primavera, che inaugura il periodo più luminoso dell’anno, nel quale le giornate diventano progressivamente più lunghe, fino a surclassare le ore di buio. Tale festività può pertanto cadere nel lasso di tempo tra il 22 marzo ed il 25 aprile.
Nonostante gli attuali presupposti cristiani, ancora oggi le celebrazioni pasquali sono intrise di elementi pagani, al pari di molte altre feste, tanto da far giungere, spesso inconsapevolmente, a vere e proprie contraddizioni cultuali, che da una parte vorrebbero esaltare Cristo, ma nella pratica seguono usanze e tradizioni che affondano le proprie radici in culti pagani invisi a Dio. Con questo articolo vogliamo presentare una breve trattazione di tali aspetti, da un lato per un semplice fine informativo, ma altresì per fare in modo che ciascuno, una volta scoperta la verità su tradizioni contrarie alla Parola di Dio, possa operare una scelta consapevole a riguardo. Continua la lettura »
In questo articolo è nostro desiderio esporre alcune riflessioni relative ai Dieci Comandamenti, comunicati da Dio a Mosé, e rappresentanti, assieme al resto delle prescrizioni divine, la «costituzione morale» del popolo di Israele e del cristianesimo stesso, secondo quanto Cristo affermò su di essi quale legge di Dio (ed essendone Egli stesso l’adempimento). Li conosciamo fin dalla più tenera età, spesso quasi sotto forma di cantilene, «complice» il sistema formativo del nostro paese che prevede nel piano di studi la materia religiosa. Eppure, proprio a causa della confessione maggiormente presente nelle nostre regioni, ossia quella cattolica, questi «dieci punti» così importanti vengono appresi in forma errata, lontana dalle Sacre Scritture perché rivista secondo i dogmi di un magistero più attento al proprio tornaconto che alla salvezza eterna delle persone.
Presentiamo quindi un nostro breve commento, incentrato sull’analisi delle evidenti discrepanze tra l’insegnamento biblico e quello cattolico, per fornire spunti di riflessione attraverso i quali comprendere la profonda necessità, per l’uomo, di prestare ascolto in maniera esclusiva alla Parola di Dio, tralasciando di sottomettersi a dottrine che sono frutto della tanto abile quanto scellerata astuzia di caste che affermano di possedere una sorta di «accesso privilegiato al divino», ma che ne hanno invece distorta perfino la rivelazione. Iniziamo quindi con una lista comparativa: a seguire, uno schema riassuntivo dei dieci comandamenti, in cui la prima colonna presenta come essi vengano descritti nel testo di Esodo, la successiva secondo Deuteronomio, e l’ultima invece come essi sono riportati nel catechismo cattolico. Continua la lettura »
Riceviamo e pubblichiamo volentieri alcune riflessioni di Luca Rigamonti in merito al recente attacco al villaggio di Dogo Nahawa, in Nigeria, da parte di pastori islamici, nel corso del quale sono stati uccisi selvaggiamente cinquecento cristiani.
Nigeria, 500 cristiani uccisi a colpi di machete. Centinaia in fuga Pastori islamici hanno attaccato un villaggio a sud di Jos colpendo la popolazione
MILANO – E’ di almeno 500 morti il bilancio delle violenze interreligiose tra cristiani e musulmani avvenute nelle ultime ore nei pressi della città di Jos, nel centro della Nigeria. Lo riferiscono testimoni oculari. Una fonte della Croce Rossa ha riferito che centinaia di persone stanno abbandonando le proprie case a Jos a causa degli scontri.
L’ATTACCO – Secondo quanto riportano testimoni locali intorno alle tre di domenica mattina i pastori islamici hanno attaccato il villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, sparando in aria e colpendo la popolazione a colpi di machete. Circa 18 cadaveri sono stati portati fuori dalla città e sotterrati, altri feriti sono stati portati in ospedale. La situazione nel Paese è sempre più tesa da quando il 9 febbraio scorso il vicepresidente Goodluck Jonathan è stato nominato presidente provvisorio in vista delle prossime elezioni presidenziali nel primo semestre 2011. Il rientro a sorpresa poi dell’ex presidente Umaru Yar’adua, musulmano del sud, ha poi accentuato il clima di violenza, dal momento che Jonathan, cristiano, ha dichiarato di non voler lasciare la carica. Continua la lettura »
Proponiamo oggi un breve video, tratto da un seminario di R.C. Sproul, nel quale il teologo americano spiega in maniera succinta ma chiara il concetto della giustificazione dei credenti. Buona visione.