Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

May 21 2010

Quando muore un ateo

Durante un pomeriggio primaverile di circa tre anni fa, trovammo finalmente in Rete un video che stavamo cercando da tempo: in esso, un anziano ed energico signore stava additando l’intera dottrina cristiana come un mucchio di superstizioni senza reale fondamento storico, sciorinando date, luoghi e personaggi per avvallare le sue tesi. Dall’altra parte della scrivania alla quale era seduto, due grassi sacerdoti cattolici non sapevano far altro che continuare a ripetere «sono tutte fandonie!», senza poter però opporre alcuna argomentazione valida. Davanti a loro un’intera platea di studenti, che assistevano in silenzio quando parlava l’uomo, e ridacchiavano quando i due preti facevano le loro pallide figuraccie. Si trattava di un seminario, tenutosi in una scuola superiore, da Luigi Cascioli, ex-sacerdote diventato poi ateo e strenuo sostenitore della non esistenza storica di Cristo. I due prelati, probabilmente invitati per par condicio, o per palesare con ancora più forza l’ignoranza del clero, fungevano semplicemente da «spalla» all’uomo, che poteva zittirli in continuazione senza sforzo, incapaci com’erano di cogliere le pesanti inesattezze dottrinali e storiche che il Cascioli propinava «accuratamente» all’uditorio.

SoloVangelo.it nacque proprio in quel pomeriggio, mentre ci rendevamo conto che le voci anti-cristiane sul Web erano (e sono ancora) molte, ma non troppi erano invece in proporzione gli spazi cristiani che trattassero approfondimenti sulla fede, e che confutassero le menzogne che molta parte dell’ateismo e dell’agnosticismo mette in giro, sfruttando quel malcontento e quella profonda delusione che schieramenti dottrinalmente sviati come il cattolicesimo hanno saputo alimentare nel corso dei secoli.
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May 17 2010

Pensiero critico sull’ora di religione nelle scuole italiane

Negli scorsi giorni, il nostro Paese ha assistito all’ennesimo attacco al diritto fondamentale di libertà di espressione e di culto. Il Consiglio di Stato ha infatti accordato legittimità alle ordinanze ministeriali Gelmini e Fioroni, relativamente al conteggio del credito dato dall’insegnamento della religione cattolica nel sistema scolastico italiano. Se, precedentemente, il Tar del Lazio aveva deciso di annullare tale credito, derivante da una scelta (quella religiosa, appunto) che può non essere condivisa da famiglie o alunni che opteranno per l’astensione dall’ora di religione, ora ci troviamo davanti ad uno scenario ben differente, a fronte del quale viene applicata una vera e propria discriminazione tra studente e studente. Infatti, nel caso in cui venga scelto di avvalersi dell’insegnamento cattolico, questo contribuirà alla media dei voti finali, e ciò rappresenterà verosimilmente un «punto di svantaggio» per tutti coloro che, per proprie convinzioni in materia di fede, sceglieranno di non frequentare l’ora di religione cattolica, rinunciando di conseguenza ad usufruire dei crediti aggiuntivi.

Il ministro Gelmini afferma, a mio avviso in maniera estremamente superficiale, che «i principi cattolici sono patrimonio di tutti», ma ciò non è assolutamente vero. Come protestante, fermo sostenitore della sola autorità biblica, sinceramente non so cosa farmene dei principi cattolici, che nel corso della storia si sono dimostrati ben lontani da quel Vangelo che sostengono di proclamare, e che ancora oggi mostrano come le Scritture, la Parola di Dio rivelata, siano tenute in assoluto secondo piano dal magistero cattolico, in favore di una tradizione piena di elementi mutuati dal paganesimo. Perché dovrei «sentire mio» un simile patrimonio? C’è inoltre da dire che se con l’espressione «principi cattolici» ci si sta riferendo ai principi di uguaglianza, di rispetto, amore, essi non sono affatto «cattolici» in senso nativo, semmai cristiani: e certo i due termini non possono essere assimilati ed equiparati, perchè indicano due contesti differenti tra loro. E cosa dovrebbero affermare gli ebrei, i musulmani, i buddisti, e più in generale, i fedeli di religioni non-cristiane? Quale può essere il valore che essi danno a principi che non li identificano nemmeno lontanamente? Senza contare il parere di atei ed agnostici, i quali, completamente estranei al discorso confessionale, si trovano assorbiti loro malgrado in un vortice che non li riguarda affatto.
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May 13 2010

Perchè rifiutare quest’offerta?

«E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio» (Gv.3:14-21)

Il fariseo Nicodemo si era recato in gran segreto da Gesù, ed era desideroso di conoscere meglio gli insegnamenti di quel «rabbi» così diverso dai maestri del tempo, le cui opere dimostravano in maniera tangibile che quanto Egli diceva corrispondeva al vero, e che era approvato da Dio (Gv.3:2). A conclusione del dialogo, Gesù afferma quanto abbiamo riportato nel brano di apertura, ossia enuncia il piano di Dio per l’umanità corrotta e perduta. Ai giorni nostri, molti maturano l’idea dell’esistenza di una divinità sadica, insensibile alle sofferenze umane, e addirittura colpevole di non intervenire per sottrarre la sua creatura ai disastri, alle malattie, e a tanti altri avvenimenti negativi, con i quali ogni giorno ci troviamo, in una maniera o in un’altra, ad avere a che fare. In questi termini, il giudizio finale di Dio è visto come un’inopportuna «ciliegina sulla torta», che va ad incrementare il peso di una vita passata a cercare di fare il proprio meglio, senza aver mai la sicurezza di «aver fatto bene»: quante persone oggi evitano ragionamenti basati sulla fede perchè sono spaventati, oppure si sentono a disagio? Ma nel brano che abbiamo visto, Gesù capovolge completamente questo tipo di ragionamento, e anzi ci fornisce una stupenda chiave di lettura del problema dell’uomo, attraverso la quale comprendere cosa sia in realtà l’amore di Dio. In questo articolo cercheremo di fare qualche considerazione sulle affermazioni di Cristo all’indirizzo di Nicodemo, perchè esse sono importantissime anche per tutti noi, in quanto ci parlano della volontà divina nei riguardi di ciascun essere umano.
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May 10 2010

Ti ho comprato

Oggi desideriamo condividere con voi tutti un bellissimo video, tratto da un sermone di di Paris Reidhead dal titolo «So a great salvation», e visibile sul canale YouTube «Torniamoalvangelo». Come di consueto in questi casi, non aggiungiamo commenti forse superflui, e ci limitiamo ad augurare buona visione a tutti!

                                         
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