Mar
29
2011
In merito al recente sisma e tsunami che ha colpito il Giappone si è già detto e scritto veramente molto, tra opinioni sulle cause, corse agli aiuti, preoccupazioni sui futuri percorsi che l’umanità si troverà a fronteggiare, divisi come siamo tra l’intraprendere con ancora maggior slancio la strada del nucleare e fare i conti con il risultato dei malfunzionamenti delle centrali, o semplicemente con le scorie che esse producono. Un commento che però ancora non avevo sentito, ma che pensavo prima o poi qualcuno si sarebbe sbilanciato a fare, è quello con il quale il vicepresidente del CNR, Roberto De Mattei, ha suscitato l’indignazione della comunità scientifica internazionale, nonchè turbato l’animo di quanti si sono sentiti dire che «le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio» e «sono talora esigenza della sua giustizia della quale sono giusti castighi» (come apprendiamo da un articolo pubblicato da «Il Fatto Quotidiano»).
Normalmente, un discorso non può essere giudicato da qualche frase pescata a casaccio, in quanto deve essere valutato nella sua interezza; tuttavia, la chiara associazione di un’immane catastrofe all’idea dell’«esigenza punitiva di Dio» (questo emerge dal discorso di De Mattei, che cita uno scritto di Orazio Mazzella, datato 1908) è già più che un semplice indizio del tono generale della discussione. Chi commenta in questo modo sciagure di portata così grande dimostra a mio avviso essenzialmente due caratteristiche: la prima è una mancanza assoluta di tatto, delicatezza ed empatia (come potrebbe sentirsi un giapponese, che magari ha perso i propri cari nella tragedia, ascoltando dichiarazioni come questa?), e la seconda è una altrettanto assoluta mancanza di conoscenza delle Scritture, che di Dio sono la Parola, e che dovrebbero essere l’unica fonte alla quale attingere quando si pretende di parlare della volontà divina.
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Mar
18
2011
Nella giornata di ieri ho assistito ad un breve video, tratto dalla trasmissione «Qui Radio Londra», la rubrica di riflessioni condotta da Giuliano Ferrara che va in onda quotidianamente dopo il TG1 delle ore 20:00, il cui titolo sul Web mi aveva incuriosito: «Ruby insultata come l’adultera del Vangelo». Sebbene si possano nutrire opinioni differenti sulla faccenda in sé, sulla quale non ci dilungheremo in questa sede, devo dire di essere rimasto piacevolmente impressionato dall’accostamento della vicenda al racconto evangelico. Prima di ascoltare il commento, ero convinto si sarebbe trattato della «solita» strumentalizzazione di brani scritturali per piegarli all’umore del momento (ed in effetti, quando si sente citare la Bibbia da giornalisti o politici, spesse volte è così), ed invece ho dovuto ricredermi: non un tentativo di «svicolamento» o «giustificazione», ma anzitutto un richiamo alla sobrietà ed all’introspezione, attraverso quella stupenda frase che Gesù rivolse a quegli uomini tanto desiderosi di lapidare l’adultera: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra».
Un ammonimento che sicuramente abbiamo bisogno di riscoprire, mettendo in discussione prima di ogni altra cosa la nostra giustizia personale, per paragonarla a quella di Dio, e sulla base di questo decidere se pronunciarci contro il prossimo in maniera dura, senza pietà, oppure se, più saggiamente e nella consapevolezza delle nostre mancanze individuali, che ci mettono sullo stesso piano di chiunque altro, sapremo usare misericordia per offrire una seconda possibilità, un’occasione per fare un punto della situazione e permettere di poter scegliere per il meglio.
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Mar
18
2011
La Croce Rossa Italiana ha attivato un numero telefonico al quale è possibile inviare un SMS del costo di 2 € per contribuire alle attività di assistenza verso le persone colpite dalla recente catastrofe in Giappone, attività che saranno condotte dalla Croce Rossa Giapponese, in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, e con il Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Le modalità per effettuare donazioni sono le seguenti:
SMS del costo di 2€ al numero 45500
Donazione online sul sito www.cri.it, causale «Pro emergenza Giappone»
Bonifico bancario, causale «Pro emergenza Giappone», IBAN: IT 19 P 01005 03382 000000200208
Conto corrente postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma», causale «Pro emergenza Giappone»
Per maggiori informazioni, visitare il sito della Croce Rossa Italiana [www.cri.it]
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