Jun 17 2011
La coscienza di un ateo
Girovagando per la rete, mi sono imbattuto in un breve «aforisma» recante la firma di Margherita Hack, il quale recita: «noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in paradiso». Questo piccolo «motto», che, tra le altre cose, fa anche bella mostra di sé sul sito dell’«Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti», mi dato da riflettere circa due punti: il primo riguarda l’evidente contraddizione in termini che presenta, mentre il secondo è la visione del tutto limitata di cosa sia la fede cristiana e di come la vivano i credenti, approssimazione – questa – che viene davvero difficile pensare sia stata prodotta da una mente eccelsa come quella della professoressa Hack. Ci sarebbe da augurarsi che qualcuno abbia messo ad un proprio pensiero una firma importante per dargli maggior credito, ma a giudicare da quante volte sia possibile trovare in Internet questa frase, con tanto di riferimento alla nota astrofisica, le possibilità dell’anonimo pseudoepigrafo si riducono al lumicino.
Perchè scrivere addirittura un articolo, quando la questione è addirittura banale? – potranno pensare alcuni. Principalmente, perchè banale non è affatto, o – perlomeno – certamente non si tratta di qualcosa di poco conto per chi non sa cosa sia la fede cristiana; non si pensi che in questo grosso bacino ci siano soltanto atei, agnostici, o altri tipi di non-credenti, comunque numerosi: nel nostro Paese, per esempio, vi sono frotte di persone che si definiscono «cristiane», salvo mantenere una condotta che farebbe inorridire un qualunque ateo di sani principi (eh sì, è possibile), oppure manifestare una fede distorta – entrambi punti, questi, per i quali è senz’altro possibile ringraziare quella chiesa che oggi sta cercando in tutti i modi di salvare le apparenze, ma che per secoli e secoli ha insegnato verità manipolate (ed ancora continua), anziché il consiglio di Dio che ci arriva attraverso le Scritture.
Continua la lettura »
| Vota/condividi questo articolo: |

Durante la preparazione di una lezione per ragazzi, in cui mostrare come le profezie veterotestamentarie riguardo alla provenienza del Messia trovino il loro adempimento nella persona di Gesù, abbiamo pensato che tali passaggi potessero essere di interesse anche per altri: da tale considerazione nasce il presente articolo, che è in effetti più una lista di versetti biblici, ciascuno corredato da un breve commento ad esso relativo. Ci auguriamo possa essere interessante, e di stimolo ad approfondire quelli che a prima vista possono sembrare semplici dettagli, ma che in realtà sono indicatori della precisione e della puntualità con la quale Dio realizza le proprie promesse. Non è da escludersi che possano seguire al presente articolo altri post che trattino, nel complesso, quelle che sono le profezie dell’Antico Testamento che riguardano la figura di Gesù, per fornire un quadro il più possibile completo, e mostrare come l’intera Bibbia sia incentrata sulla figura di Colui che è stato inviato per annientare il peccato e liberare l’umanità dalla schiavitù.
SoloVangelo - powered by 