Aug 30 2011
Poveri in spirito
Nelle narrazioni dei Vangeli di Matteo e Luca, vengono ricordate – tra le altre cose – le parole che Gesù pronunciò in uno dei suoi discorsi pubblici più famosi, il cosiddetto «sermone sul monte». Il suo contenuto è piuttosto conosciuto, e non è nostra intenzione analizzarlo globalmente in questo articolo. Piuttosto, qui ci soffermeremo sulla prima asserzione di Gesù, mettendo a paragone ciò che ci dicono in proposito i due evangelisti, nel tentativo di capire meglio il senso di questo insegnamento del Signore. I due autori evangelici scrivono rispettivamente: «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli» (Mt.5:3) e «Beati voi che siete poveri, perché il regno di Dio è vostro» (Lc.6:20)
Confrontando tali affermazioni di Gesù, si coglie una piccola ma importante differenza: nella narrazione del primo autore, infatti, Gesù parlò di «poveri in spirito», mentre stando al secondo, si sarebbe rivolto ai suoi discepoli usando semplicemente la parola «poveri», fermandosi quindi alla prima accezione comune del termine, che si riferisce agli aspetti materiali. È possibile ipotizzare che uno dei due scrittori abbia commesso un errore nel riportare questa frase? A questo proposito possiamo fare alcune considerazioni importanti, per meglio sviscerare questa breve affermazione di Cristo, la quale parlava allora ad un piccolo gruppo di persone nello stesso modo in cui oggi parla alle masse.
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