Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Dec 31 2011

Tempo di bilanci

“Signore, sono indegno di tutta la benevolenza che hai usato verso il tuo servo”
(Genesi, 32:10)

Con questa frase, Giacobbe riconosce la sua posizione davanti alla misericordia di Dio, attraverso la quale egli ha potuto sperimentarne la bontà e la protezione, anche quando il patriarca cercò di ottenere vantaggi servendosi perfino dell’inganno per giungere ai suoi scopi.

Giacobbe si sentiva indegno della grazia di Dio – ed in effetti lo era. Un simile esempio non può che portare ad una riflessione: se siamo credenti, qual è la nostra posizione rispetto alla bontà di Dio che possiamo sperimentare ogni giorno? Riusciamo a scorgere la sua mano in ogni situazione, oppure preferiamo chiuderci ed illuderci di poter raggiungere alcunchè senza la sua benedizione?

In questa ultima notte dell’anno (o prima giornata, per chi ci leggerà domattina), invitiamo ogni lettore a fermarsi a pensare all’anno passato, per meditare su quelle attività che sono state gestite lasciandole veramente in mano a Dio, e quelle che invece si è deciso di portare avanti con le proprie forze. La sfida che vogliamo proporre per l’anno a venire, è che nella vita di ciascuno possano diventare sempre più numerose le prime, e sempre più rare le seconde. Che Dio ci benedica e ci guidi in questo percorso non facile, ma che conduce ad un porto sicuro.

                                         
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Dec 19 2011

Corea del Nord, morto Kim Jong-Il

Da Porte Aperte Italia:

Kim Jong-Il è morto sabato scorso per complicazioni cardiache. Il successore Kim Jong-Un, nonché terzogenito del defunto dittatore, assieme ai vertici nordcoreani hanno decretato 12 giorni di lutto nazionale. Le borse asiatiche alla notizia hanno registrano un segno negativo, poiché si teme per la stabilità politica della regione. E i motivi ci sono. Il paese è stato progressivamente e sconsideratamente trascinato verso il baratro. Parte della popolazione è alla fame o in condizioni pessime. Il successore non sembra essere all’altezza, anzi sembra essere una copia del defunto padre, dittatore folle che ha destinato il popolo nordcoreano alla rovina. Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone sono in fibrillazione e nelle sale dei comandi militari si rispolverano piani di difesa da possibili colpi di testa del neo-dittatore.
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Dec 06 2011

Sfida quotidiana

L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l’ospitalità. Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono. Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. Non vi stimate saggi da voi stessi.
(Romani 12:9-16)

Per ogni versetto occorrerebbe scrivere un tema introspettivo ed esortativo.

In questo momento mi colpisce molto il versetto 12 che esorta ad essere allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione e perserveranti nella preghiera.

Allegra nella speranza… questo mi dice di aggrapparmi alle promesse di Dio per la mia vita anche quando ancora non ne vedo la realizzazione.

Paziente nella tribolazione… questo aspetto è difficilissimo da vivere in quanto la tribolazione (interiore o fisica) è uno stato che produce insicurezza, sofferenza, spesso rabbia. Eppure è possibile volgere lo sguardo a Dio anche quando si sta soffrendo e quando non si vede via d’uscita.

Perseveranti nella preghiera… secondo me quest’ultima frase è a colplemento delle prime due in quanto la preghiera è un dialogo (non un monologo) con Dio e attraverso un rapporto vero con Dio si può ricevere la forza di essere allegri mentre si aspetta e ancor più si può avere la capacità di pazientare durante i vari problemi che la vita ci riserva.

Leggere la Bibbia ogni giorno e ritagliarsi dei momenti individuali di comunione con Dio sono un aspetto fondamentale ma in questo brano si parla di vita cristiana che non può sussistere senza l’appartenenza ad una comunità cristiana fondata sulla Bibbia. Essere cristiani significa anche percorrere il tragitto della vita amando e relazionandosi con altre persone che hanno riposto la loro fiducia (fede) in Gesù Cristo per amare ed essere amati, accogliere ed essere accolti, comprendere ed essere compresi, non giudicare e non essere giudicati, cadere ed essere rialzati per poi rialzare a nostra volta.

La comunione fraterna è una forza in questa società egoista ed individualista.

                                         
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Dec 01 2011

Dio ti ama

Il recente suicidio dell’allenatore della nazionale di calcio del Galles, Gary Speed, è l’ennesimo caso che porta alla riflessione su uno dei mali più subdoli e – ahimé – sempre più comuni nella nostra epoca, ossia la depressione, con tutte le sue cause e problematiche correlate. All’indomani del decesso di Speed, cinque giocatori inglesi si sono rivolti a specialisti, ed in effetti sono molti i casi registrati di campioni che attraversano fasi particolarmente buie senza riuscire ad uscirne, non soltanto nel calcio: ogni disciplina che, in qualche modo, prova l’individuo al limite delle proprie capacità, per rimanere competitivo e dimostrare un determinato livello, trova spesso nell’esaurimento il proprio contrappasso. Diversi giudicano tali problematiche come qualcosa di poco conto, adducendo motivazioni legate al tenore di vita degli sportivi più famosi, che – dato il loro benessere – non li metterebbero in condizione di sperimentare quelli che sono davvero i problemi della quotidianità.

Tuttavia, sebbene per certi versi questo possa essere vero, si deve sempre tenere conto che dietro all’immagine del personaggio c’è la fragilità della persona, con i suoi punti di forza e di debolezza, e che – solitamente – è proprio in questi ultimi che l’umanità si trova inevitabilmente accomunata. Pensiamo allo sportivo, al professionista in genere, con i ritmi che ne caratterizzano le giornate, le pressioni per essere sempre al top, fornendo un’immagine di sé che faccia trasparire costantemente sicurezza, anche quando questa non è presente.
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