Uno sguardo al mondo con gli occhi della fede

Jan 29 2012

Pubblicità regresso

Proprio ieri, concedendomi un po’ di relax davanti ad uno spettacolo televisivo, durante una pausa pubblicitaria ho avuto modo di osservare uno spot legato ad una nota marca di automobili, il quale – concludendo con il motto “i tempi sono cambiati” – mostrava un dialogo tra madre e figlia, nel quale la prima notava un tatuaggio della seconda, e per tutta risposta le mostrava il proprio, concludendo con un accenno alla complicità tra le due.

Ennesima dimostrazione degli scarni valori ai quali la nostra società ormai può fare appello, vediamo una madre che si fa “solidale” con la figlia, mostrandosi addirittura eccessiva nei comportamenti della giovane (il tatuaggio della madre è infatti più vistoso di quello della figlia). È la riproposizione del modello madre-amica, da tempo dimostratosi fallimentare quanto alla trasmissione di valori (la madre, così come il padre, hanno anzitutto l’obbligo di essere educatori, e non complici dei figli), e segno di una società che, avendo perso i contatti con i più giovani, cerca di recuperarli imitandoli in comportamenti ed atteggiamenti che non denotano valori interiori, ma che si fermano a semplici simboli legati all’apparenza. Non è quindi più il vecchio che nella sua saggezza istruisce l’inesperto, bensì è il giovane che funge da esempio, da traino, per una società basata sulla vanità e sull’effimero: l’anziano, l’esperto, invece di essere guida ha abdicato ad essere passeggero di un mezzo che non può che andare verso la rovina, fintanto che la conduzione è lasciata a chi ancora non è in grado di ragionare con maturità, ed a coloro che – consapevoli di tale debolezza – si ingegnano per sfruttare la naturale esuberanza dei più giovani.

«Guai a te, o paese, il cui re è un bambino e i cui prìncipi mangiano fin dal mattino!» (Ec.10:16)

«Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere;
anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà
» (Pr.22:6)

                                         
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Jan 22 2012

Collaborazione con TuttoCorsiBiblici.it

Informiamo i lettori della nostra collaborazione, concretizzatasi recentemente, con il portale TuttoCorsiBiblici.it (TCB), il quale offre studi gratuiti e corsi di vario livello su diverse tematiche bibliche. Nella fattispecie, mi occuperò di un corso introduttivo allo studio della lingua ebraica, che si snoderà in diverse unità didattiche, ancora da definire con precisione. Al momento è disponibile la prima unità, corredata da una lezione in formato PDF (accessibile attraverso il portale), più un video visionabile su YouTube, a completamento di quanto trattato. Si tratta di un’opportunità formativa interessante, che – come tale – ci sentiamo di segnalare, nella speranza che possa essere di utilità a quante più persone possibile.

                                         
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Jan 20 2012

Tatuaggi, ieri ed oggi

Una lettrice ci pone un quesito interessante, leggendo il quale mi sono reso conto di non aver mai trattato l’argomento su queste pagine. Presentiamo quindi il presente articolo, nella speranza possa essere di aiuto e chiarimento a quanti si trovano a porsi la stessa domanda, e ricercano un confronto sul tema. La nostra lettrice scrive: «Vorrei porvi una domanda. Nella Bibbia, in Levitico, è vietata la pratica di farsi i tatuaggi. Mi chiedo però il perché nel mondo cristiano evangelico anglossassone, soprattutto americano, molti credenti si tatuano, anche versi biblici, e hanno orecchini. Grazie per la vostra risposta».

Come in tutte le occasioni in cui vogliamo capire se un dato comportamento sia in linea con il pensiero di Dio, abbiamo bisogno di riferci alla sua Parola, per analizzare cosa Egli dica e consigli in merito all’argomento, ed è ciò che faremo anche in questo caso. La lettrice si domanda il perchè della pratica di tatuarsi nel mondo cristiano anglosassone, ma tale prassi ha preso piede anche nel nostro Paese, così come, più in generale, nel resto del mondo: non parliamo quindi di una problematica appannaggio di determinate località o etnie, ma di una specie di «sentimento condiviso». Resta da capire se le prescrizioni di Levitico siano in qualche modo normative anche oggi, e quale sia il significato/motivazione per cui un credente senta il bisogno di tatuarsi. La lettrice parla anche di orecchini, ma essendo due tematiche molto vicine, in termini di significato, nonostante ci riferiremo al solo tatuaggio, si tenga presente che il discorso vale per entrambe le questioni. Cerchiamo quindi di fare un po’ di luce sull’argomento.
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Jan 17 2012

La vera meditazione

Nel turbine new age che da molto tempo ormai sta flagellando l’occidente, si fa da sempre un gran parlare di meditazione, ossia quella pratica di concentrazione volta ad un presunto miglioramento (o incremento) delle facoltà psicofisiche. Nonostante l’interesse piuttosto recente delle nostre culture a questa attività, la meditazione non è certo un argomento nuovo, ed è possibile trovarne traccia praticamente in ogni religione e credo, anche se in sfumature differenti. Più nello specifico, è possibile definire due tipi di tale pratica, ossia la meditazione «riflessiva», quando il suo obiettivo diventa quello di osservare e compenetrare un dato oggetto, oppure «ricettiva», se mira all’annichilimento del pensiero, per raggiungere una sorta di stato di «consapevolezza svuotata». Quest’ultima è tipica delle filosofie orientali, che spesso ingiungono all’uomo di ricercare il proprio «» attraverso questa attività, fino a risvegliare quel «dio addormentato» che ciascuno ospiterebbe nel proprio interiore.

Riflettevo recentemente su questo argomento, dopo aver partecipato ad una lezione interessantissima sulle discipline spirituali cristiane, di cui la meditazione (seppur ben diversa da quella su esposta) fa parte, e consideravo quanto le culture che – nel corso della storia – hanno voluto allontanarsi dagli insegnamenti divini, preferendo sguazzare nelle invenzioni umane, siano riuscite a travisare ogni elemento del proprio bagaglio, perfino quelle nozioni che ci sono state date non già perchè ci illudiamo di essere «piccoli dèi», ma affinché riflettiamo sulla realtà dell’Unico Vero Dio, e ci sforziamo dunque di comprendere meglio il suo pensiero. Più cerchiamo di sfuggire la nostra reale situazione, ed accettare la nostra condizione di esseri perduti, bisognosi di salvezza, più scivoleremo nell’inganno, e nell’autoconvincimento.
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Jan 05 2012

Predisposizioni genetiche

Alcuni giorni fa, navigando alla ricerca di notizie, mi sono imbattuto in un articolo decisamente «curioso», che riportava i risultati di studi scientifici, condotti dall’università di Edimburgo e della Ludwig Maximilians University di Monaco di Baviera, relativi ad una presunta predisposizione genetica alla pigrizia – o meglio, alla durata della permanenza tra le coperte. Sembrerebbe infatti che una particolare variante del gene ABCC9, presente in un cittadino europeo su cinque, determini una maggiore necessità fisiologica di riposo. A corredo della ricerca, come d’altronde spesso succede in questi casi, venivano forniti alcuni nomi di personaggi illustri che manifestavano tale caratteristica (forse per far sentire meno «solo» il moderno cittadino che si riconosce in questa condizione).

Ricerca indubbiamente «simpatica», ma riflettevo su come, ai nostri giorni, si ricerchi sempre più la causa di ogni nostra stranezza perseguendo forzatamente strade scientifiche, che diano un significato «logico» a quelle che sono le nostre tare. Nulla di troppo nuovo, in effetti, se pensiamo che, alla fine del 1800, Cesare Lombroso si basava su criteri morfologici (e, quindi, in un certo senso legati alla genetica) per stabilire chi potesse manifestare inclinazioni criminali. Insomma, sembra che ad un certo punto della sua storia, l’uomo abbia cercato di allontanare da sé il concetto del giusto e dello sbagliato: non può riuscirci nella pratica (perchè se una persona è “affetta” da un dato problema, quella è la realtà dei fatti), dunque passa ad attribuirne la causa a qualcosa di irresistibile, al «codice segreto» della natura. E se è «naturale», perchè scritto nei geni, ecco che ci si sgrava comodamente del senso di colpa, perchè le devianze, le inclinazioni malsane, gli atteggiamenti errati, saranno da attribuire alla conformazione di nascita dell’individuo, e non a decisioni o tendenze maturate nel tempo, magari sotto l’influsso di modelli comportamentali, subìti o osservati.
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Jan 04 2012

Concordanza Strong su Android

Segnaliamo oggi una nostra recente produzione, utile per tutti coloro che dispongono di un dispositivo Android, e desiderano avere con sé uno strumento di rapida consultazione della concordanza Strong (al momento, soltanto per quanto concerne la lingua ebraica). Diversamente dalle altre app di questo genere, con la nostra è possibile visualizzare la resa ebraica di ogni singolo termine, nonché eseguire ricerche per termine ed anche inserendo direttamente la traslitterazione ebraica delle parole ricercate.

Di semplice utilizzo e grande rapidità, questo programma si rivelerà utilissimo a coloro che studiano l’Antico Testamento nella lingua originale, ma anche a chi desidera più semplicemente approfondire la propria conoscenza della lingua ebraica.

Download: https://market.android.com/details?id=em.software.strongc

A seguire alcuni screenshots del programma
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